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La scomparsa di
Carlo Bernasconi
Carlo Bernasconi, presidente di Medusa Film, è morto
la notte del 6 luglio a Milano.
Aveva 57 anni.
Bernasconi era diventato presidente della nuova Medusa dalla sua nascita,
nel 1995. In precedenza, si era occupato di audiovisivi e cinema per le
tv del gruppo Fininvest. Collaboratore della prima ora di Silvio Berlusconi,
Bernasconi aveva cominciato la sua carriera occupandosi di acquisti per
una società di costruzioni. Berlusconi lo chiamò a lavorare
con lui negli anni Settanta, ai tempi della realizzazione di Milano 2.
Carlo Enrico Bernasconi era nato il 15 agosto 1943 a Salisburgo, in Austria.
La sua carriera professionale comincia con l'edilizia, nella impresa di
costruzioni Enrico Romagnoli, poi alla Italcantieri (Gruppo Berlusconi),
dove arriva nel '73 dopo una breve esperienza alla Olivetti.
Nel 1979 nasce Reteitalia e Bernasconi è chiamato a dirigerla.
Società formata per organizzare gli acquisti dei programmi televisivi,
Reteitalia si è trasformata nel corso del tempo in società
che produce e distribuisce e quindi in una major europea, ''Silvio Berlusconi
Communications'', diventata poi Mediaset, primo tassello della futura
holding tv. La divisione Cinema e Spettacolo, di cui Bernasconi è
stato amministratore delegato, ha gestito, acquisendo e producendo prodotti
televisivi e cinematografici, la library di Mediaset.
Dal '94 al '98 Bernasconi è stato consigliere delegato di Mediaset
per l'Area Diritti. Dal '95 era presidente di Medusa Film, la società
del gruppo Fininvest che si occupa di produzione e distribuzione film
per il grande schermo, gestione di sale, edizione e distribuzione home
video con Medusa Film e Blockbuster. Il gruppo, con il 23% di quota di
mercato, è attualmente il primo in Italia.
Lascia due figli, Federico e Veronica.
I FUNERALI A MILANO
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è giunto al Centro
religioso Dio Padre di Milano 2 per partecipare ai funerali di Carlo Bernasconi.
Un Silvio Berlusconi commosso, con la voce incerta nel difficile tentativo
di trattenere le lacrime, ha preso la parola al termine della Messa per
ricordare l'amico Carlo Bernasconi, da 30 anni al suo fianco e con lui
artefice del successo del gruppo Fininvest.
Un funerale sobrio, celebrato in forma privata, al quale hanno preso parte
numerose persone, tra le quali personaggi della politica (Gianni Letta
e Marcello Dell'Utri), dello spettacolo e della televisione (Dario Argento,
Giovanni e Giacomo, Mike Bongiorno, Tony Renis, Caterina Caselli, Giorgio
Gori, Marco Columbro, Massimo Boldi), e manager del gruppo: da Fedele
Confalonieri ad Adriano Galliani.
Nel silenzio della chiesa di Milano 2, Berlusconi si è rivolto
ai figli di Bernasconi, Federico e Veronica: ''Dovete essere fieri e orgogliosi
di vostro padre, un uomo buono e generoso che ha dato molto agli altri''.
Poi ha ricordato ''l'amico, il compagno di lavoro, il fratello''. ''Con
lui - ha ricordato il Presidente del Consiglio - tanti anni fa abbiamo
realizzato Milano 2. Quante volte, la sera, abbiamo discusso a lungo sul
modo nuovo di intendere l'urbanistica e sul modo di costruire città
più vivibili. Abbiamo realizzato tanti sogni. Tra questi anche
il Milan''.Carlo Bernasconi ha avuto anche un ruolo importante nella nascita
di Forza Italia e nel successo politico ed elettorale di Silvio Berlusconi.
''Pochi lo sanno - ha detto Berlusconi - ma Carlo mi è stato vicino
nella nascita di Forza Italia. Anche lui credeva fortemente nel cambiamento
del nostro Paese. Anche lui voleva un'Italia più giusta e più
sicura per i nostri figli''. Ma non ha voluto dimenticare il capitolo
giudiziario di Bernasconi: ''Carlo, come molti di noi - ha detto Berlusconi
- ha subito le ferite di una certa giustizia che, tra di noi, chiamiamo
malagiustizia''.
Infine ha ricordato gli ultimi momenti trascorsi insieme: ''Ci eravamo
detti che forse non era più il caso che ci affannassimo così
tanto. Avremmo voluto realizzare un film con tutte le nostre avventure.
Un film da lasciare ai nostri figli.
Mancavano le ultime sequenze, purtroppo nessuno poteva sapere che ci avrebbe
lasciato così presto''. Quindi, prima dell'ultimo saluto, Berlusconi
si è detto sollevato dal fatto di avere avuto assicurazioni dai
medici che l'amico non ha sofferto: ''Guardo quelle rose bianche sulla
bara e spero che siano nate dalle tue ferite''. (Ansa)e.
I COMMENTI
GIULIANO URBANI
''Con Carlo Bernasconi perdiamo
un manager di indiscutibile valore dotato di uno stile imprenditoriale
raffinato e attento ai cambiamenti dell'industria cinematografica''. È
il messaggio del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano
Urbani alla famiglia dello scomparso.
''Una personalità - prosegue Urbani - dal talento umano e professionale
speciali. Doti queste che lo hanno sempre accompagnato durante una carriera
che ha conosciuto numerosi successi''.
FEDELE CONFALONIERI
''Era uno dei nostri grandi manager fondatori. Il pensiero dominante
in queste ore è per lui, una persona a cui il gruppo deve moltissimo''.
Questo il commento del presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri alla
morte di Carlo Bernasconi, uno dei fondatori del gruppo. ''Siamo tutti
molto addolorati'', ha detto Confalonieri a margine del convegno dell'Aspen
Institut in corso a Roma.
ROSSANA RUMMO
''Il cinema italiano perde uno dei
suoi protagonisti più attivi e competitivi''. Così Rossana
Rummo, direttore generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa
di Carlo Bernasconi, presidente di Medusa Film.
''Era un uomo generoso - aggiunge la Rummo - che con instancabile passione
ha contribuito a fare grande il nostro cinema''.
A Roma Messa in suffragio
Il ricordo
del Presidente dell'Anica
Una Messa in suffragio di Carlo Bernasconi è stata celebrata il
10 luglio nella Chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma per iniziativa
dell'Anica. La Chiesa era gremita di autorità e gente del cinema.
Erano presenti il Segretario generale del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali Carmelo Rocca, il Direttore generale per il Cinema Rossana Rummo,
esponenti delle associazioni di categoria e rappresentanti di tutti i
settori: produttori, distributori, esercenti e autori. Il Presidente dell'Anica
Fulvio Lucisano ha ricordato lo scomparso con sentite espressioni:
Siamo qui per ricordare un uomo generoso come Carlo Bernasconi,
che univa alla generosità lumiltà, virtù che
nel nostro mondo non sono molto diffuse. Ma lui le possedeva per indole
e il mondo del cinema non lo aveva cambiato. Carlo continuava a lavorare,
a stare dietro le quinte, a non apparire più del necessario. Chi
ha avuto a che fare con lui, e qui sono molti, non può che ricordare
il sorriso con cui accoglieva tutti, linteresse per i progetti che
gli si proponevano, lentusiasmo di esserne parte. Con lentusiasmo
riuscì a far comprendere a tutti noi la scommessa di cui si era
fatto interprete, quella di unire il cinema alla televisione in un rapporto
stretto e indissolubile, ma anche libero e creativo. Senza prevaricazioni,
con uno stile che rispettava profondamente i ruoli, è riuscito
a far diventare la Medusa una risorsa essenziale per il nostro cinema,
sia per le nuove che per le vecchie generazioni di autori e produttori.
La nostra sincera speranza è che i giovani lo prendano ad esempio,
come simbolo di un imprenditore sempre al passo con in tempi proprio perché
capace di ascoltare i suoi interlocutori e di metterli in condizione di
esprimersi liberamente.
Mancherà a tutti noi. E non solo a coloro che hanno lavorato con
lui, ma a tutto il cinema italiano. Che lo ricorderà come un produttore
speciale e semplice ad un tempo. Semplice e speciale come il suo sorriso.
Il Presidente dellAnica ha poi esortato i presenti a corrispondere
al desiderio della famiglia e a versare un contributo alla Società
Italiana per la Amiloidosi sul Conto Corrente n°10/3090 presso
lIstituto San Paolo Imi di Via Rismondo, 2 - 27100 Pavia - Abi 1025
- Cab 11302, allattenzione del Prof. Giampaolo Merlini.
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