“A questo punto la nomina di Marco Müller ci appare la sola e giusta soluzione”.
L’ANICA considera il sistema dei festival come un elemento rilevante per l’industria cinematografica nazionale. Serve che Venezia e Roma funzionino entrambe al massimo e conquistino presenza commerciale nel mercato internazionale. Per questo l’ANICA esprime la sua preoccupazione per la situazione di estrema precarietà in cui versa al momento il Festival di Roma, che rischia la dequalificazione o la scomparsa. L’eccessiva influenza dei partiti, peccato originale da cui questa manifestazione deve emanciparsi, ha generato un conflitto insensato e condotto in un vicolo cieco. Ora, occorre prendere subito decisioni che permettano un’ulteriore crescita della manifestazione, che valorizzino l’intelligente e costruttivo lavoro svolto da Gian Luigi Rondi e Piera Detassis.
A questo punto ci appare chiaro che la riconferma di Piera Detassis è superata per i veti incrociati, e che la sola e giusta soluzione rimasta, a cui peraltro si giunge nel peggiore dei modi, sia la nomina di Marco Müller a direttore artistico. L’ANICA decide di farsi carico di questa candidatura, anche per diventare garante della sua autonomia rispetto alle parti politiche. L’ANICA fa dunque appello al senso di responsabilità di tutti i soggetti chiamati a prendere la decisione, perchè sostengano la candidatura di Marco Müller. Fatto ciò, occorrerà ricostituire un clima di collaborazione e pacificazione, che consenta a tutte le componenti professionali e politiche coinvolte, di svolgere serenamente, ciascuna nel suo ruolo, il proprio lavoro.