LE GIORNATE DEGLI AUTORI DANNO… I NUMERI

Chi ha vinto e chi ha perso alla 71ma edizione della Mostra del Cinema? Le Giornate degli Autori, giunte all´11ma edizione, hanno sicuramente vinto al tavolo della “crescita sostenibile”: film applauditi, selezione lodata dalla critica internazionale, bilancio in pareggio. Un doppio premio, quello della giuria presieduta da Diego Lerman, e quello del Pubblico, messo a disposizione da BNLGruppo Bnp Paribas, che sono andati ai film più apprezzati: “Ritorno a L´Avana” della Palma d´oro Laurent Cantet e “The Farewell Party” della coppia di registi israeliani Tal Granit e Sharon Maymon.
Ma soprattutto una linea culturale che per la prima volta ha fatto della Villa degli Autori la “Villa degli incontri”. Dove il dibattito e il confronto su emergenze strategiche del sistema cinema e sui linguaggi del nuovo millennio hanno animato ben 24 incontri per oltre 10 ore di dialogo tra registi, esperti, giornalisti e appassionati.
I… numeri delle Giornate 2014, presiedute da Roberto Barzanti e dirette da Giorgio Gosetti su mandato di Anac e 100autori, sono spettacolari: il tutto esaurito in Sala Perla e Perla 2 per 14 film su 18 in programma; 900 pasti serviti alla Villa degli Autori; 30 chili di Caffè della Sposa consumati, 2300 bottiglie d´acqua Valverde, 350 chili di pasta Garofalo, 75 chili di affettati Negroni (rimarrà memorabile la coppa di Zibello!), 600 bottiglie di chianti dalle tenute del Toscana Resort Castelfalfi, 430 bottiglie di birra Menabrea, 150 di olio d´oliva di Castelfalfi e 250 di vini bianchi del Veneto e del Friuli Venezia Giulia messi a disposizione dalle migliori aziende vinicole delle due regioni.
Si è poi brindato al successo del film “Vinodentro” di Ferdinando Vicentini Orgnani con 49 bottiglie di spumante Ferrari e 50 bottiglie dei più rari vini trentini (Nosiola, Pinot, Vinsanto). E per tutti gli 11 giorni della rassegna le grappe Prime Uve della distilleria Maschio hanno tenuto compagnia alle notti insonni di cinefili e registi di ogni parte del mondo. “Anche i numeri della convivialità – dice Giorgio Gosetti – raccontano l´idea di un festival diverso, una specie di piccolo giardino incantato dove i rumori della Mostra si stemperano, dove si esalta il piacere del cinema come strumento di pensiero sul mondo contemporaneo e autentico spettacolo della creatività. La sfida voluta 11 anni fa dalle associazioni degli autori, che hanno creato questa diversa ´dimensione´ nel quadro della Mostra, è stata raccolta con sempre maggiore fiducia da partner pubblici (il MiBACT in primis) e sponsor privati fedeli da un anno all´altro, così come da grandi registi e giovani talenti che con il marchio delle Giornate cominciano da oggi a viaggiare nel mondo”.
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