| Radio 24: Dibattito sulle risorse del cinema |
| Questa mattina, all’interno della trasmissione “Alle nove in punto: la versione di Oscar”, condotta da Oscar Giannino su Radio 24, si è svolto un dibattito sulle prospettive industriali del cinema italiano, che ha visto gli interventi di Riccardo Tozzi, Domenico Procacci, Luigi Abete e Giampaolo Letta.
Riccardo Tozzi ha ribadito, anche in risposta a una dichiarazione del ministro Brunetta inserita nella trasmissione, che il cinema italiano, a partire dalla fine degli anni Novanta, si è autoriformato, con la ripresa di un rapporto forte tra autori e produttori e con la scelta di tornare verso il pubblico. Questo, ha rivelato il Presidente della Sezione Produttori, ha portato la quota nazionale italiana a superare il 30%, avvicinandosi a quella francese, pure fortemente sostenuta e tutelata. La cinematografia italiana è ritenuta oggi la più vitale in Europa, ma proprio per questo va sostenuta con incentivi fiscali, che vanno rinnovati, perché stanno funzionando bene. “Accanto a queste misure –ha concluso Tozzi- noi pensiamo ci debba essere una forma di finanziamento al settore, anch’essa svincolata da una logica statale, che vada a bilanciare il mercato e permetta di fare film che possono allargare l’offerta e il mercato stesso. In questo quadro abbiamo pensato a una lotteria dedicata, sull’esempio inglese che sta funzionando.”
Domenico Procacci ha messo l’accento sul fatto che la transizione dal vecchio a nuovo modello di sostegno al cinema va fatta gradualmente. Non si può chiedere al cinema italiano di affidarsi completamente al mercato, secondo il titolare della Fandango, perché questo mercato bisogna crearlo. Procacci ha sottolineato anche come nel cinema ci siano delle realtà come la pirateria, che guadagnano dal settore senza che i loro guadagni tornino al cinema stesso, anche grazie agli operatori telefonici.
Riguardo al tema della lotteria dedicata, Procacci ha detto che le ipotesi di finanziamento possono essere tante: “si era pensato a un ristorno dell’IVA sui biglietti cinematografici, per costituire un fondo, così come a una tassa di scopo, ma ci vuole l’intenzione politica perché qualcosa si faccia davvero”, ha concluso.
Luigi Abete, presidente di Cinecittà Studios e di BNL, ha sottolineato la necessita che le nuove normative sulla fiscalità per il cinema siano rinnovate velocemente, altrimenti si depotenzia l’effetto positivo che è stato innescato nel pur breve periodo di applicazione. Piuttosto, secondo Abete, si dovrebbe far diventare definitiva la normativa, oltre che renderla fruibile a tutte le fasi della filiera. “E’ importante, ha concluso, rafforzare ulteriormente l’offerta cinematografica, che ha fatto passi da gigante negli ultimi dieci anni, organizzandosi in un modello industriale, che favorisce anche rapporti positivi con gli operatori finanziari e creare le condizioni per attrarre capitali stranieri a investire e a produrre nel nostro paese.”
Giampaolo Letta ha messo in evidenza come il cinema italiano sia finanziato attualmente dallo Stato solo in parte, ovvero con meno del 20%. Quindi a suo avviso non si può parlare di un periodo di transizione da un sistema pubblico di finanziamento a uno non pubblico. Il cambiamento è già avviato da tempo. Letta si è detto convinto che la strada intrapresa da qualche anno sia giusta, portando fuori il nostro cinema dalla logica dell’assistenzialismo a volte cieco e mosso troppe volte da motivi politici: lo Stato non deve più finanziare un prodotto che non ha ricevuto interesse dal mercato, quanto piuttosto favorire la scoperta di nuovi talenti, a tutti i livelli e varare norme che incentivino l’investimento di nuove risorse nel settore, come quelle attualmente in vigore e in attesa di rinnovo. “Abbiamo bisogno –ha concluso Letta - che la politica individui la strada, ma che la percorra velocemente, così che si possano pianificare per tempo gli investimenti.”
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| ANICA avvia partnership istituzionale con la Biennale di Venezia |
| Durante la prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in partnership istituzionale con la Biennale di Venezia, l’ANICA sarà presente per l’intera durata della manifestazione con uno Spazio dedicato ai propri Associati e agli operatori del settore e con una serie di eventi di richiamo ed interesse. Lo Spazio, denominato ANICA Incontra, è collocato al primo piano dell’Hotel Excelsior nell’area Digital
Expo e i Sig.ri Associati potranno avvalersi delle varie aree in cui è suddiviso:
accoglienza, informazioni e divulgazione pubblicazioni ANICA, tax credit desk, internet point, meeting point. Gli eventi - tre seminari dal titolo "L’Export di Cinema Italiano: dinamiche e volumi commerciali", "Cinema e Finanza: per una cultura industriale del settore", "Cinema e Territorio" - avranno luogo i giorni 6, 7, 8 settembre presso l’Hotel Excelsior e vedranno la partecipazione, fra i relatori, di massimi rappresentanti delle Istituzioni di settore. Con la 67 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, Biennale di Venezia ed ANICA avviano un rapporto di partnership istituzionale che vedrà le Parti collaborare operativamente anche in futuro. Per ogni informazione lo Spazio ANICA Incontra è disponibile a partire dal giorno 1 settembre al seguente numero 041 2716924.
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| ACADEMY AWARDS 83° EDIZIONE | REGOLAMENTI
| L’ANICA, come nelle precedenti edizioni, è stata invitata a designare alla Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Los Angeles il "miglior film di lungometraggio italiano" per concorrere al Premio Oscar per il miglior film straniero, edizione 2010-2011 (83° edizione) la cui cerimonia di premiazione si terrà a Los Angeles il 27 febbraio 2011. La comunicazione delle nominations è invece prevista per il 25 gennaio 2011.
La designazione dovrà avvenire tra i film italiani la cui prima distribuzione in Italia sia avvenuta nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2009 ed il 30 settembre 2010 (per "prima distribuzione" si intende quella intervenuta per almeno sette giorni consecutivi di proiezione pubblica in una sala cinematografica commerciale "con profitto del produttore e dell’esercente" con l’inizio dei sette giorni consecutivi nel periodo successivo al 1° ottobre 2009 e precedente al 30 settembre 2010).
La lista con i nomi dei componenti la Commissione di Selezione dovrà essere inviata all’Academy entro e non oltre lunedì 2 agosto alle ore 5 p.m PT.
L’ANICA – Sezione Produttori Film, invita le imprese interessate a far pervenire per iscritto alla Segreteria di Presidenza ANICA (Tel. 06 44259606 – Fax 06 4402024), entro e non oltre lunedì 20 settembre p.v., le candidature dei film italiani distribuiti tra il 1° ottobre 2009 ed il 30 settembre 2010, sul nostro territorio nazionale.
Al fine di consentire alla competente Commissione di Selezione di poter visionare i film candidati, prima di riunirsi per svolgere la designazione nei tempi prescritti (indicazione e consegna copia del film designato all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences del film italiano non oltre venerdì 1° ottobre 2010 ore 5 p.m. PT), si invitano le imprese interessate, contestualmente alla candidatura del film, a far pervenire categoricamente n. 15 copie del film stesso in versione DVD, che si provvederà a consegnare ai componenti della Commissione di Selezione.
Si raccomanda di effettuare le segnalazioni con la massima sollecitudine, presso la Segreteria di Presidenza dell’ANICA (Tel. 06 44259606 – Fax 06 4402024), fornendo per ciascun film candidato: 1. la data della prima uscita commerciale in Italia; copia del borderò che illustra i sette giorni consecutivi di proiezione pubblica in una sala cinematografica commerciale (o l’inizio al più tardi al 30 settembre 2010 dei sette giorni consecutivi di programmazione); 2. dichiarazione autocertificata dell’impresa proponente di presa visione ed accettazione delle regole speciali stabilite dall’Academy Award per l’assegnazione dell’Oscar al miglior film in lingua straniera; e rendendo anche noto, ove possibile, ogni altro elemento considerato a favore del film (anche in relazione alla sua distribuzione se già contrattata o comunque prevista negli Stati Uniti d’America).
Il Regolamento stabilito dall’Academy Award per l’assegnazione del premio Oscar quale miglior film straniero (Oscar 83rd), è qui allegato integrato da una nota in merito alla definizione di digitale predisposta dalla stessa Academy, ed è anche disponibile sia in lingua originale (inglese), che in lingua italiana presso il sito Anica: www.anica.it
Le imprese dovranno, all’atto della candidatura del film, versare € 500,00 a favore di ANICA presso la Banca Nazionale del Lavoro, agenzia n. 5 di Roma, Piazza Fiume, IBAN IT57K0100503205000000012074 a copertura di spese organizzative, notarili e postali e darne, contestualmente, comunicazione scritta, circa l’avvenuto versamento, alla Segreteria di Presidenza dell’ Anica, Tel.: 06 44259606- Fax: 06 4402024.
Segnaliamo, sin d’ora, che il film prescelto dovrà essere presentato in concorso all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences nell’edizione originale con sottotitoli inglesi e che la copia dovrà essere posta a disposizione dell’Academy di Los Angeles, non oltre venerdì 1 ottobre 2010 ore 17.00 PT.
A norma di regolamento, il film designato potrà concorrere anche ad altre categorie di premi (regia, sceneggiatura, ecc.) a condizione che sia uscito in una sala cinematografica commerciale nell’area di Los Angeles per almeno una settimana consecutiva dopo una “prima” avvenuta tra il 1° gennaio 2010 e la mezzanotte del 31 dicembre 2010.
Cordiali saluti.
Paolo Ferrari
Presidente ANICA
Riccardo Tozzi
Presidente
Sezione Produttori Film ANICA
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| Il Presidente Ferrari sui provvedimenti del Governo |
|  | «Con l’approvazione, nell’ultimo Consiglio dei Ministri, del ddl proposto dal Ministro Bondi unitamente all’impegno di adottare al più presto un provvedimento d’urgenza finalizzato al rinnovo, per il triennio 2011-2013, delle misure di credito d’imposta a favore del settore, si apre un capitolo nuovo nel rapporto tra lo Stato, l’industria cinematografica e l’intero mondo del cinema». Con una dichiarazione a e-duesse il presidente ANICA, Paolo Ferrari, interviene in merito al DDL Bondi sul cinema approvato in via preliminare venerdì dal Consiglio dei Ministri. Continua Ferrari: «L’ANICA chiede da tempo un rinnovamento dell’intervento pubblico a favore del settore, rivolto soprattutto ad aumentare la capacità di investimenti dei capitali privati, mantenendo nel contempo il sostegno alle nuove idee e ai nuovi talenti. Per questo il nostro apprezzamento alle iniziative del Governo va, in particolare, all’annunciato rinnovo degli incentivi fiscali, condizione indispensabile per permettere alle imprese di continuare a competere con successo sul mercato nazionale e internazionale». Conclude Ferrari: «Credo che per completare il quadro ci sia tuttavia bisogno di misure legislative innovative finalizzate alla costituzione di un fondo indipendente di sostegno al settore, così da dare al cinema una stabile autonomia finanziaria».
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| Le iniziative ANICA alla 67° Mostra del Cinema di Venezia |
|  | Si chiama “ANICAIncontra” lo spazio che, dall’1 all’11 settembre, l’ANICA organizzerà all’interno di Digital Expo, l’area che la Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia dedica alla tecnologia al servizio del Business e alle attività dei professionisti del settore. L’iniziativa rientra nel quadro di un’intesa pluriennale tra ANICA e la Biennale di Venezia, come annunciato in conferenza stampa dal Presidente Paolo Baratta, che prevede eventi legati al mondo dell’industria cinematografica.
Posizionata al primo piano dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, “ANICAIncontra” vedrà vivere molte iniziative e appuntamenti. Il clou degli eventi, realizzati con il sostegno della Direzione Generale per il Cinema del MiBAC e in collaborazione con la Fondazione Rossellini, avrà luogo dal 6 all’8 di settembre, con tre seminari dedicati all’analisi di importanti aspetti del business cinematografico.
Il primo, previsto per il 6 settembre, riguarda l’Export del Cinema Italiano, con la presentazione della prima ricerca realizzata sull’argomento, nel quadro dell’accordo di settore con il Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Istituto per il Commercio Estero. Tra i relatori il Presidente dell’ICE, l’Ambasciatore Umberto Vattani. Al rapporto tra cinema e finanza e al consolidamento di una cultura industriale del settore è dedicato il seminario previsto per il 7 settembre che vedrà gli interventi del Direttore Generale per il Cinema Nicola Borrelli e dei vertici delle banche BNL – BNP Paribas, Mediocredito Italiano – Intesa San Paolo e Banca Popolare di Vicenza. L’8 settembre sarà di scena l’analisi dei sostegni regionali e locali all’attività cinematografica, con gli interventi, tra gli altri, degli Assessori alla Cultura delle Regioni Lazio, Puglia e Veneto e la presentazione di un progetto di ricerca che sarà sviluppato nei prossimi mesi.
Il programma delle tre giornate “ANICAIncontra"
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| Soddisfazione ANICA dopo l’incontro con il Ministro Bondi |
| “Il Ministro Bondi ci ha assicurato il suo impegno diretto a rinnovare fino al 2013 le misure fiscali di agevolazione al cinema che stanno dando buoni frutti”.
Così il Presidente dell’ANICA, Paolo Ferrari, all’uscita dell’incontro della delegazione dell’Associazione delle Industrie Cinematografiche con il Ministro Sandro Bondi.
“Siamo soddisfatti – ha proseguito Ferrari – per il clima in cui si sta affrontando la transizione verso un sistema più moderno di finanziamento della cinematografia na-zionale, da noi richiesto più volte. E’ indubbio però che, al di là dell’esiguità delle ri-sorse disponibili, il cinema deve continuare ad essere una risorsa per il Paese, che va salvaguardata, soprattutto dall’aggressività della pirateria audiovisiva e tutelata soste-nendo le nuove idee e i nuovi talenti.” “Siamo particolarmente fiduciosi –ha concluso Ferrari – che le questioni ancora aperte con le imprese cinematografiche, vengano risolte dal Ministero, almeno per ciò che riguarda l’anno corrente. E siamo disponibi-li e aperti a discutere le nuove linee di intervento che saranno definite dai provvedi-menti che il Ministro ci ha annunciato.” | |
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| Bondi ai Produttori: Un Provvedimento per il Cinema | Confermato l’impegno per ottenere il rinnovo di Tax Credit e Tax Shelter nel triennio 2011-2013
| Il Ministro per i beni e le attività culturali, sen. Sandro Bondi, ha incontrato i rappre-sentanti dell’ANICA ed ha illustrato i punti salienti di un provvedimento legislativo con il quale si effettuano importanti interventi nel settore cinematografico. Esso pre-vede che l’intervento diretto dello Stato sia indirizzato, a partire dal 2011, sulle ope-re prime e seconde, i cortometraggi e i documentari mentre nel settore della pro-mozione l’intervento statale sarà riservato ai soli enti ed eventi con rilevanza inter-nazionale o nazionale. Le Commissioni per la cinematografia verranno riviste secon-do queste nuove finalità. Il Ministro ha altresì confermato il proprio impegno a ri-chiedere il rinnovo con urgenza per il triennio 2011-2013 delle misure di tax credit e tax shelter, strumento che sta producendo risultati straordinari non solo per l’erario ma anche per l’occupazione.
Per il 2010, il Ministro ha adottato il provvedimento che consente alla Direzione Ge-nerale per il Cinema di assegnare le risorse del fondo unico per lo spettacolo secon-do le regole attualmente in vigore. Alla luce dalle risorse disponibili e delle priorità fra le linee di intervento, tuttavia, è necessario rivedere immediatamente alcuni de-creti tecnici di attuazione della “legge cinema”, con particolare riferimento ai contri-buti percentuali sugli incassi e ai contributi in conto capitale alle sale cinematografi-che, in accordo con i rappresentanti del settore. | |
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| Le Imprese Tecniche hanno eletto i loro delegati ANICA |
| Completando il quadro di nomine agli organismi rappresentativi dell’Associazione, anche la Sezione Imprese Tecniche e Audiovisive ha eletto ieri i suoi delegati alla Assemblea e alla Giunta dell’ANICA.
Questi i nuovi rappresentanti della Sezione in seno alla Giunta, che si vanno ad aggiungere a Dario Vigano’ (STUDIO P.V.), eletto di diritto in qualità di presidente della Sezione: (in ordine alfabetico) Manlio Cruciatti (VIDEOTIME), Ranieri De Cinque (DELUXE ITALIA), Maurizia Graziosi (BG PROD. E MANAGEMENT), Raffaele Fallica (ADC GROUP), Luciano Porilli (ARTECH VIDEO), Daniele Taddei (STUDIOS).
All’Assemblea ANICA parteciperanno invece Marco Balsamo (SBP), Luciano Beretta (GREEN MOVIE), Gian Franco Borgiotti (ROMANA GRUPPI ELETTROGENI), Manlio Cruciatti (VIDEOTIME), Maurizia Graziosi (BG PRODUCTION E MANAGEMENT), Mario Maronati (CINERENT)
Luciano Porilli (ARTECH VIDEO), Maurizio Sperandini (CINECITTA’ STUDIOS), Roberto Stiffi (C.S. CINEMATOGRAFICA), Dario Vigano’ (STUDIO P.V.)
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| Rinnovate le cariche per la sezione Produttori dell’Anica | Nuovi delegati alla Giunta e all’Assemblea
|  | Nell’ambito del rinnovo delle delegazioni delle Sezioni presso gli organi Costituenti dell’ANICA, l’Assemblea della Sezione Produttori, svoltasi venerdì 9 luglio 2010 ha provveduto a designare con voto a scrutinio segreto i produttori che faranno parte per i prossimi tre anni della Giunta e dell’Assemblea dell’ANICA:
GIUNTA
Riccardo Tozzi (di diritto in quanto Presidente Coordinatore della Sezione) e (in ordine alfabetico) Angelo Barbagallo (Bibi Film) Francesca Cima (Indigo Films) Tilde Corsi (R&C Produzioni) Caterina D’Amico (RAI Cinema) Aurelio De Laurentiis (Filmauro) Francesco Adriano De Micheli (International Dean Film) Pietro Innocenzi (Globe Films) Giampaolo Letta (Medusa) Fulvio Lucisano (Italian International Films) Domenico Procacci (Fandango).
ASSEMBLEA
Conchita Airoldi (Studio Urania) Angelo Barbagallo (Bibi Film) Gabriella Buontempo (Goodtime) Francesca Cima (Indigo Films) Tilde Corsi (R&C Produzioni) Francesco Alessandro De Blasi (Alexandra Cin.ca) Aurelio De Laurentiis (Filmauro) Francesco Adriano De Micheli (International Dean Film) Paolo Ferrari (Warner) Mario Gianani (Offside) Pietro Innocenzi (Globe Films) Fulvio Lucisano (Italian International Films) Domenico Procacci (Fandango) Alessandro Silvestri (Qualità Cinema) Riccardo Tozzi (Cattleya)
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| Nuove cariche per la sezione Distributori dell’ANICA |
|  | La Sezione Distributori dell’ANICA ha proceduto oggi al rinnovo delle cariche, eleggendo i delegati che faranno parte dell’Assemblea e della Giunta dell’ANICA.
Per quanto riguarda l’Assemblea, sono stati eletti 15 rappresentanti dei distributori, ovvero (in ordine alfabetico): Angelo Bassi (AB Film), Richard Borg (Universal), Jacopo Capanna (Moonlight), Valerio De Paolis (BIM), Osvaldo De Santis (Fox), Ernesto Grassi (Lucky Red), Federica Lucisano (IIF), Nicola Maccanico (Warner), Guglielmo Marchetti (Moviemax), Michele Napoli (Filmauro), Paolo Pozzi (Medusa), Filippo Roviglioni (01 Distribution), Paulo Simoes (Sony), Egidio Viggiani (Eagle), Paul Zonderland (Disney),
Alla Giunta ANICA, invece, oltre al Presidente della Sezione Filippo Roviglioni, inserito di diritto, vanno altri 10 rappresentanti dei distributori, eletti nelle persone di Richard Borg (Universal), Jacopo Capanna (Moonlight), Osvaldo De Santis (Fox), Federica Lucisano (IIF), Nicola Maccanico (Warner), Michele Napoli (Filmauro), Paolo Pozzi (Medusa), Paulo Simoes (Sony), Egidio Viggiani (Eagle) e Paul Zonderland /Disney).
I neoeletti parteciperanno alla prossima riunione della Giunta ANICA prevista per il prossimo 22 luglio.
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| CCI: i numeri dell’industria culturale in Italia | 300mila addetti per 17mila imprese e un fatturato annuo di 16 miliardi di euro
|  | Milano, 9 giugno 2010 - “Il settore della cultura, è un comparto industriale
vero e proprio, in grado di generare profitto e creare occupazione” - così
Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria nel suo saluto introduttivo
alla prima uscita pubblica di Confindustria Cultura Italia, la Federazione
Italiana dell’Industria Culturale, che raccoglie al suo interno 10
Associazioni che si riferiscono ai settori del cinema, dell’audiovisivo e
dello spettacolo (AGIS, ANICA, APT, UNIVIDEO), della musica (AFI, FIMI,
PMI), dell’editoria (AIE, ANES) e dei videogiochi (AESVI).
“Con un fatturato di 16 miliardi di Euro nell’anno 2008, con 17mila imprese
che occupano circa 300mila addetti, le imprese di Confindustria Cultura sono
un elemento imprescindibile della nostra economia, ha affermato nel suo
intervento, il Presidente di Confindustria Cultura Italia, Paolo Ferrari
(Presidente di ANICA - associazione nazionale industrie cinematografiche,
audiovisive, multimediali) sottolineando l’importanza, per le associazioni
dei diversi settori, di essere federate nella casa comune di Confindustria.
“E’ fondamentale, di fronte ai nuovi scenari che si aprono, ai nuovi modelli
di business che stiamo consolidando, che l’industria fondata sulla creazione
di contenuti marci il più possibile in maniera compatta.”
Gisella Bertini Malgarini, vice Presidente di CCI e Presidente ANES,
associazione nazionale editoria periodica specializzata, ha sottolineato
quanto l’industria culturale sia “un settore cardine della vita sociale e
dell’attività professionale e imprenditoriale italiana. Il comparto
industriale da noi rappresentato sta affrontando la sfida della
multimedialità, una profonda trasformazione operativa e del modello di
business, accompagnata da importanti investimenti economici e nelle risorse
umane, che ci auguriamo possano essere finalmente riconosciuti dalle
Istituzioni nell’interesse del Sistema Paese”.
Enzo Mazza, consigliere di CCI e Presidente FIMI – federazione industria
musicale italiana - si è soffermato sui contenuti della “Digital Agenda”,
il documento che la Commissione Europea ha diffuso lo scorso mese di maggio:
"è fondamentale che l’Agenda Digitale proposta dalla UE sia più determinata
nella definizione di una strategia per lo sviluppo dei contenuti digitali e
per la loro tutela perché oggi è in gioco il futuro dell’industria culturale
europea nelle reti digitali".
Gaetano Ruvolo, presidente di AESVI, associazione editori software
videoludico italiana, ha rimarcato le opportunità che l’innovazione
tecnologica è in grado di offrire ai produttori di contenuti culturali
italiani: "l’industria dei videogiochi è un esempio di come tecnologia e
cultura possono fondersi. In ogni settore dell’industria culturale
l’innovazione è una realtà ma anche una priorità per lo sviluppo".
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| L’ECONOMIA DEL CINEMA ITALIANO
| Convegno del 14 giugno presso la sede ANICA
|  | “L’Economia del Cinema Italiano”
Lunedì 14 giugno 2010 - ore 9.30
Roma, Sala Cinema Anica - Viale Regina Margherita, 286
Organizzato dal Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei
Media, dalla Facoltà di Economia e dal Dipartimento di Beni Culturali,
Musica e Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università
degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con Anica e Roma Lazio
Film Commission, il Convegno sarà l’occasione per approfondire argomenti
quali le caratteristiche artistiche ed economiche del mercato
cinematografico in Italia e all’estero, le dinamiche distributive e
produttive del cinema di fiction e non-fiction (documentario) nei profondi
cambiamenti avvenuti nell’ultimo decennio, il problema della vendita
all’estero dei prodotti italiani, i finanziamenti statali, la distribuzione
di film stranieri e l’importanza dei Festival e delle Rassegne
cinematografiche.
La giornata si articolerà in interventi di addetti ai lavori, rappresentanti
delle istituzioni, studiosi e giornalisti, e in due Tavole Rotonde dedicate
alla cosiddetta “settima arte”, come convenzionalmente si definisce il
cinema o l’arte cinematografica: la prima, prevista nella mattinata, “Il
cinema arthouse oggi in Italia”, sarà più a matrice creativa e artistica
sulle qualità e specificità della cinematografia italiana rispetto agli
altri modelli europei e non. La seconda, “Arte e prodotti dell’ingegno:
quale rapporto con la produzione e il marketing”, che avrà luogo nel primo
pomeriggio, approfondirà alcuni aspetti di scenario e della filiera
dell’attuale industria audiovisiva in Italia.
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| CCI - Conferenza stampa a Milano il 9 Giugno | "Lo stato dell’Industria Culturale Italiana,
la svolta digitale, l’innovazione nel settore"
| Mercoledì 9 giugno alle ore 11.15, presso l’Hotel Nh President a Milano, CONFINDUSTRIA CULTURA ITALIA presenta alla stampa "Lo stato dell’Industria Culturale Italiana, la svolta digitale, l’innovazione nel settore".
Saranno presenti i Presidenti delle Associazioni
che compongono la Federazione.
Confindustria Cultura Italia è
AESVI, AFI, AGIS, AIE, ANES, ANICA, APT, FIMI, PMI, UNIVIDEO
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| AESVI entra in Confindustria Cultura Italia |
| AESVI, Associazione Editori Software Videoludico Italiana, l’associazione di categoria che rappresenta gli editori di videogiochi e i produttori di console per videogiochi che operano in Italia, è entrata a far parte di Confindustria Cultura Italia, la Federazione Italiana dell’Industria Culturale del Sistema Confindustria.
Con l’adesione di AESVI, Confindustria Cultura Italia estende la sua rappresentanza e il suo ambito di azione ad un settore di grande interesse, che costituisce un mercato tra i più dinamici nel settore dell’intrattenimento e più in generale dei contenuti digitali. Negli ultimi 5 anni l’industria dei videogiochi ha infatti conosciuto una crescita esponenziale in Italia come nel resto d’Europa e del mondo, superando la quota di oltre 1 miliardo di euro di fatturato per le vendite di hardware e software e riuscendo a conquistare fasce di pubblico sempre più ampie e diversificate. Oggi la console per i videogiochi è infatti presente in più di una famiglia italiana su 3 e il videogioco stesso è diventato parte integrante della vita quotidiana e del tempo libero di almeno il 40% della popolazione italiana.
“AESVI rappresenta un grande valore aggiunto per questa Federazione, che ha deciso di individuare come propria principale missione la tutela del diritto d’autore e la sua valorizzazione in tutte le sedi e con tutti gli interlocutori – ha dichiarato Paolo Ferrari, Presidente di Confindustria Cultura Italia - Il suo ingresso in Confindustria Cultura Italia è la prova più chiara dell’affinità che il settore dei videogiochi ha con le altre categorie dell’industria culturale già rappresentate nella Federazione”.
“Dopo 5 anni di operatività nel nostro paese come associazione di categoria di settore, AESVI ha ritenuto che sia giunto il momento di compiere un passo fondamentale per la rappresentanza istituzionale dell’industria dei videogiochi in Italia – ha dichiarato Gaetano Ruvolo, Presidente AESVI – Confindustria Cultura Italia rappresenterà per noi un punto di riferimento importante per raggiungere gli obiettivi comuni che ci legano a tutti i settori riuniti nella Federazione per la valorizzazione e la tutela della creatività e dell’innovazione di cui siamo portatori”.
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| Favorevole decisione del Tribunale di Roma sulla videopirateria | Ferrari: subito un tavolo di concertazione tra produttori di contenuti e providers
|  | ANICA giudica con favore l’ordinanza emessa dalla Sezione Specializzata per la proprietà intellettuale del Tribunale Civile di Roma, sulla richiesta di misure cautelari proposta dalla FAPAV, la Federazione anti-pirateria audiovisiva, nei confronti di Telecom Italia.
Il Giudice ha infatti ribadito che l’attività di downloading non autorizzata costituisce reato e il Provider è tenuto, ai sensi della legge sul commercio elettronico, ad informarne l’Autorità Giudiziaria e quella amministrativa di vigilanza, le quali hanno competenza ad emanare provvedimenti di disattivazione dell’accesso ai siti di pirateria audiovisiva o ad adottare qualsiasi altra misura volta ad impedire la ripetizione degli illeciti.
“Siamo soddisfatti della decisone del Tribunale di Roma – ha dichiarato Paolo Ferrari, presidente ANICA – perché si tratta di un ulteriore importante passo sulla strada della lotta alla pirateria audiovisiva e soprattutto perché sollecita l’intervento del giudice penale e dell’Autorità di vigilanza affinché, in caso di accertate violazioni del diritto d’autore, adottino ogni provvedimento per interrompere l’accesso ai siti implicati nelle violazioni. Ora ci attendiamo che anche queste Autorità facciano la loro parte e contribuiscano in modo concreto ad assicurare il primato della legalità e a tutelare creatività, investimenti e posti di lavoro dell’industria culturale italiana. Ci auguriamo che la decisione offra agli autori, produttori e operatori del settore anche lo spunto per sedersi intorno a un tavolo e ragionare, con l’ausilio del Governo e dell’Agcom, sulle nuove modalità di sfruttamento di tutti i contenuti on-line.”
“Perché la nostra battaglia contro la pirateria – ha concluso Ferrari - non vuole assolutamente essere punitiva, né dei Provider, né tanto meno degli utenti, ma piuttosto, con il contributo di tutti, tende a ripristinare il rispetto della legge e contestualmente a rendere possibile un’offerta legale sostenibile di contenuti audiovisivi sulla rete che possa valorizzare le opere dell’ingegno e tutelare un importante settore dell’industria italiana che a causa della pirateria ha già subito rilevanti perdite in termini di fatturato e posti di lavoro”.
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| COMUNICATO CCI | CHIEDIAMO RISPETTO DELLE LEGGI E DEL LAVORO DI INTERE CATEGORIE.
La risposta di Confindustria Cultura Italia a seguito delle dichiarazioni del Ministro Maroni sul tema pirateria.
| Non si sentiva il bisogno di un intervento del Ministro degli Interni per incoraggiare i pirati a svolgere la loro attività che in un solo anno ha provocato alle industrie creative una perdita di 185.000 posti di lavoro. Solo in Italia – all’avanguardia nell’illegalità - i posti di lavoro perduti sono stati 22.400.
Ciò che ancor più preoccupa è che alla provocazione del Ministro Maroni, che dichiara di scaricare gratis musica dalla rete, è seguito un assordante silenzio.
Confindustria Cultura Italia, a nome delle imprese, degli autori, degli artisti e dei lavoratori della musica, del cinema, dell’audiovisivo, dell’editoria libraria e periodica specializzata, dei videogiochi, del videonoleggio, messi in profonda crisi dalla pirateria, ricorda che il peer-to-peer non è illecito di per sé, ma lo diventa se oggetto di condivisione sono opere protette dal diritto d’autore copiate illegalmente, e quindi altrettanto illegalmente condivise.
Si rubano la creatività e tutto il tempo e il lavoro necessari alla realizzazione del primo originale, alla produzione, all’edizione, alla confezione, al lancio, alla commercializzazione, alla vendita. Si ruba ai punti vendita, all’ingrosso e alla grande distribuzione. Che sia fisica o digitale. Si ruba allo Stato, perché si evade il fisco e si calpesta il principio di legalità.
Nel 2008, secondo la ricerca della società francese indipendente TERA Consultants, le industrie creative dell’UE, cinema, musica, televisione e software, hanno contribuito per 860 miliardi di euro al totale del PIL europeo, con una quota del 6,5% dell’occupazione totale per circa 14 milioni di lavoratori. Sarebbe dunque opportuno che il livello di dichiarazioni pubbliche, soprattutto se vengono da uomini delle istituzioni, superasse la superficialità dell’aspetto ludico della vicenda e approfondisse le implicazioni economiche e sociali di un via libera allo spensierato furto collettivo.
Oggi l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha finalmente iniziato un importante lavoro di analisi e di approfondimento del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica. Confindustria Cultura Italia appoggia questo impegno e accanto ad essa si schierano FAPAV, FPM, AIDRO, che da anni lavorano sul campo per la formazione e il contrasto di tutte le forme di pirateria.
Siamo convinti che per costruire una buona policy e progredire in una società civile non servono battute ad effetto, ma serietà, conoscenza e approfondimento su materie molto delicate per la vita materiale di tante persone.
Confindustria Cultura Italia è
AFI AGIS AIE ANES ANICA APT FIMI PMI UNIVIDEO
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| Viganò confermato Presidente Sezione Industrie Tecniche | Vice Presidenti Maurizia Graziosi della Deluxe e Luciano Beretta di Green Movie
|  | L’Assemblea della Sezione Industrie Tecniche dell’ANICA ha confermato all’unanimità, come Presidente, Dario Viganò, amministratore delegato della Studio PV, il quale ha nominato due nuovi vice Presidenti, Maurizia Graziosi della Deluxe e Luciano Beretta di Green Movie.
“L’obiettivo del mio nuovo mandato – ha dichiarato Viganò – sarà potenziare la sezione a livello nazionale, anche attraverso la crescita della sede di Milano. La nostra principale “mission” associativa resta quella di facilitare il difficile compito delle imprese italiane di stare nel mercato e, per questo, aiutare a trovare regole comuni per una concorrenza leale, all’interno di un quadro normativo e operativo sempre più definito. In tal senso penso – ha sottolineato il presidente delle Industrie Tecniche – sia importante ritrovare un nuovo slancio della nostra azione promozionale verso l’estero, obiettivo per il quale l’Associazione ha una funzione determinante, così come riguardo ai progetti per la formazione, per i quali la Sezione Industrie Tecniche ha già dimostrato (ad esempio attraverso l’accordo con il Centro Sperimentale di Cinematografia) di poter costituire un elemento trainante per tutta l’ANICA. Così come l’accentuazione del carattere di industria del nostro settore, che si sta sempre più affermando anche attraverso lo sviluppo tecnologico. Dobbiamo avere coscienza – ha concluso Viganò – del nostro essere industria, e agire di conseguenza.”
L’Assemblea della Sezione ha anche esaminato il nuovo regolamento, che reintroduce un Comitato Esecutivo nella Sezione, composto, oltre che dal Presidente e dai due vice Presidenti, da sei rappresentanti nominati dai diversi gruppi che compongono la Sezione, più un associato che curerà in particolare l’attività promozionale per l’estero. Tale Comitato prenderà vita al più tardi entro metà maggio.
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| GLI OCCHIALI 3D SONO INNOCUI
| IL CINEMA ITALIANO RESPINGE GLI ATTACCHI
| Gli occhiali per i film in 3D sono innocui sia per gli adulti che i bambini. Lo
dicono gli esperti di oftalmologia intervenuti alla conferenza stampa dell’industria
del cinema (Anec, Anem e Anica) convocata oggi presso la sede dell’Agis nazionale.
Il prof. Corrado Balacco Gabrieli, ordinario di oftalmologia e direttore del
Dipartimento di Oftalmologia dell’Università di Roma La Sapienza, e la prof.ssa
Elena Pacella, responsabile del Pronto Soccorso Oculistico del Policlinico Umberto
I°, sono stati molto chiari.
“Le lenti per il 3D – ha detto Balacco Gabrieli – possono essere usate più volte
senza nessun problema. I rarissimi casi di disagio, cefalee e lievi vertigini, sono
dovuti a problemi di natura refrattiva già esistenti nel soggetto e non
adeguatamente corretti . Gli occhiali per il 3D possono rappresentare in questi casi
una spia per indurre chi li utilizza a correggere il proprio difetto di refrazione”.
E chiarimenti sulla pulizia delle lenti sono stati dati da Elena Pacella che ha
nettamente distinto la disinfezione dalla sterilizzazione. “Gli occhiali per il 3D
vanno disinfettati, e per questo sono sufficienti gli accorgimenti messi in atto dai
cinema. E’ sufficiente l’amuchina o la clorexidina, con cui sono imbevute anche le
salviette distribuite dagli esercenti. La sterilizzazione è necessaria per i ferri
chirurgici, ma non per gli occhiali 3D, che non possono essere accusati di essere
portatori di infezione”.
In conferenza stampa le preoccupazioni e il forte disagio dell’industria del cinema
sono stati rappresentati dai presidenti dell’Anec (associazione esercenti
cinematografici) e dell’Anem (associazione multiplex), Paolo Protti e Carlo
Bernaschi, e dal vicepresidente dell’Anica, Richard Borg.
Paolo Protti ha ribadito il titolo della stessa conferenza stampa: “Siamo di fronte
a ‘una montatura orribile’, che sta creando un fortissimo disagio e una grande
confusione. Una situazione assurda che non si è mai verificata in nessun altro
paese. Noi siamo i primi a voler tutelare gli spettatori, ma riteniamo che la
miglior tutela sia la corretta informazione che, invece, è mancata per colpa di chi
ha presentato esposti e generato confusione. Ci sono sequestri in corso, molti
cinema hanno sospeso il 3D mentre il pubblico ha protestato contro chi fa campagna
diffamatoria. Perché i sequestri? Perché i divieti ai minori di 6 anni? Che cosa
succederà quando il 3d arriverà in casa con la televisione?”. C’è “troppa
confusione” per il presidente dell’Anec, che ha espresso l’intenzione di chiedere al
ministero della Salute l’istituzione di un tavolo di approfondimento cui partecipino
anche gli imprenditori e gli esperti della tecnologia.
“Assurda” viene definita la situazione italiana anche da Carlo Bernaschi e Richard
Borg sottolinea gli effetti devastanti della campagna diffamatoria: “Si stanno
verificando reazioni sproporzionate dovute alla disinformazione, con molte persone
che ormai sono preoccupate ad entrare in sala. I sistemi di proiezione in 3D sono
tutti di alta qualità e nessuno di essi ha difetti ottici. Siamo di fronte ad una
tecnologia usata in tutto il mondo e nessun altra nazione ha fatto degli occhiali un
problema”. Solo in Italia, infatti, quindici milioni di spettatori hanno visto film
in 3D tra il 2009 e il 2010. Lo scenario, come ha ribadito lo stesso Protti, è
confuso, ma l’esercizio cinematografico non si ferma: “dobbiamo continuare –
ribadisce il presidente dell’Anec – sebbene sia indegno lavorare con incertezza e
rischio di diffamazione. Se non troveremo chiarezza, ricorreremo a forme di protesta
coinvolgendo il pubblico, mentre valutiamo anche la possibilità di un ricorso al Tar
del Lazio”.
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| 3 giorni di Cinema Italiano a Parigi | Francesca Archibugi, Ferzan Ozpetek, Marco Risi e Carlo Verdone tra gli ambasciatori del cinema italiano a Parigi dal 24 al 26 marzo
| Nove film italiani, un Atelier sulla coproduzione e un Workshop sulle nuove norme fiscali per la produzione cinematografica in Italia: è questa la base operativa di “A LA RENCONTRE DU CINEMA ITALIEN”, la TRE GIORNI DI CINEMA ITALIANO che si svolgerà a Parigi, dal 24 al 26 marzo, organizzata dall’ANICA con il MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, con l’ICE, con il patrocinio del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI e del MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI – Istituto italiano di Cultura di Parigi e in collaborazione con Cinecittà Luce e Unione Latina.
Ad aprire la prima giornata di proiezioni al cinema Nouveau Latina (20, rue du Temple) sarà “Fortapàsc”, accompagnato dal regista Marco Risi, cui seguirà “Lo spazio bianco” di Francesca Comencini.
Il giorno dopo quattro film: “Diverso da chi?” con le presenze del regista Umberto Carteni e del protagonista Luca Argentero, seguito da “Il passato è una terra straniera” di Daniele Vicari. In serata “Mine vaganti”, fresco del successo italiano, presentato dall’autore Ferzan Ozpetek e “Io, loro e Lara” con Carlo Verdone regista e attore pronto a confrontarsi con il pubblico parigino. Ultima giornata con “Dieci inverni” di Valerio Mieli, “L’uomo nero” di Sergio Rubini e “Questioni di cuore”, accompagnato dalla regista Francesca Archibugi.
Ricco anche il programma degli incontri “professionali”: l’Atelier sulla coproduzione prevede gli interventi di Riccardo Tozzi, presidente dei produttori dell’ANICA e del produttore francese Patrick Sobelman e la presentazione della neo distribuzione francese Babe film di Fabio Conversi, che si specializzerà nella presentazione di film italiani in Francia. A completare il programma gli interventi sulla co-scrittura di Francesco Raniero Martinetti e Marco Amenta e la relazione di Alessandra Priante sul programma Eurimages.
L’altro appuntamento tecnico, dedicato al tax credit italiano, vedrà i saluti di Leonardo Radicati, Direttore della sede ICE di Parigi e del presidente ANICA Paolo Ferrari, ad apertura dell’incontro, moderato da Alain Modot, durante il quale saranno raccolte le testimonianze dei produttori Marco Chimenz, Fabrizio Mosca, Leonard Glowinski, Anne Dominique Toussaint e Fabio Conversi.
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