DECISE LE DATE DEL FESTIVAL DI ROMA

INCONTRO DEL SNCCI SULLE PROSPETTIVE DEL FESTIVAL CON L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE ANICA

La nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma si terrà dal 16 al 25 ottobre 2014.  Lo ha deciso il CdA di Fondazione Cinema per Roma ieri pomeriggio. Il costo complessivo dovrebbe aggirarsi intorno ai dieci milioni di Euro e gli attuali soci (Fondazione Musica per Roma, Camera di Commercio, Regione Lazio e Comune di Roma) puntano a far entrare nel CdA (e nel finanziamento) anche il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Sempre ieri, ma nella mattinata, si è svolto alla Casa del Cinema un incontro promosso dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici sul futuro del Festival di Roma.
Franco Montini, presidente del Sncci ha posto sul tappeto alcuni elementi peculiari del Festival di Roma su cui ragionare: innanzitutto la sua natura di festa popolare o di festival e l’opportunità di dare vita a un concorso; in secondo luogo la sede, da cui deriva anche la calendarizzazione dell’evento, spesso decisa dalle esigenze dell’Auditorium, piuttosto che dalle reali esigenze della manifestazione; infine il coinvolgimento della città di Roma e della Regione Lazio dando spazio alle Istituzioni cinematografiche localizzate nel territorio (comprese il CSC-Cineteca, la Casa del Cinema, la Scuola Volontè e Cinecittà)
con un occhio di riguardo alla formazione del pubblico giovane; infine il rapporto con il Festival della Fiction.
Riccardo Tozzi, presidente di ANICA, ha sottolineato l’importanza di tornare all’idea originaria della manifestazione, che partendo dalla Festa del cinema puntava a creare un forte mercato dell’audiovisivo in Italia, che sostituisse il Mifed: “Questa formula è stata adottata per le prime due edizioni, poi è diventata indeterminata mentre si è rallentata la creazione del mercato”. Secondo Tozzi è necessario ridare vita a quello spirito originario e concentrare gli sforzi, anche economici, per irrobustire la struttura che gestisce il Festival. In tal senso va la sua proposta di dare in gestione sia il Festival del Cinema che quello della fiction, alla Fondazione Cinema per  Roma. “I cui vertici – ha ribadito Tozzi – sono figure di alto profilo professionale e hanno lavorato bene. Non vogliamo imporre alcun gruppo dirigente, ma riteniamo importante che debbano essere prese in considerazione soltanto figure professionali di grande esperienza nel settore, come quelle ora insediate”.
Inoltre, ha concluso Tozzi, non è più rinviabile l’affrontare la questione del luogo e, conseguentemente, quella delle date del Festival. “Non è possibile che  Roma sia l’unica capitale europea senza un palazzo del cinema”.
Flavia Barca, Assessore alla Cultura del Comune di Roma, ha concordato con Tozzi sulla necessità di dare a Roma un palazzo del cinema che sia non solo adatto a ospitare la manifestazione, ma faccia parte di un progetto più ampio che rilanci tutta la filiera cinematografica all’interno del territorio metropolitano. Accordo con Tozzi anche sulla valorizzazione della struttura della Fondazione Cinema per Roma, cosa che trova in sintonia anche l’assessore regionale alla Cultura Lidia Ravera. La quale ipotizza un’unica macchina organizzativa per il Festival del cinema e quello della Fiction, pur mantenendo i due eventi separati, sia nelle date che nella direzione. Concorde il suo giudizio sull’esigenza di dare una casa, anzi un palazzo nuovo alle manifestazioni cinematografiche della Capitale.
Lidia Ravera ha anche ricordato che nel 2014 la Regione Lazio ha stanziato 55 milioni di Euro complessivi per la cultura, dei quali 15 sono destinati al cinema e ha sottolineato la necessità di potenziare la Lazio Film Commission, anche in chiave di rafforzamento della parte mercato della Festa del Cinema.
Luigi Abete, presidente di BNL-BNP Paribas  e storico sponsor del Festival, dopo aver assicurato per il 2014 il sostegno economico alla manifestazione,  confermando il milione e 350mila euro concessi lo scorso anno, ha chiesto una maggiore chiarezza nella gestione del Festival.
Tra gli interventi, anche quello di Andrea Occhipinti, presidente della sezione Distributori ANICA, che ha insistito sulla necessità di rilanciare lo spirito originario della manifestazione, e sull’esigenza di creare un palazzo del cinema all’altezza di Roma e della sua industria.

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