|
Conferenza stampa dei Presidenti dellAnec
Francesconi
e dellUnidim Sodano
Per una nuova primavera
di Paolo Di Reda
"È
una nuova primavera per il cinema italiano: è questo il dato
saliente dellintervento del Presidente dellANEC, Alberto Francesconi,
alla tradizionale conferenza stampa delle Giornate Professionali, che,
da sempre foriera di cifre, ha sottolineato il sostanziale recupero del
cinema italiano nella stagione appena conclusa. Un recupero che ha influito
in misura considerevole allincremento generale degli incassi rispetto
alla scorsa stagione: i dati Cinetel attestano un +7,81% di biglietti
venduti, quasi interamente attribuibile al risultato del cinema italiano,
il quale piazza tre film nei primi dieci, e conquista il gradino più
alto con Chiedimi se sono felice di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Ma Francesconi non guarda solo al passato, che pure ha portato, con lapertura
di complessive 17 nuove strutture multischermo, a ben 1124 il totale degli
schermi attivi in Italia su multisale e multiplex. Il futuro ci presenta
scenari che occorre governare: intanto ci sarà lapertura
di altri 315 schermi nel prossimo anno, che porterebbe a poco meno della
metà del parco complessivo degli schermi su territorio italiano
quelli nuovi o rimodernati in strutture multiple. Uno sforzo dellesercizio
a cui, secondo Francesconi, debbono corrispondere nuovi slanci da parte
di tutti: non si possono fare investimenti di svariati miliardi
sulle nuove sale per poi rassegnarsi a una stagionalità irrazionale
perché immotivata. Noi ci auguriamo che sul fronte delle uscite
estive sia possibile, cominciando a parlarne subito, una pianificazione
che consenta di evitare quello che ormai è un danno insopportabile
non solo per lesercizio, ma per la stessa distribuzione, che deve
poi sopportare per i propri film gli imbuti tradizionali di
settembre e di dicembre. E ci auguriamo anche che possano attuarsi, come
in Francia, politiche di sostegno a quanti, italiani e non, decidono di
affrontare il problema mettendo a disposizione i propri film durante lestate.
Francesconi ha poi sottolineato limportanza dei tavoli interassociativi
che si sono costituiti recentemente e ha dato la disponibilità
completa dellANEC a proseguire sulla strada già intrapresa
e di passare alla concreta elaborazione. Anche tenendo conto della profonda
mutazione tecnologica in atto. In tutti i settori della filiera
cinematografica è convinto Francesconi- questo fattore produrrà
effetti che ci si augura possano essere positivi, lo stimolo a cercare
nuove modalità nel rapporto tra le imprese, lo sforzo di rapportarsi
in modo nuovo con il pubblico potranno certamente rafforzarsi e creare
moduli nuovi e più efficaci per tutti.
Il nuovo Presidente dellUNIDIM, Giampaolo Sodano, ha incentrato
il suo intervento sulla necessità delle riforme per il settore:
occorre dare la priorità ad una attività riformatrice
vasta e chiara ha evidenziato Sodano- che metta al centro di una
nuova legislazione limpresa audiovisiva come strumento essenziale
dello sviluppo e della innovazione. Se è vero che la nostra è
unindustria di prototipi, è anche vero che per essere industria
i prototipi debbono essere molti e diversificati. Nella vecchia legislazione
si è concepito come centro del sistema lautore e la sua opera
Ma lopera, proprio perché tale, non può incidere sullo
sviluppo del sistema industriale. Può finire in un libro di storia,
ma non fa, di per sé, sviluppo, non è premessa di una costante
attività di produzione e di
distribuzione.
Se questo è lo scenario, ha insistito Sodano, allora le riforme
debbono andare non tanto nel senso dellaiuto alla realizzazione
dellopera, piuttosto nella direzione del sostegno allimpresa:
unimpresa ha bisogno, per crescere e per competere, di pari
condizioni con le altre imprese che operano sullo stesso mercato e quindi
di condizioni, leggi e norme che ne orientino lo sviluppo. Da questo
punto di vista uno strumento fondamentale, per Sodano, è quello
dellistituzione di Fondi di Investimento o tax shelter dedicati
al prodotto audiovisivo. Funzionano in molti paesi europei come
la Germania, lInghilterra, lIrlanda. Perché non promuoverli
anche in Italia? Le regole e le opportunità in Europa, debbono
essere eguali per tutte le imprese, altrimenti si falsa la competizione
e si turba il mercato.
Il nuovo Presidente dellUNIDIM è convinto che si debba avviare
una vera e propria rivoluzione culturale che deve avere come base lunità
di tutte le componenti del cinema e dellaudiovisivo. Solo
se il nostro comparto industriale avrà una rappresentanza autorevole
e unitaria avremo la forza di indicare al legislatore le strade necessarie
per promuovere il rinnovamento e la crescita della produzione italiana.
La nuova classe dirigente di governo ha una cultura che considera limpresa
il motore dello sviluppo economico: noi dobbiamo promuovere un confronto
in tutte le sedi su questa vitale questione e avanzare delle nostre precise
proposte.
In questa direzione anche lUNIDIM intraprenderà unazione
volta a ricondurre al suo interno tutte le imprese di distribuzione che
operano sul mercato nazionale.
Convegni a Sorrento
Aggiornamento
sul futuro del digitale
di Ernesto Baldo
Sorrento
- Il 2001 avrebbe dovuto essere per l'Italia l'anno d'inizio della rivoluzione
tecnologica che si sta facendo strada nel mondo a livello ideativo e produttivo
con l'avvento del digitale e che dovrebbe caratterizzare il cinema del
futuro. Negli Stati Uniti i sostenitori del digitale prevedono che la
proiezione in pellicola scomparirà dalle sale cinematografiche
entro 10-15 anni. Qualcosa sta muovendosi anche nel nostro Paese, ma a
frenare le iniziative imprenditoriali a favore dell'industria del digitale
sono i problemi che condizionano e rendono costosi i risultati. Uno di
questi problemi riguarda i proiettori la cui fabbricazione negli Stati
Uniti è in continua evoluzione.
Oggi il mercato mondiale conta 105mila shermi che nel 2006 potrebbero
arrivare a 120mila, di cui 5-7mila adattati alle video proiezioni digitali.
I test di mercato sono cominciati negli Stati Uniti nel 1999 con quattro
schermi per la proiezione digitale e oggi nel mondo si dice siano 33 gli
schermi ad alta qualità. Ad incoraggiare maggiormente questa rivoluzione
tecnologica è George Lucas che vorrebbe che una grossa parte del
suo prossimo Star Wars II fosse proiettata digitalmente, sfidando il parere
di quanti considerano questa novità meno redditizia commercialmente
rispetto alla proiezione in pellicola che attualmente garantisce lo sfruttamento
in un maggior numero di sale. Undici industrie europee, a dimostrazione
dell'interesse con cui il problema del digitale viene seguito, hanno scelto
di mettere a punto un progetto comune, denominato "European Digital
Cinema", con un budget di 18 milioni di Euro. In Spagna sono già
in funzione due sale "digitali" e al cinema "Aranjuez"
di Madrid è stata trasmessa e proiettata in digitale la finale
di Champions League, tra Bayern e Valencia, giocata allo stadio milanese
di San Siro.
Lo scorso anno nell'ambito delle Giornate Professionali di Cinema fu fatta
un'ampia ricognizione sulle prospettive e i problemi che si sarebbero
creati con l'avvento del digitale sia per quanto riguarda il modo "di
fare cinema", sia per la diffusione nelle sale dei film. E così
a Sorrento questanno si è tenuto un altro incontro daggiornamento
sui progressi della nuova tecnologia digitale. Laggiornamento 2001
lha aperto alle Giornate Professionali David Bush, responsabile
della sezione Cinecittà Digital, presentando immagini realizzate
negli studios romani, dove tra laltro si sta sfruttando la tecnica
digitale per la realizzazione del film Vajont di Renzo Martinelli. Per
ora in Italia il digitale - sostiene David Bush - comincia ad integrarsi
con la produzione cinematografica attraverso il lavoro che avviene nei
laboratori di sviluppo e stampa.
Il costo potrebbe fermare lo sviluppo della produzione digitale?
Attualmente - osserva Denis Kelly, manager europeo della Eastman
Kodak Company - i sistemi di proiezione digitali costano 4-5 volte di
più dei sistemi di proiezione convenzionali. Lindustria cinematografica
ed i fornitori di apparecchiature digitali dovrebbero sviluppare una strategia
commerciale che conquisti il consenso degli esercenti affinché
accettino di sostenere gli investimenti. Tutti sono daccordo che
i prezzi dei sistemi digitali dovranno scendere considerevolmente prima
che possano essere rapidamente adottati. Cè anche bisogno
di avere standard comuni. La pellicola 35 mm è stata pienamente
accettata, e il suo standard è valido a livello mondiale da 100
anni. Il Digital Cinema deve essere in grado di avere compatibilità
simile.
Oggi - aggiunge Denis Kelly - la qualità della proiezione
digitale non supera quella della pellicola e, ipotesi ottimale, la sua
ampia accettazione sarà alquanto lenta. Perché investire
se non è migliore? Questo rimarrà certamente una realtà
fino a che il prezzo delle apparecchiature resterà elevato.
Come sarà il mondo della cinematografia tra cinque anni?
Il sistema Kodak Digital Intermediate - dice Denis Kelly
- sarà universalmente adottato ed accettato per la creazione di
film spettacolari. Questo si aggiungerà alla flessibilità
della distribuzione, sia per la copia positiva, sia per la proiezione
digitale. Le sale potranno utilizzare la proiezione digitale anche per
altri scopi (spot pubblicitari, concerti, giochi, sport). La proiezione
su pellicola tra cinque anni continuerà ad esserci e la qualità
potrà essere superiore a quella di oggi.
Il cinema di qualità
nei circuiti dessai
Sorrento
- "Quest'anno è Ravenna la sede degli Incontri del Cinema
d'Essai e durante questa "tre giorni" (3-5 ottobre) si trarrà
il bilancio della stagione 2000-2001 e verranno proposte le novità
del 2002 che rappresenteranno, tra l'altro, "il meglio" dell'offerta
europea": l'ha annunciato Mimmo Dinoia, presidente della FICE alle
Giornate Professionali. Nel corso di questo appuntamento sarà proclamato
anche il miglior film d'essai italiano della stagione 2000-2001 in base
alle preferenze espresse dagli spettatori che frequentano nel nostro Paese
le sale FICE. Lo scorso anno - osserva Dinoia - durante lo spoglio
delle schede che decretarono il successo di Silvio Soldini con Pane e
tulipani mi sono reso conto che il pubblico che frequenta le nostre sale
è molto attento e possiede una grande sensibilità cinematografica.
Da questanno la Federazione Italiana Cinema dEssai è
entrata a fare parte della Confederazione Internazionale del Cinema di
qualità. E un impegno - dice Dinoia - importante per la nostra
federazione perché ci consente di fare circolare nelle nostre sale
un maggior numero di film europei di qualità e di partecipare a
incontri a livello internazionale.
Inoltre da qualche stagione - Mimmo Dinoia ha sottolineato conversando
con i suoi esercenti - la FICE collabora sempre di più
con i Festival dei cortometraggi e le opere migliori vengono acquisite
e poi fatte circolare nelle varie sale. Non tutti i corti sono inediti,
ma la consapevolezza che le opere più belle non sono mai abbastanza
viste ha indotto la FICE a insistere, in attesa che comincino
a circolare i corti di interesse culturale e che si inizi
ad abbinare sistematicamente un bel corto ad un lungometraggio dautore.
Oggi la qualità dei cortometraggi sta migliorando notevolmente
anche perché gli autori sono prevalentemente giovani che puntano
alla carriera di registi. Il caso più recente è quello di
Giulio Manfredonia del quale è uscita da poche settimane, con successo
di pubblico nelle sale, la sua opera prima, Se fossi in te. In precedenza
Manfredonia con i suoi corti era stato premiato ai Nastri dArgento
e ai Festival di Valdarno e di Annecy.
Da due anni la FICE organizza, tra giugno e agosto, per le sue sale Lestate
al cinema dessai e nel corso di questa iniziativa vengono
riproposte opere europee che non avevano ottenuto al botteghino un successo
adeguato al loro reale valore. In questo modo - spiega Dinoia -
cè stata data la possibilità di riproporle e al pubblico
di vedere titoli meritevoli di attenzione che nelle sale delle grandi
città erano stati programmati per pochi giorni. Questanno
tra i film italiani figuravano gli ultimi usciti di Pappi Corsicato, Francesca
Archibugi, Maurizio Nichetti, Carlo Mazzacurati, Luciano Emmer, Guido
Chiesa e Giorgio Treves. E devo riconoscere che i distributori hanno aderito
alle nostre richieste di ridurre per queste opere il costo del noleggio.
A Ravenna si discuterà anche dei rapporti con il Dipartimento dello
Spettacolo perché alla FICE è necessario conoscere con maggiore
rapidità quali siano i film con le caratteristiche dessai.
Si terrà inoltre un convegno Enti locali e cinema di qualità
perché riteniamo che il cinema rientri tra le attività culturali
che vanno sostenute non solo dallo Stato, ma anche dalle Regioni e dalle
Province.
E.B.
|
Biglietti d'Oro
e altri premi a Sorrento
A conclusione della 24a edizione delle Giornate Professionali di
Cinema svoltesi a Sorrento dal 5 al 9 luglio con l'intervento di
oltre 1.500 tra operatori del settore e ospiti e la proiezione di
centinaia di trailer dei film in uscita nel prossimo autunno, sono
stati premiati i maggiori successi della stagione scorsa.
Il Biglietto d'Oro dell'Agis-Anec ai film campioni d'incasso
della stagione appena conclusa è andato al film Chiedimi
se sono felice con Aldo Giovanni e Giacomo che ha decretato il primato
della distribuzione Medusa.
Al secondo posto tra le distributrici la UIP con Cast Away e al
terzo la Buena Vista.
I primi tre film italiani nella graduatoria degli spettatori: Chiedimi
se sono felice (Medusa), Lultimo bacio (Fandango) e Bodyguards
(Filmauro).
Targhe Anec anche a Ferzan Ozpetek per Le fate ignoranti, a Giulio
Manfredonia per Se fossi in te, a Linda Ferri per La stanza del
figlio, a Sandra Ceccarelli per Il mestiere delle armi, a Luigi
Lo Cascio per I cento passi.
Nel corso dell'incontro Pronti, quasi pronti, ai nastri di
partenza condotto da Maurizio Di Rienzo e Piera De Tassis,
i registi italiani, tra i quali Soldini, Placido, Di Majo, Martinelli,
Monteleone, hanno presentato i loro prossimi lavori.
Le Giornate sono state chiuse con il convegno del Sindacato Giornalisti
Cinematografici Cosa c'è dietro il sucesso del cinema
italiano.
Infine è stato festeggiato il produttore Dino De Laurentiis
insignito con il Premio Città di Sorrento alla
carriera.
|
|


Claudio Trionfera, Capo Ufficio Stampa
della Società, riceve dal presidente dell'Anec, Alberto Francesconi,
i Biglietti d'Oro assegnati alla Medusa

Walter Borg, Biglietto d'Oro
per il secondo classificato
con il presidente dell'Agis Van Straten

Francesconi con Roberto Gibelli
della Buena Vista,
Biglietto d'Oro per il terzo classificato

Gabriele Muccino e Domenico Procacci
Biglietto d'Oro per il secondo film
italiano in classifica

Aurelio De Laurentiis terzo classificato tra
i film italiani con Bodyguards

Dino De Laurentiis Premio Città di Sorrento
con il giornalista televisivo Piero Marrazzo

Lionello Cerri, Vice-presidente dell'Anec, Gabriele
Muccino, Piera De Tassis e
Maurizio Di Rienzo all'incontro
"Pronti, quasi pronti, ai nastri di partenza"
dove numerosi autorie interpreti
del cinema italiano hanno annunciato
i loro prossimi film
Cosa Fanno
Editoriale
L'avv. Massaro
presidente dell'Anica
per il prossimo biennio
Giampaolo Sodano
presidente dei distributori
Sorrento, concluse
le Giornate professionali
di cinema
La scomparsa di
Carlo Bernasconi
Taormina cambia le date
I Festival dei Corti
Scola migliore regia a Mosca
Concluso Comicittà e oltre...
Rapporto Univideo
sull'editoria audiovisiva
Nuovi film
Home video
|