IL CINEMA ITALIANO RACCOGLIE LA SFIDA DELL’EUROPA

“Il confronto sfavorevole con i dati del resto dell’Europa deve spingerci a intervenire velocemente sia a livello comunitario che nazionale”. Lo ha dichiarato Nicola Borrelli, direttore generale cinema del MiBAC, al convegno “Strategie europee per il cinema”, svoltosi oggi a Venezia, promosso dalla Direzione Generale Cinema del MiBAC, realizzato da ANICA e ANEC, in collaborazione con la Biennale di Venezia, nell’ambito della Mostra del Cinema. La dichiarazione del direttore generale per il Cinema si riferisce ai dati presentati nello stesso convegno dall’Osservatorio Europeo dell’Eudiovisivo, che ha presentato un quadro abbastanza sfavorevole del sistema cinematografico italiano rispetto agli altri grandi paesi europei.

All’invito di Borrelli si sono uniti i presidenti delle Associazioni ANICA e ANEC. Riccardo Tozzi, presidente ANICA, ha invitato il settore ad agire con determinazione e a puntare sugli elementi di forza: “Sappiamo fare film che piacciono al pubblico meglio di tutti in Europa, e anche la presenza ai Festival delle opere italiane è rilevante e spesso riconosciuta anche con dei premi. Dobbiamo insistere su questa strada e far applicare al meglio le leggi che già ci sono”. Il presidente degli esercenti dell’ANEC, Lionello Cerri, ha sottolineato le azioni che sono alla base dello sviluppo del sistema sale italiano: digitalizzazione per tutti gli schermi, non uno di meno, rafforzamento del satellite come forma di emissione più economica ed efficiente, grande lavoro con la scuola per diffondere la pratica del cinema all’interno del curriculum, salvataggio e digitalizzazione degli archivi cinematografici, iniziative a sostegno della diffusione del cinema italiano ed europeo, accesso al credito con i requisiti agevolati tipici della piccola impresa, lotta alla pirateria. Sul piano europeo Cerri si aspetta dall’Unione Europea, attraverso Comunicazione Cinema ed Europa Creativa “un progetto europeo che destini risorse anche alle sale perché crescano i servizi al pubblico in quantità e diversità”. Silvia Costa, membro della Commissione cultura del Parlamento Europeo e relatrice di Europa Creativa, ha affermato che si batterà in Parlamento perché la cultura sia riconosciuta in tutta la sua importanza per dare un segnale di controtendenza dopo l’epoca dei tagli. Il convegno è stato aperto dal presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta. E’ intervenuto anche il direttore della Mostra del Cinema, Alberto Barbera: “è indispensabile in tempi di crisi uno sforzo comune per superare le contrapposizioni di parte e mettere insieme energie, creatività e risorse”. Per rappresentare la situazione dell’industria cinematografica europea hanno partecipato ai lavori del convegno: André Lange, Osservatorio Europeo dell’Audiovisivo; Alex Stolz, British Film Institute; Cornelia Hammelmann, German Federal Film Fund; Eric Garandeau, CNC francese; Roberto Olla, Eurimages; Doris Pack, presidente della Commissione Cultura del parlamento Europeo; Fabrizio Spada, direttore Ufficio di rappresentanza in Italia, sede di Milano, della Commissione Europea; l’avvocato Alessandra Fratini. Ha moderato Angelo Barbagallo, presidente Sezione Produttori ANICA.

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