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La pirateria sui DVD non è ancora partita, dice
la Fapav
di Gabriele Rifilato
"La pirateria
sui DVD in Italia ha detto a DVD Business Luciano Daffarra, segretario
generale della FAPAV, ancora non è partita. I titoli che
si vedono in giro e che potrebbero sembrare DVD in realtà sono
video CD. Una pirateria che rimanga comunque confinata ad un livello che
potremmo definire fisiologico, non superiore al 5% del mercato, può
in qualche misura essere anche accettata da un sistema commerciale. Il
grosso problema è che in Italia questo tipo di attività
illegale detiene il 47% del mercato del software per computer, il 25%
della musica incisa e ben il 20% del mercato della videocassetta. Relativamente
al VHS il vantaggio è che la qualità del prodotto pirata
è decisamente bassa, mentre da un altro lato lofferta di
prezzo consente di acquistare videocassette originali con una spesa davvero
contenuta. Per quello che riguarda il DVD e la sua tecnologia digitale,
questo scadimento di qualità nella copia non si verifica più.
Stanno per essere introdotti i primi DVD Recorder e già negli scorsi
mesi, per esempio, alcuni hacker norvegesi hanno diffuso il codice per
il decriptaggio del software di protezione del DVD, mentre altri ne hanno
realizzato una formula compressa grazie alla quale è possibile
scaricare sul proprio PC il contenuto di un disco per poi utilizzarlo
nel modo che si può facilmente immaginare. È comunque impossibile
fermare la tecnologia anche in considerazione del fatto che fare una copia
privata rimane un qualcosa di consentito.
Sullandamento del mercato italiano dellhome video è
stato presentato recentemente dallUnivideo il rapporto Simmaco sullanno
2000. Una constatazione generale ha riguardato la velocità di espansione
del DVD che gode, è stato scritto, di un aspetto familiare agli
occhi del consumatore, già abituato ad un supporto fisicamente
identico quale quello del cd musicale: si prevede che a livello europeo
il lettore di DVD raggiungerà in sei anni lespansione ottenuta
dal videoregistratore nel corso di dieci anni.
Una seconda valutazione del rapporto riguarda i tempi di sostituzione
tra DVD e VHS. Se nel lungo periodo tutti si aspettano infatti che il
DVD divenga il formato principale per lhome video, nella fase attuale
si delinea uno scenario diverso. Landamento positivo della vendita
di videoregistratori nello scorso anno testimonia che la videocassetta
ha conservato immutato il proprio ruolo nellhome entertainment presso
una vastissima fascia di pubblico. Lintroduzione del DVD in tutti
i mercati europei ha dimostrato che i tassi dincremento delle vendite
di DVD sono andati ad affiancare piuttosto che ad erodere il mercato della
videocassetta.
Il videoregistratore ha dichiarato Roberto Lisot, co-fondatore
del DVD Group Italia, è un prodotto che prosegue nel proprio
cammino di sviluppo aumentando il numero di pezzi in circolazione. Con
una modalità duso ampiamente consolidata, il videoregistratore
manterrà ancora per diversi anni il proprio posto di tutto rilievo.
La Warner è la casa cinematografica che nello scorso anno,
relativamente al mercato americano, ha registrato la quota di mercato
più alta nella vendita di film in DVD. Con il 28,4% la major ha
preceduto il gruppo Universal-DreamWorks che si è classificato
al secondo posto con il 16,4%, e il gruppo Buena Vista terzo con il 14,28%.
Le successive tre posizioni hanno visto la Columbia TriStar quarta con
l8%, la Paramount quinta con il 7,7% e la Fox sesta con il 7,3%.
Nel mercato del noleggio di DVD, invece, se la Warner ha conservato la
prima posizione con il 20,3% al secondo posto si è piazzata la
Buena Vista con il 20% e al terzo la Columbia TriStar con l11,9%.
Un interessante studio americano dellInteractive Digital
Software Association, relativo alle fonti di svago di maggior successo,
colloca il noleggio di film al quinto posto dei gradimenti con il 6,5%
delle preferenze. Intrattenimento di maggior successo è risultato
essere il video-gioco con il 35,5%, ben al di sopra dei successivi passatempi:
guardare la tv, secondo con il 18,2%, navigare su internet, terzo con
il 15,3%, andare al cinema, quarto con l11,1%. Il successo del noleggio
dei DVD sta avendo comunque negli Stati Uniti effetti negativi sul mercato
del noleggio delle videocassette. Nel circuito Blockbuster ben il 10%
degli incassi proviene ormai dal noleggio di DVD.
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