18/3/2026
Sulla Gazzetta Ufficiale del 16/3/2026 è stato pubblicato il Decreto del MIMIT del 6/3/2026 che aggiorna l’elenco delle attività ammesse alla Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle imprese culturali e creative. Con questo provvedimento, il Ministero ha integrato ufficialmente i codici ATECO relativi alla post produzione cinematografica, video e programmi televisivi.
Si tratta della conclusione positiva di un percorso articolato, avviato da ANICA già nell’ottobre 2025 dopo che era stata rilevata la mancata inclusione del codice di attività nei decreti attuativi della normativa sulle imprese culturali e creative, che ha evitato un’esclusione del tutto incoerente con la struttura reale della filiera audiovisiva e con il valore artistico, creativo e tecnico delle aziende della post-produzione.
“Esprimiamo grande soddisfazione per il riconoscimento del codice Ateco della post-produzione tra quelli delle ICC, e ringraziamo il Mimit per aver corretto un'evidente svista iniziale. La tempestiva modifica del decreto scongiura l'insorgere di criticità derivanti da una disparità di considerazione che avrebbe avuto effetto sia sul piano economico sia su quello culturale. Si tratta di un risultato che restituisce piena dignità a un comparto fondamentale della filiera del cinema e dell’audiovisivo. L’inclusione della post-produzione, a partire dalle industrie di doppiaggio, rappresenta infatti un passaggio decisivo per consentire alle imprese del settore di accedere a strumenti di sostegno e finanziamento, rafforzandone la competitività e sostenendone lo sviluppo. Viene così valorizzato un segmento storico e strategico, il cui contributo alla qualità, all’innovazione e alla capacità industriale dell’audiovisivo italiano è essenziale”.
Lo affermano in una nota il Presidente dell’Unione delle Imprese Tecniche dell’Anica Daniele Taddei, il Vicepresidente Vicario Ranieri de’ Cinque e il Vicepresidente Giovanni Pantanella.
