Cosa Fanno

in lavorazione

GIUSEPPE FERRARA ha finalmente cominciato (primo ciak a Torino dato nei giorni scorsi) le riprese de I Banchieri di Dio - Il caso Calvi, più volte annunciato e sempre rinviato, film che parla della spinosa storia di Roberto Calvi, trovato impiccato sotto il Ponte dei Frati Neri a Londra nel giugno del 1982. Dopo Torino (dove è stata girata una scena che riguarda la casa di Calvi in cui si vede Andreotti che va a convincere il banchiere a dimettersi dal Banco Ambrosiano per le pressioni ricevute), la troupe si sposterà a Belgrado, New York e Nassau per ricostruire, negli stessi luoghi originali, l’intricata vicenda che portò alla morte di Calvi. Ferrara, noto per pellicole non meno scottanti quali Il caso Moro e Giovanni Falcone, affronta questa vicenda, considerata un tabù (numerosi gli ostacoli frapposti prima di arrivare ai finanziamenti necessari), come un’inchiesta a grande spettacolo, ricca di colpi di scena, alla maniera di un thriller. Si tratta di uno dei tanti misteri irrisolti della cronaca italiana e coinvolge alcuni dei grandi poteri. Armenia Balducci ne ha scritto con Ferrara la sceneggiatura, Omero Antonutti, Giancarlo Giannini, Rutger Hauer, Pamela Villoresi, Alessandro Gassman gli interpreti principali, Enzo Gallo il produttore per la Sistina Cinematografica, Columbia TriStar Films Italia la distributrice.

ALVARO VITALI che forse nessuno si aspettava dopo un lungo silenzio (circa vent’anni dalla sua ultima apparizione) è tornato. Il popolare attore del cinema commerciale degli anni ’70 (20 film da protagonista) sta girando Se lo fai sono guai, commedia farsesca diretta da Michele Massimo Tarantini, prodotta da Pietro Innocenzi per la Globe. Questa volta Vitali si chiama Robertino, ma il personaggio è simile al Pierino di una volta: è il nipote della proprietaria di un vivaio di Ischia, odiato da suo marito perché fa la spia e racconta a sua zia le scappatelle. Un personaggio che emana simpatia per le impertinenze che lo distinguono, una caratteristica della sua abilità di comico puro dall’aria ingenua. Si ritrova sul set insieme a Gianfranco D’Angelo, Stefano Fabrizi, Michele Gammino, Stefano Masciarelli, Clelia Rondinella, Maurizio Mattioli, Loretta Rossi Stuart.

SPIRO SCIMONE
e FRANCESCO SFRAMELI dirigono e interpretano Due amici, dalla commedia ‘’Nunzio’’ di Spiro Scimone, commedia rivelazione, rappresentata con successo, che alcuni anni fa vinse il premio dell’Istituto del Dramma Italiano. E’ la storia di due siciliani che per motivi di lavoro vivono nella periferia di una grande città industriale del Nord Italia, che abitano nello stesso appartamento, e che comunicano poco con il mondo esterno, immersi nei loro dialoghi ripetuti e paradossali e negli aspetti più banali della quotidianità. Figure di un’esistenza chiusa, apparentemente senza scosse che all’improvviso viene sconvolta da due avvenimenti, l’improvviso licenziamento dal lavoro di uno dei due e la nascita di alcune illusioni d’amore che mettono a dura prova la loro amicizia. Gli altri interpreti sono Teresa Saponangelo, Valerio Binasco, Alfonso Sant’Agata, Nicola Rignanese, Roberto Citran, Armando Pugliese, Gianfelice Imparato, Nicola Di Pinto, Tano Cimarosa. Direttore della fotografia Blasco Giurato. Del soggetto si è innamorato Giuseppe Tornatore che produce il film per la distribuzione Medusa.

ANDREA PORPORATI, giovane regista romano, fa concorrenza a GIUSEPPE PICCIONI. Entrambi hanno realizzato quasi in contemporanea due film con titoli molto simili. Porporati è autore di La luce negli occhi, con Valerio Mastandrea, Delia Boccardo, Gianni Cavina e Fabrizio Gifuni, prodotto da Marco Risi e Maurizio Tedesco, mentre Piccioni è autore di Luce dei mie occhi con Luigi Lo Cascio, Sandra Ceccarelli, Silvio Orlando e Barbara Valente, prodotto da Lionello Cerri e Luigi Musini. Anche se trattano soggetti molto diversi fra loro, Porporati racconta di un ragazzo che uccide il padre, riflessione sui motivi reali del crimine nell’Italia d’oggi, Piccioni affronta il tema dell’appartenenza a un luogo, causa di malessere esistenziale particolarmente sentito nella società odierna, i due titoli non riescono a far capire le differenze. Pertanto Porporati o Piccioni dovranno trovarne un altro.

PAOLO COSTELLA
sta completando Amore con la ‘S’ maiuscola, ideato da Pasquale Falcone, con Lunetta Savino, Biagio Izzo, Carlo Croccolo, Ana Cristina Oliveira. E’ una commedia dolce-amara sull’amicizia con tradimenti, schermaglie, gelosie e persino scambi di donne, un progetto, questo ultimo, che finisce in modo ridicolo, con esilaranti rinfacci da parte delle rispettive mogli. La sceneggiatura è di Falcone con Anna Pavignano e Enzo De Caro. Produzione di Marco Risi e Maurizio Tedesco per Trio International e Rai Cinema.

ROBERTO BENIGNI ha in lavorazione da circa un mese Pinocchio, la fiaba di Carlo Collodi già più volte trattata dal cinema (la prima volta risale ai tempi del muto, nel 1911), ma che egli si propone si svolgere (su sceneggiatura sua e di Vincenzo Cerami) in modo particolarmente originale). Benigni stesso è nei panni del celebre burattino. Nicoletta Braschi è la Fata Turchina, Carlo Giuffrè Geppetto, Peppe Barra il Grillo Parlante, I Fichi d’India il Gatto e la Volpe, Lando Buzzanca Mangia Fuoco. Le scenografie e i costumi sono di Danilo Donati, direttore della fotografia Dante Spinotti, le musiche di Nicola Piovani, la produzione è di Elda Ferri e Gianluigi Braschi (gli stessi de La vita è bella) per la Melampo Cinematografica. Sono previsti almeno cinque mesi di riprese, la gran parte in interni nei capannoni della zona industriale di Terni trasformati in studi cinematografici, seguiti da un lungo lavoro di post-produzione e montaggio. Sarà pronto nel 2002.

STEFANO INCERTI
ha dato il via a Ferrara (dove viene interamente girato) a La vita come viene, terzo suo film dopo Il verificatore e Prima del tramonto. Sorretto da un cast formato da Stefania Sandrelli, Tony Musante, Alessandro Haber, Lorenza Indovina, Stefania Rocca, Claudio Santamaria, Daniele Liotti, Valeria Bruni Tedeschi, è una storia che si svolge nello spazio di un week-end, all’interno di ambienti borghesi, ritratto di una classe sociale, che alla fine, scardinata nelle sue sicurezze, fa i conti con se stessa. Un racconto di sentimenti in cui prevalgono i toni drammatici sempre in bilico tra il sorriso e il pianto.

CLAUDIO COSTA sta ultimando Articolo 8, suo primo lungometraggio. Tra gli attori Francesca Bertinotti, nipote del Leader di Rifondazione, che era stata la protagonista di 666, un corto diretto in passato dal giovane regista. Al suo fianco, Silvia Filiagi, Simone Conte e Lorenzo Ait. La storia è una satira pungente sul cinema, ambientata sul set di un film prodotto con cinismo da una pirata della celluloide, interpretato da Antonello Avallone e diretto da un regista spiantato, interpretato da Eugenio Masciari (La messa è finita, Parenti serpenti). Il progetto è stato rilevato dall’Aries Film di Luigi Sambuco, che ha apprezzato la sceneggiatura dello stesso Costa. Le musiche saranno di Rossi e Giraldi, autori collaudati di film e pubblicità (Mille bolle blu, Camerieri, Il grande botto).


in preparazione

SALVATORE SCIMECA, l’autore di Placido Rizzotto, sarà in autunno il regista di un progetto complesso ed ambizioso, provvisoriamente intitolato Passione di Giosuè l’ebreo, opera di tipo storico, prodotta dall’Istituto Luce insieme ad altri partner europei. Parlerà dell’espulsione degli ebrei dalla Spagna, ordinata nel 1942 da Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia. Una rievocazione di ampia portata destinata al mercato internazionale per una spesa prevista di molti milioni di Euro. Il regista si propone di riportare alla luce un evento che ha avuto una ripercussione enorme sulla storia dell’Europa occidentale, in cui si racconta il nascere di due mali, il razzismo e l’antisemitismo, momenti focali della discriminazione e della persecuzione che si sono poi sviluppati in modo estremo. Il racconto seguirà in parte il flusso migratorio degli esuli, mentre per il resto sarà accentrato sul viaggio di una famiglia ebraica alla ricerca di un posto in cui vivere. Per la lavorazione sono previste circa 30 settimane di riprese.

MARGHERITA BUY, attrice dell’anno per Le fate ignoranti, sarà sul set del nuovo film di Cristina Comencini Il giorno più bello, una storia di famiglia, all’interno di un travagliato rapporto fra una madre e tre figli alle prese in uno scontro-confronto in questioni sentimentali. Le riprese cominceranno il 20 agosto e dureranno circa 10 settimane. La produzione è della Cattleya.

MARIO MARTONE porterà sullo schermo I dieci comandamenti, la commedia inedita di Raffaele Viviani che ha rappresentato nella scorsa stagione a Roma. Il regista, ex direttore del Teatro di Roma, approfitterà delle due rappresentazioni straordinarie, a ingresso libero, che si terranno in ottobre nella Piazzetta Monte Calvario dei Quartieri Spagnoli di Napoli per piazzare le sue macchine da presa. Sullo schermo si vedrà così Viviani recitato direttamente fra la sua gente in un incomparabile scambio fra scena e pubblico.

ELENA MANNINI, nota costumista teatrale (apprezzata quanto Gabriella Pescucci, vincitrice di un Oscar, anche lei fra teatro e cinema) farà il suo debutto cinematografico nel film sulla scrittrice Sibilla Aleramo e gli amori che ebbe con il poeta Dino Campana. Michele Placido, regista della pellicola, comincerà a girarlo il 27 agosto con Laura Morante e Stefano Accorsi. Per la Mannini sarà un lavoro particolarmente accurato perché si tratta di ricostruire puntigliosamente l’epoca del primo Novecento quando l’Aleramo giovanissima fu costretta a sposare l’uomo che l’aveva violentata, nel 1902 abbandona marito e figlio e comincia a scrivere “Una donna” che pubblica nel 1906, romanzo a cui deve la notorietà. In seguito, visse molte storie d’amore con artisti e intellettuali. Il film non a caso si intitolerà Un viaggio chiamato amore (in sostituzione dell’annunciato Una storia italiana). Prime riprese in Sicilia anche se si girerà soprattutto a Firenze.

ENZO MONTELEONE comincerà in ottobre, dopo lunga preparazione, le riprese di El Alamein, la linea del fuoco, racconto sulle gesta di un avamposto della divisione Pasubio. L’ambizione del regista è di rievocare il dolore e lo stupore, lo straniamento drammaticamente vissuti da ragazzi catapultati in un altro mondo in un’epoca in cui le distanze erano ancora molto forti. Un’opera che, fra l’altro, non trascurerà gli aspetti grotteschi della Storia come il cavallo bianco che Mussolini fece spedire in Libia per celebrare il trionfo o le camionette che, anziché viveri, portavano tonnellate di lucido da scarpe per la parata da tenersi dopo la vittoria. La produzione è della Cattleya.

GIOVANNI DAVIDE MADERNA ha cambiato titolo al suo nuovo film annunciato in un primo tempo Miguel Juan. Si chiamerà definitivamente L’amore imperfetto. Miguel Juan è comunque il nome del personaggio principale, figlio di Angela e Sergio, vittima di una grave malformazione, tanto che sembra destinato a vivere soltanto pochi giorni. La vicenda racconta l’abisso di dolore che si spalanca davanti ai due genitori (impersonati da Enrico Lo Verso e Marta Belaustegui) al punto da scuoterne ogni principio e ambizione, cogliendo con forza emotiva la loro decisione a non rassegnarsi, decisi a lottare per la vita di Miguel Juan. A presentare L’amore imperfetto nelle sale sarà la Lucky Red.

PICCOLE FUGHE (UNA STORIA VERA)
Veronica Bilbao La Vieja, già regista de Il teppista e de L’appuntamento, dirigerà Piccole fughe un film tratto dall’omonimo romanzo (Ed. Beta) di Isabella Serra e Paolo Fiorino. Sceneggiatura dei due autori di Giancarlo Sartoretto. Produzione della società Caro Film. Il cast artistico è ancora da definire, le riprese in autunno per nove settimane si svolgeranno in Calabria e Roma, gli interni a Cinecittà

in prospettiva

MASSIMO VIGLIAR, che ha attualmente al montaggio Nowhere, il film che segna l’esordio nella regia dello scrittore Luis Sepùlveda (la sua ‘’prima’’ mondiale avverrà alla Mostra di Venezia) ha in progetto con lo stesso Sepùlveda La gabbianella e il gatto 2, la cui regia dovrebbe essere affidata a Enzo d’Alò. Vigliar ha allo studio anche un secondo film diretto da Sepùlveda tratto da uno dei più noti romanzi dello scrittore cileno.
(a cura di Ettore Zocaro)

 

 

 

Cosa Fanno

Editoriale

L'avv. Massaro
presidente dell'Anica
per il prossimo biennio

Giampaolo Sodano
presidente dei distributori


Sorrento, concluse
le Giornate professionali
di cinema


La scomparsa di
Carlo Bernasconi


Taormina cambia le date

I Festival dei Corti

Scola migliore regia a Mosca

Concluso Comicittà e oltre...

Rapporto Univideo
sull'editoria audiovisiva



Nuovi film

Home video