Titolarità della richiesta

Tax credit distribuzione – Titolarità alla richiesta (cfr. circolare del 4 giugno 2010 – punto 3)

 

L’art. 1, comma 10, del d.m. nell’identificare le spese di distribuzione (eleggibili) precisa che si deve trattare di spese “a carico del distributore”: è importante chiarire che con tale espressione non si intende impedire la fruizione del beneficio da parte delle imprese di distribuzione che procedono, in virtù di specifici accordi, al riaddebito dei costi sostenuti al produttore, bensì precisare che  deve trattarsi dell’impresa che formalmente sostiene le spese (ovvero, nel concreto, intestataria e destinataria delle fatture concernenti le spese eleggibili).

Ciò posto, nel caso di distribuzioni realizzate in base ad accordi di service (in relazione ai quali, cioè, il distributore presta il servizio senza assunzione di rischio e procede al riaddebito al produttore delle spese sostenute) il soggetto ammesso a richiedere il credito d’imposta va comunque identificato nel distributore e non nel produttore.

Si precisa altresì che nulla osta a che in relazione ad una medesima opera filmica le spese di distribuzione siano sostenute da più soggetti (siano questi più distributori ovvero produttore e distributore) i quali potranno – al ricorrere di tutti i presupposti – accedere autonomamente ai benefici. Al riguardo si chiarisce come l’impresa di produzione che abbia sostenuto spese di distribuzione e che, in relazione a queste, faccia richiesta del credito d’imposta, non potrà, per la stessa opera filmica, accedere al credito d’imposta previsto per la produzione (d.m. 7 maggio 2009).

 

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