L’APPREZZAMENTO DELL’ANICA PER L’APPROVAZIONE DELLA WEB TAX

Le imprese italiane dell’audiovisivo hanno un’incidenza fiscale finale di oltre il 60%, il che rende loro difficilissimo competere con i partner europei. Addirittura impossibile è confrontarsi con i giganti extraeuropei, ove questi operino in regimi fiscali di favore. Per questo l’ANICA apprezza il senso del recente provvedimento definito (peraltro impropriamente) “Google tax, che segnala la necessita’ di un processo di armonizzazione fiscale. “E’ essenziale pero’ che il provvedimento non resti limitato all’Italia” ha dichiarato il presidente Tozzi “e che il Governo italiano, nel suo semestre di presidenza, si faccia promotore della sua adozione a livello europeo.” Tozzi ha al tempo stesso sottolineato che “è fondamentale che il Governo, al di la’ degli aspetti fiscali, concepisca un disegno organico per lo sviluppo dell’intero sistema del sistema delle comunicazioni che consenta anche la crescita dei nuovi media”.

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