Copia privata – presentazione

L’ANICA – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali, è incaricata, in base all’accordo 2 novembre 1998 SIAE-ANICA-APT, della redistribuzione delle somme accreditate presso la SIAE in base alla legge 5 febbraio 1992, n. 93 e successive modifiche ed integrazioni.

L’art. 3 della legge sopracitata stabilisce:
al comma 1 il diritto dei produttori originari di opere audiovisive e dei produttori di videogrammi e loro aventi causa, di esigere, quale compenso per la riproduzione privata per uso personale e senza scopo di lucro, una quota sul prezzo di vendita al rivenditore dei nastri o supporti analoghi di registrazione audio e video…

al comma 2 il compenso di cui all’articolo che precede nella misura del 5% del prezzo di vendita al rivenditore dei nastri o supporti analoghi di registrazione (videocassette e altri supporti video)

al comma 6 viene stabilito che i compensi di cui ai commi 1 e 2 per i nastri o i supporti analoghi di registrazione video è corrisposto alla SIAE, la quale provvede a ripartirlo al netto delle spese anche tramite le loro associazioni di categoria maggiormente rappresentative, per il trenta per cento agli autori, per il restante settanta per cento in parti uguali trai produttori originari di opere audiovisive, i produttori di videogrammi e gli artisti interpreti o esecutori… (così come modificato dal D.Lgs. n. 68 del 9 aprile 2003)

Cos’è la Copia privata

La “Copia Privata”, come recita l’articolo 3,  comma 1 della Legge 93/92 denominata “Norme a favore delle imprese fonografiche e compensi per le riproduzioni private senza scopi di lucro è “il diritto dei produttori originari di opere audiovisive e dei produttori di videogrammi e loro aventi causa, di esigere, quale compenso per la riproduzione privata per uso personale e senza scopo di lucro, una quota sul prezzo di vendita al rivenditore dei nastri o supporti analoghi di registrazione audio e video……”;

si tratta dunque diuna royalty forfetaria imposta sui supporti vergini fonografici o audiovisivi, in cambio della possibilità di realizzare registrazioni delle opere dell’ingegno, protette dal diritto di autore. Tale prelievo ha lo scopo di compensare tutta la filiera dell’industria culturale del mancato acquisto.

Il compenso è corrisposto alla SIAE, la quale provvede a ripartirlo al netto delle spese anche tramite le loro Associazioni di categoria maggiormente rappresentative.

I rapporti tra l’ANICA e la SIAE sono regolamentati dall’accordo del 2 novembre 1998 stipulato tra l’ANICA stessa, per quanto riguarda le opere cinematografiche, l’APT per quanto riguarda le opere fiction, considerate le Associazioni maggiormente rappresentative relativamente ai Produttori originari di opere audiovisive, e la stessa SIAE, con il quale si è stabilito che tali Associazioni assumessero il compito di gestire la attività di redistribuzione delle somme agli “aventi causa”.

Normativa

Tutte le norme successive hanno apportato modifiche alla legge della Legge 22 aprile 1941, n. 633 “Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio

Il riferimento normativo base permane la Legge del 5 febbraio 1992 n.93, denominata “Norme a favore delle imprese fonografiche e compensi per le riproduzioni private senza scopi di lucro”;

Il 9 aprile 2003 è stato approvato il Decreto Legislativo n. 68 intitolato “Attuazione della Direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del Diritto di autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione”.

La legge 21 maggio 2004 n. 128 ha modificato il 4° comma dell’art. 71-septies introducendo la previsione di sanzioni amministrative a carico di coloro che non adempiono agli obblighi di legge.

Infine con il DM 2009 in vigore dal 14 gennaio 2010, è stata rideterminata la misura dei compensi di copia privata.

Criteri di ripartizione

La ripartizione dei proventi di quota privata tra gli aventi diritto, sino alla competenza 2007, continua ad essere effettuata con il criterio del c.d. “trasmesso cinematografico” da parte delle prime sette emittenti “Free TV” nazionali, e attribuendo – sulla base della somma netta complessiva da ripartire e del numero complessivo di minuti di trasmissione televisiva dedicate alla programmazione di film – un valore unitario per ciascun minuto di trasmissione televisiva, che costituisce il parametro di riferimento per il calcolo di quanto dovuto a ciascun avente diritto in relazione al numero totale di minuti in cui sono stati programmati i suoi film da parte dei canali televisivi presi a riferimento: RAI 1, RAI 2, RAI 3, Retequattro, Canale 5, Italia 1, e La 7.

Dalla competenza 2008, saranno presi in considerazione i dati effettivi di “ascolto” per ciascun titolo con riferimento all’intero anno solare di competenza, adottando come perimetro di utenza non soltanto le sopra elencate “Free TV”, ma anche i canali tematici delle maggiori “PAY TV” dedicati alla programmazione cinematografica.

Con tale nuova procedura, tenendo conto che il d. lgs. 177/2005 (Testo Unico Radiotv), così come modificato dal d. lgs 44/2010 (decreto Romani), ribadisce l’obbligo già vigente per tutte le emittenti televisive, anche analogiche, di trasmettere opere europee per almeno la metà del tempo complessivo, il totale dei compensi erogati da SIAE ad ANICA Servizi, per ogni anno di competenza, dovrà essere ripartito in due sottoinsiemi, il primo riferito alle opere europee e il secondo a quelle extraeuropee, con pesi convenzionalmente diversi: il totale dei compensi di copia privata spettanti alle opere extraeuropee non potrà mai essere superiore al 49% del totale complessivo

Il valore dei due sottoinsiemi sarà quindi ripartito a sua volta per il numero complessivo di contatti (individui) che le opere cinematografiche europee e non europee trasmesse hanno ottenuto su tutte le emittenti televisive monitorate sulle differenti piattaforme, ottenendo così un valore unitario per singolo contatto per le due diverse categorie di opere cinematografiche.

Il valore del contatto sarà quindi moltiplicato per il numero dei contatti specifici ottenuti dal singolo film, permettendo una valorizzazione obiettiva del compenso da destinarsi agli aventi diritto su ogni specifico titolo all’interno delle due categorie di opere.

Per quanto riguarda le competenze relative ad ogni annualità consultare la sezione “Calcolo delle competenze“.

Importanti aggiornamenti sulle competenze 2010 e 2011

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