Meccanismi di restituzione del contributo statale nel caso di film sostenuti con risorse FUS

Investimento esterno e meccanismi di restituzione del contributo statale nel caso di film sostenuti con risorse FUS (cfr. circolare del 19 novembre 2010)

 

Si precisa che l’apporto dell’investitore esterno, ai fini del d.m. 12.4.2007 “sostegno alla produzione e distribuzione” attuativo del d.lgs. n. 28 del 2004 (cd. “legge cinema”), ed in particolare dell’art. 4, rientra nel “costo industriale del film a carico dell’impresa di produzione”; e, come tale, viene recuperato anteriormente alla quota di contributo concessa dallo Stato all’opera filmica su risorse del FUS. L’apporto, in sostanza, viene assimilato alle risorse investite dal produttore. E’ opportuno chiarire  che gli accordi negoziali tra il produttore cinematografico e l’investitore esterno non possono in nessun modo ledere o comunque pregiudicare il meccanismo di recupero di detta quota. 

 

Recupero dell’investitore esterno (cfr. circolare del 18 gennaio 2011 – punto 2)

 

Le modalità attraverso cui il produttore e l’investitore “esterno” disciplinano i rapporti economici correlati all’investimento, inclusi i meccanismi di attribuzione all’investitore di somme e proventi generati dallo sfruttamento economico dell’opera filmica, sono oggetto di autonoma negoziazione tra le parti, come in qualsiasi altra forma di investimento. Naturalmente, le parti possono tener in dovuto conto l’impatto del credito d’imposta spettante all’investitore in sede di definizione delle suddette modalità, fermo restando che il contratto deve contenere un elemento fondamentale di alea atto a configurare l’investimento come un apporto di capitale (di rischio) e non come, in sostanza, una sorta di finanziamento. Con riferimento, poi, a quanto chiarito nella nota DGC n. 14084 del 19 novembre 2010, punto n. 4, si evidenzia come la quota dell’investitore esterno sia equiparabile, ai fini della priorità dei recuperi, a quella del produttore. L’apporto dell’investitore esterno viene, dunque, recuperato anticipatamente rispetto alla quota di contributo eventualmente  concessa  dallo Stato. Rimane valido che, qualora i meccanismi negoziali tra produttore ed investitore esterno stabiliscano per quest’ultimo un meccanismo di recupero a valere solo  su specifiche tipologie di diritti – e dunque non sulla totalità dei ricavi del film – la priorità rispetto allo Stato è riconducibile ai soli ricavi provenienti da tali sfruttamenti. Si precisa, altresì, che la qualificazione di “investitore esterno” pregiudica la possibilità di partecipare, in qualità di produttore, anche associato, alla realizzazione di opere che beneficiano di sostegno pubblico per i tre anni successivi.   

 

 

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