Osservatorio sulla fiction italiana

Luci (e qualche ombra) di una stagione di successi

La stagione televisiva che si è appena conclusa testimonia come la fiction italiana abbia raggiunto alcuni importanti traguardi, in primo luogo un’apprezzabile maturità delle capacità produttive. E’ quanto emerge, ad esempio, dalla tabella dei maggiori successi della stagione. 10 titoli su 57 fiction inedite complessivamente offerte da Rai e Mediaset rappresentano solo la punta dell’iceberg della produzione domestica. D’altro canto, la vitalità di un’industria si misura innanzitutto attraverso la capacità di imporre i propri prodotti all’attenzione del pubblico.

La tabella dei top 10 restituisce l’immagine di una stagione di successi, con ben 6 titoli che hanno medie d’ascolto superiori ai 9 milioni di spettatori. La classifica è guidata da Padre Pio che, con 13 milioni di audience media, tocca un apice che nessuna fiction aveva più raggiunto, dai tempi dei primi capitoli de La Piovra (fine degli anni’ 80) e di alcuni episodi della prima serie de Il maresciallo Rocca (1996). Padre Pio è un caso eccezionale, per il soggetto trattato e la congiuntura temporale (l’anno del Giubileo), ma resta comunque la dimostrazione di quelle risorse (strategie editoriali, marketing) che le emittenti sono in grado di mettere in campo per ottimizzare il rapporto fra la fiction e la sua audience. I top stagionali presentano varie caratteristiche comuni e consentono di mettere in luce le principali ragioni del successo della fiction italiana: capacità di realizzare Eventi (fiction ad alto budget, centrate su temi adatti al vasto pubblico televisivo ma realizzate secondo standard cinematografici); ricorso allo Star System; frequentazione della narrativa di genere. Titoli come Una storia qualunque (Nino Manfredi), Il Maresciallo Rocca (Gigi Proietti), Piovuto dal cielo (Lino Banfi) sono tagliati a misura degli interpreti; mentre altri titoli contano sull’apporto di vere e proprie star o di attori di richiamo, da Come l’America (Sabrina Ferilli e Massimo Ghini), Uno bianca (Kim Rossi Stuart), Piccolo Mondo Antico (Alessandro Gassman e Claudia Pandolfi), Il testimone (Raoul Bova). Quanto ai generi sono quelli che da sempre hanno garantito il successo popolare al cinema e alla fiction: dal poliziesco alla commedia sentimentale, dal kolossal (San Paolo) al dramma centrato su emozioni e sentimenti chiari e definiti.

La ripartizione dei successi per emittente è analoga a quella delle due precedenti stagioni: la Rai produce di più per il prime time e ottiene il maggior numero di successi. Sostanziale stabilità anche per quel che riguarda i produttori presenti nella classifica. Eagle Pictures è l’unica new entry e si segnala per la novità di un’operazione come Almost America. Rispetto allo standard delle fiction italiane, ancora troppo “locali”, Come l’America è un prodotto in grado di circolare sui mercati esteri e realizzato in modo da poter essere distribuito anche in sala.

Le miniserie in due puntate, che nel gergo professionale vengono definite film in due parti, ammontano a nove titoli su dieci. L’unica serie è Il Maresciallo Rocca che si compone di appena 4 episodi. Nel momento in cui la produzione di fiction raggiunge il suo apice (oltre 600 ore stagionali) la presenza della serialità fra i grandi successi è ai suoi minimi storici. Si tratta di un’anomalia profonda della televisione italiana (in Europa e nei mercati Nord e Sud America la serialità ha un peso preponderante fra i successi), che rispecchia l’andamento generale della produzione domestica. Sul totale dei titoli, l’incidenza delle miniserie è infatti del 50%. La miniserie, erede dello sceneggiato, è un formato ibrido fra cinema e televisione che ha assunto un ruolo chiave per la produzione domestica nel corso degli anni ’90, quando l’offerta di fiction (e di cinema) era molto ridotta e la logica che guidava la produzione era quella del “pochi ma buoni”. Quel sistema è giunto ad un apprezzabile grado di maturità per cui, se non tutte le miniserie sono di qualità (e di successo), lo standard e i risultati di ascolto sono ormai sufficientemente affidabili e soddisfacenti.

Ciò di cui si sente la mancanza, accanto al presidio delle miniserie, è di una produzione altrettanto valida di serie da prime time (in blocchi stagionali 12x100’ o 24x50’) e di un buon numero film-tv a medio budget che non puntino sulle star ma sulla sceneggiatura (sul modello degli analoghi prodotti tedeschi o statunitensi la cui presenza nei palinsesti italiani è di qualche centinaio l’anno).

Altrimenti il rischio è quello di una eccessiva polarizzazione qualitativa: da un lato poche produzioni di prestigio, dall’altro centinaia di ore di serialità realizzata secondo l’estetica povera e la scrittura standardizzata delle soap. Mettere assieme quantità e qualità. Questa è la sfida, produttiva e creativa allo stesso tempo, che un sistema ormai maturo come quello della fiction italiana si trova di fronte.

Una sfida che non configura un cambio di direzione, bensì un passo ulteriore nel consolidamento dell’industria televisiva nazionale.

Fabrizio Lucherini
(Vice Direttore OFI)

 

 

I top 10
3 settembre 2000 – 3 giugno 2001

Titolo Rete Formato Ascolto Prod.

1.
Padre Pio tra cielo e terra Raiuno Miniserie (2x90’) 13.123 LuxVide
2. Una storia qualunque Raiuno Miniserie (2x90’) 9.897 Sidecar
3. Come l’America Raiuno Miniserie (2x90’) 9.377 Eagle Pictures
4. Il Maresciallo Rocca Raiuno Serie (4x90’) 9.248 Solaris
5. San Paolo Raiuno Miniserie (2x90’) 9.087 LuxVide
6. Uno bianca Canale5 Miniserie (2x90’) 9.045 Taodue
7. Piovuto dal cielo Raiuno Miniserie (2x90’) 7.286 Publispei
8. Piccolo mondo antico Canale5 Miniserie (2x90’) 7.026 Videotrade
9. Qualcuno da amare Raiuno Miniserie (2x90’) 7.012 Leone cinemat.
10. Il testimone Canale5 Miniserie (2x90’) 6.954 Taodue

Fonte: OFI

 

L’On. Giuliano Urbani Ministro
per i Beni e le Attività Culturali

Carmelo Rocca Segretario generale

Franco Committeri
Presidente dell’Unione Produttori


Delmoly presenta a Roma
il piano MEDIA PLUS


Giornate Professionali di Sorrento
Il saluto del Presidente dell’Anica


I film che vedremo
da settembre a dicembre



Deputati francesi incontrano
gli imprenditori italiani
Intervista di Gianni Massaro
a “Il Sole 24 Ore”


Convegno dei critici
Cinema italiano - Pubblico italiano



I Nastri d’Argento
al Festival di Taormina



Mercato
I primi sei mesi sotto la lente



I Globi d’Oro
della Stampa Estera


Osservatorio sulla fiction italiana

Nuovi film

Industrie Tecniche

Note giuridiche