Citazioni stampa marzo 2014


74 articoli selezionati
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ANICA CITAZIONI
Key4Biz 31/03/2014 Cinema in web streaming, nasce oggi Anicaondemand
Primaonline.it 31/03/2014 E' online Onde, la piattaforma streaming dell' Anica
ADN Kronos 31/03/2014 Cinema: Anica vara piattaforma di streaming on demand
Tivu 31/03/2014 Italiana, troppo italiana
Best Movie 28/03/2014 LA FESTA DEL CINEMA TORNA A MAGGIO
La Repubblica – TrovaRoma 28/03/2014 LE TRE GIORNATE DELLA CULTURA PERTUTTE LE TASCHE
Leggere: Tutti 27/03/2014 Quest'anno leggo un bel film
Giornale dell'Umbria 27/03/2014 Torna la festa del Cinema
La Voce di Romagna 27/03/2014 Nella Perla Conferma per Cinè Le giornate estive del cinema
Corriere di Romagna 27/03/2014 Ritorna Ciné dal 30 giugno al 3 luglio
Nuovo Quotidiano di Rimini 27/03/2014 Il gotha del cinema a Riccione dal 30 giugno
DailyMedia 27/03/2014 Torna la festa del cinema: dall'8 al 15 maggio nelle sale a 3 euro
ANSA 26/03/2014 Torna la festa del cinema (8-15 maggio)
ADN Kronos 25/03/2014 Cinema: dall'8 al 15 maggio biglietti ridotti in tutte le sale it…
ADN Kronos 25/03/2014 Torna la 'Festa del cinema': dall'8 al 15 maggio biglietto a 3 eu…
Prima Comunicazione 25/03/2014 Una grana per Franceschini
Key4Biz 24/03/2014 Culturedays.it
Corriere della Sera 23/03/2014 Dieci giorni di festa per riflettere arrivano i «Culture…
ADN Kronos 21/03/2014 Roma: al via 'Culture Days 2014', spettacolo e cultura con lo sconto
Repubblica.it 21/03/2014 Culture Days 2014: cinema a 3 euro, libri e teatro con lo sconto
Il Messaggero 21/03/2014 APPUNTAMENTI
Pubblicom Now 19/03/2014 in maggio tornerà la "Festa del cinema" con l'organizzazione d…
Pubblicita Today 19/03/2014 Con QMI torna in tutta Italia la Festa del Cinema
DailyMedia 19/03/2014 Eventi La Festa del Cinema torna dall'8 al 15 maggio
ADV Advertiser.it 18/03/2014 Dall'8 al 15 maggio ritorna la Festa del Cinema. L'organiz…
Primaonline.it 18/03/2014 La Festa del Cinema torna dall'8 al 15 maggio. Prezzo ridotto…
e20express.it 18/03/2014 A QMI l'organizzazione della Festa del Cinema
Il Gazzettino 18/03/2014 Agevolazioni fiscali per chi investe nel multimediale
Il Piccolo di Trieste 18/03/2014 Sgravi fiscali a chi investe nell'audiovisivo
Corriere delle Comunicazioni 18/03/2014 La carica della Tv digitale Anche l'Italia è a …
Il Piccolo di Trieste 16/03/2014 Cinema, investire nel tax-credit
La Repubblica 16/03/2014 Culture days
Il Venerdi di Repubblica 14/03/2014 è gradito l'originale almeno per i film d'autore
Key4Biz 13/03/2014 Anica scommette sul web, online dal 31 marzo il servizio di film on …
Il Piccolo di Trieste 12/03/2014 Film e "tax credit", convegno al Revoltella
Tivu 13/03/2014 "Call of papers" per la Grande Guerra
DailyNet 13/03/2014 Agis, Anica , Fapav e Univideo per dire basta alle pubblicità sui s…
Il Sole 24 Ore 13/03/2014 Anica lancia i film on demand
Key4Biz 12/03/2014 Pirateria online, il cinema all'attacco: stop alla pubblicità sui si…
Primaonline.it 12/03/2014 Anica , Agis, Fapav e Univideo propongono nuove soluzioni per…
Millecanali 06/03/2014 In B/N, tendenti al colore
Millecanali 06/03/2014 Cosa bolle in pentola?
Gazzetta del Sud 06/03/2014 E " La grande bellezza " fa il boom
La Prealpina 06/03/2014 "La grande bellezza" ascolti tv da record L'EVENTO
La Sicilia 06/03/2014 "La grande bellezza" sbanca in tv e torna nelle sale
La Gazzetta Del Mezzogiorno 06/03/2014 Grande bellezza da boom: ma è polemica sulla Tv
La Provincia di Cremona 06/03/2014 Per La grande bellezza un boom di ascolti
Il Tempo 06/03/2014 «La grande bellezza» fa il pieno di share in tv
Unione Sarda 06/03/2014 I nove milioni di Sorrentino
Il Secolo XIX 06/03/2014 "La grande bellezza" è il film più visto in tv dell'ultimo dec…
L Unita 06/03/2014 Una madre e una figlia specchio delle ferite tra Nord e Sud
Corriere della Sera 06/03/2014 Il film più visto in prima serata dal marzo 2005
La Repubblica 06/03/2014 In 9 milioni per Paolo Sorrentino proteste contro la valanga d…
Il Giornale 06/03/2014 Mediaset si gode l'Oscar E i soliti noti rosicano
Lettera43 05/03/2014 Fus, i (pochi) soldi pubblici a sostegno del cinema
La Repubblica 05/03/2014 Pressing su Franceschini: vari la tassa smartphone
Il Giornale 05/03/2014 Sorrentino e Zalone La strana coppia che salvò il cinema
ANSA 04/03/2014 Paolo Sorrentino
Gazzetta del Sud 04/03/2014 E i cinema dicono addio alle " pizze " Il digitale è più pr…
La Gazzetta Del Mezzogiorno 04/03/2014 Italia, per una notte l'Oscar ti fa Bella
La Repubblica 04/03/2014 La campagna americana per il successo
Avvenire 04/03/2014 OSCAR Sorrentino, una bellezza da
Il Sole 24 Ore 04/03/2014 COSÌ SORRENTINO E SERVILLO RIPORTANO L'OSCAR IN ITALIA
Il Sole 24 Ore 04/03/2014 Per l'audiovisivo meno Stato più mercato
Key4Biz 03/03/2014 #LaGrandeBellezza, export e turismo possono volare sulle ali dell'Oscar
Key4Biz 03/03/2014 #LaGrandeBellezza, Eurispes: 'Bene l'Oscar ma il cinema resta in crisi'
WallStreetItalia 03/03/2014 Oscar: Scarpati (Sai), speriamo dia nuova visibilità per ca…
WallStreetItalia 03/03/2014 Eurispes, Sorrentino trionfa ma l'industria è ancora in aff…
ADN Kronos 03/03/2014 Oscar a 'La grande bellezza', Verdone: ''Il film capito meglio al…
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ADN Kronos 03/03/2014 Eurispes, Sorrentino trionfa ma l'industria è ancora in affanno
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Eurosat 03/03/2014 Segno più anche grazie a Zaione
La Sicilia 01/03/2014 La squadra di Sorrentino alla veglia degli Oscar
ANICA CITAZIONI
Key4Biz 31/03/2014 =
Cinema in web streaming, nasce oggi Anicaondemand
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Mappamondo – È stata presentata oggi la nuova piattaforma streaming ANICAONDEMAND nata dalla sinergia tra ANICA – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali e CAN – Cross Advertainment Network in partnership con MYmovies.it. Con le migliori condizioni di mercato sia per gli aventi diritto che per l'utenza finale, ANICAONDEMAND o più semplicemente ONDE, rappresenta la prima proposta di cinema indipendente in digitale creata dalla rete dei produttori e dei distributori italiani, in partnership con importanti player del mercato. Obiettivi principali del servizio sono l'esplorazione di nuove ed innovative possibilità di sfruttamento dei diritti, la lotta contro la distribuzione e la fruizione illegale di contenuti audiovisivi e l'incremento del mercato online del cinema e dell'audiovisivo in genere. ANICAONDEMAND è da intendersi, pertanto, come una risposta concreta all'invito dei Presidenti di AGCOM – da Cheli, a Calabrò fino a Cardani – di accrescere l'offerta legale di contenuti sul web, proprio in concomitanza con l'entrata in vigore del regolamento per la tutela del Diritto d'Autore e delle opere digitali redatto dall'Autorità che "mira a promuovere lo sviluppo dell'offerta legale di opere digitali e l'educazione alla corretta fruizione delle stesse e reca le procedure volte all'accertamento e alla cessazione delle violazioni del diritto d'autore e dei diritti connessi, comunque realizzate, poste in essere sulle reti di comunicazione elettronica". I soggetti promotori dell'iniziativa sono l' ANICA – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali che rappresenta il panorama italiano dei produttori, distributore e industrie tecniche del mercato cinematografico e la società italiana CAN – Cross Advertainment Network del Gruppo Hubcom che opera nel settore della comunicazione digitale, in partnership con il sito leader in Italia nell'informazione cinematografica MYmovies.it. ONDE è una soluzione completa, controllata e protetta di film, serie e programmi televisivi, ma anche di documentari e audiovisivi in genere. Comprende non solo un'offerta B2C, rivolta dunque all'utente finale, ma anche servizi B2B in grado supportare altre piattaforme presenti sul mercato.Per raggiungere la nuova piattaforma di streaming on demand è possibile collegarsi all'indirizzo Internet www.mymovies.it/anicaondemand/ oppure direttamente alla URL www.anicaondemand.it per poi essere immediatamente reindirizzati sulla pagina di accesso di MYmovies.it, che conta oltre 400.000 utenti unici al giorno (fonte AudiWeb 2014) e da cui è possibile accedere in modo esclusivo alla piattaforma ANICAONDEMAND. L'offerta streaming proposta dalle imprese italiane di cinema si basa su una library di film in costante crescita e tutti fruibili on demand. I titoli selezionati seguono le linee editoriali condivise con gli aventi diritto e tengono in considerazione sia la programmazione "current" che il recupero delle opere di catalogo, con particolare attenzione alle produzioni italiane. Grazie all'integrazione della library con il database di MYmovies.it, le potenzialità di esplorazione della piattaforma sono molteplici e vanno ben oltre i classici parametri di ricerca. È possibile infatti scendere molto in profondità selezionando e filtrando tra categorie e percorsi, ottenendo dei risultati capaci di soddisfare il più alto grado di curiosità e interesse. Partendo, ad esempio, dalla categoria ONDESurf e selezionando i film Drammatici – Italiani – Premiati a Cannes – e poi agli Oscar, in un "bit di click" sarà possibile raggiungere, noleggiare e fruire il capolavoro di De Sica del 1960, La ciociara. Ad arricchire l'offerta on demand, la creazione di eventi unici ed esclusivi, anche live, che offrono ad un numero limitato di utenti l'opportunità di assistere in anteprima alla visione condivisa delle migliori release theatrical e home video. La piattaforma ANICAONDEMAND intende promuovere la digitalizzazione delle opere cinematografiche nazionali accrescendo, presso i titolari dei diritti, la consapevolezza delle nuove opportunità di diffusione e promozione derivanti dalla distribuzione online.
Primaonline.it 31/03/2014 03:14 =
E' online Onde, la piattaforma streaming dell' Anica
PrimaOnLine »
(ANSA) Titoli ancora in sala come Jimmy P con Benicio del Toro, insieme, fra gli altri, a A.C.A.B, Scialla, Hugo [...]
(ANSA) Titoli ancora in sala come Jimmy P con Benicio del Toro, insieme, fra gli altri, a A.C.A.B, Scialla, Hugo Cabret, Le idi di marzo, L'industriale, Profumo di donna, Tree of life, Nina, Tutto su mia madre, The Fighter, Caos Calmo, Nuovomondo, Le vite degli altri, E la nave va, la Ciociara. Sono fra i titoli a disposizione (i prezzi vanno da 1.99 ai 3.99 per le pellicole 'current' cioè quelle appena uscite) sulla nuova piattaforma in streaming Anicaondemand (o più semplicemente Onde), online da oggi, nata dalla sinergia tra Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali e CAN – Cross Advertainment Network in partnership con MYmovies.it. "Non è un caso se facciamo la conferenza di stampa nello stesso giorno in cui entra in vigore in regolamento dell'Agcom sulla lotta alla pirateria" dice Riccardo Tozzi , presidente dell' Anica . Realizzare la piattaforma "ha richiesto tempo, volevamo una sicurezza assoluta. Per anni ci dicevano che per combattere efficacemente la pirateria serviva una valida offerta legale, e siccome crediamo moltissimo in questo strumento, l'abbiamo creata. E' un'operazione istituzionale, che si ricollega anche alla storia del cinema italiano, con una componente di library importante". Si parte con 350 film (al momento ne sono elencati circa 220) con un 7-8% 'current'. Titoli che andranno sempre più ad aumentare grazie agli accordi già stretti (o quasi) con produttori e distributori come Rai Cinema, Cattleya, Luce Cinecittà, Lucky Red, Bim. Sono in trattative anche Warner e Universal, ma per ora non c'è Medusa. "I titoli più difficili da ottenere sono quelli italiani – dice Tozzi – Il nostro è un Paese in cui i diritti sono molto legati tra loro, ma le famiglie protettive stimolano poco la libertà dei ragazzi". Questa è una piattaforma "dove i film che non escono in sala possono avere la prima uscita, magari con delle anteprime. Vogliamo dare un segnale al mercato – dice Tozzi -. Ci saranno anche documentari, selezioni di corti, e mi piacerebbe anche qualche serie tv". Tra i problemi "c'è anche quello tecnologico serio per il ritardo della banda larga – spiega -. Però abbiamo la sensazione che molto sia in movimento e che si possa cambiare". Su Anicondemand la scelta del film (quelli stranieri ci sono sia doppiati che in lingua originale) è facilitata dai filtri nella ricerca, ad esempio per generi, premi, prezzi, attori e registi top, festival, e integra informazioni su cast e incassi. Fatto l'acquisto con carta di credito, il film è a disposizione per 30 giorni e una volta 'attivato', per 48 ore. I titoli più nuovi si possono vedere senza interruzioni, prenotando un posto in una sala virtuale, interagendo con gli altri 'spettatori', in chat e attraverso i social network. (ANSA, 31 marzo 2014) Riccardo Tozzi (foto Olycom)
ADN Kronos 31/03/2014 14:53 =
Cinema: Anica vara piattaforma di streaming on demand
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Roma, 31 mar. (Adnkronos) – È attiva da oggi la piattaforma streaming 'anicaondemand' nata dalla sinergia tra Anica ( Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali ) e Can – Cross Advertainment Network. in partnership con MYmovies.it. La piattaforma, sintetizzata nella sigla Onde, "rappresenta -spiegano i partner in una nota congiunta- la prima proposta di cinema indipendente in digitale creata dalla rete dei produttori e dei distributori italiani, in partnership con importanti player del mercato. Obiettivi principali del servizio sono l'esplorazione di nuove ed innovative possibilità di sfruttamento dei diritti, la lotta contro la distribuzione e la fruizione illegale di contenuti audiovisivi e l'incremento del mercato online del cinema e dell'audiovisivo in genere". Onde vuole essere una risposta concreta all'invito venuto nel tempo dai presidenti di Agcom, da Cheli, a Calabrò fino a Cardani, ad accrescere l'offerta legale di contenuti sul web, proprio in concomitanza con l'entrata in vigore del regolamento per la tutela del Diritto d'Autore e delle opere digitali redatto dall'Autorità che "mira a promuovere lo sviluppo dell'offerta legale di opere digitali e l'educazione alla corretta fruizione delle stesse e reca le procedure volte all'accertamento e alla cessazione delle violazioni del diritto d'autore e dei diritti connessi, comunque realizzate, poste in essere sulle reti di comunicazione elettronica". La piattaforma offre, in maniera controllata e protetta, film, serie e programmi televisivi, ma anche documentari e audiovisivi in genere; comprende non solo un'offerta B2C, rivolta dunque all'utente finale, ma anche servizi B2B in grado di supportare altre piattaforme presenti sul mercato. Per raggiungere la nuova piattaforma di streaming on demand è possibile collegarsi all'indirizzo Internet www.mymovies.it/anicaondemand/ oppure direttamente alla URL www.anicaondemand.it per poi essere immediatamente reindirizzati sulla pagina di accesso di MYmovies.it, che conta oltre 400.000 utenti unici al giorno (fonte AudiWeb 2014) e da cui è possibile accedere in modo esclusivo alla piattaforma.
Tivu 31/03/2014 Eliana Corti N.4 – aprile 2014 p. 19 =
Italiana, troppo italiana
produzione
Campione d'ascolti in casa, sui mercati internazionali la nostra fiction è poco esportabile. Non basta vendere nell'Est Europa o in Asia per essere considerati interlocutori di tendenza come lo sono diventati Israele o il Nord Europa. Senza un cambio di mentalità e un approccio meno generalista qualunque soluzione economico-legislativa è destinata a restare una rivoluzione a metà
Unico genere per il quale, in Italia, si realizzano produzioni originali (intese come nuovi titoli), la fiction è il solo prodotto nazionale spendibile sui mercati di tutto il mondo. Eppure il nostro export arranca. In un momento in cui i broadcaster Usa guardano a Israele, al Nord Europa, alla Francia, alla Turchia o alla Spagna per trovare nuova linfa per i propri palinsesti (tralasciamo volutamente la produzione Uk e le vendite per oltre 1,2mld di sterline solo nel 2012, sarebbe come sparare sulla Croce rossa), l'Italia resta ancora nello zona cieca dei compratori. Per rendersi conto del sorpasso di altri Paesi basta scorrere i nostri palinsesti, regolarmente occupati da serie di matrice tedesca ( Squadra speciale Cobra 11 , Tempesta d'amore , Le indagini di padre Castell o i tv movie ispirati ai romanzi di Rosamunde Pilcher), spagnola (con gli adattamenti di Médico de familia , Los Serrano , Polseres vermelles ) o francese ( Camera Café , Uomini di fede , Profiling ). Certo, costano poco e, come insegna la telenovela Il segreto (Spagna), su Canale 5, raccolgono ascolti dignitosi. E se il +13,2% delle esportazioni spagnole nel 2012 (ultimo dato disponibile) si può motivare anche con la diffusione della lingua ispanica nel mondo, come giustificare i risultati tedeschi? In più, la via delle coproduzioni si è rivelata perseguibile solo da pochissimi attori… Non essendo considerata una voce attiva in una logica industriale, soprattutto nei business plan dei broadcaster, le vendite italiane restano a tutt'oggi nella sfera delle eccezioni, senza fare sistema. Un gap da colmare alla luce della crescente domanda di contenuti da parte di nuovi canali e attori del mercato audiovisivo. Così commenta un'osservatrice come Milly Buonanno, fondatrice di Ofi e Professor of Television Studies all'università La Sapienza di Roma: «Il contesto complessivo sta diventando molto più favorevole all'export, anche da parte di Paesi che non sono mai stati particolarmente attivi su questo fronte». Ci sono alcuni deboli segnali di speranza, che però non potranno mai svilupparsi senza un cambiamento di approccio produttivo e di contenuto. il FantaSMa dE "la piovra" Le gesta del commissario Cattani restano il più grande successo italiano, seguito da Il commissario Montalbano , venduto in 60 Paesi e trasmesso anche da Bbc4, rete che ha già ospitato nel suo palinsesto diversi drama made in Europe; altra eccezione, il catalogo LuxVide ( vedi box ). La poca fiction italiana che approda negli States trova spazio per la maggior parte da Mhz, che trasmette programmi internazionali, ma è l'Est Europa il principale interlocutore italiano. Si stima che i ricavi della distribuzione di Mediaset Distribution siano quantificabili in qualche milione di euro; titoli come Le tre rose di Eva o L'onore e il rispetto hanno trovato sbocco nei territori dell'ex Urss, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Polonia, Turchia, Ungheria e Vietnam, Il clan dei camorristi in Finlandia, Norvegia, Benelux e Georgia. Sono ormai storia antica le vendite di Squadra antimafia (di cui ancora si aspetta il remake di Abc, annunciato nel 2011) o de Il Capo dei capi negli Usa, in Australia, Uk, Francia e Giappone. Secondo gli ultimi dati disponibili, il valore delle esportazioni audiovisive italiane, cinema compreso, nel 2012 non ha superato i 100mln di euro ( fonte , V Rapporto sulla fiction – elaborazioni Iem – Rosselli su dati Unindustria Roma, Distretto audiovisivo Ict, ndr. ). A questo proposito, se le limitazioni in tema di diritti a vantaggio dei produttori sono da sempre considerate uno dei freni all'export, la situazione potrebbe cambiare con «l'approvazione del tax credit dell'audiovisivo. Una piccola iniezione di finanziamento indiretto, come la leva fiscale, potrebbe nel medio-lungo periodo innescare un circolo virtuoso fatto di investimenti e sviluppo e di maggiore presenza all'estero, soprattutto se sotto forma di reti, consorzi, e strutture permanenti», ricorda Bruno Zambardino, direttore dell'area media dell'istituto I-Com ed esperto del settore. Certo, fatta la legge, si dovrà ripartire dal contenuto. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, Rai, Mediaset e Sky hanno incrementato leggermente i loro investimenti passati, secondo stime, da 289mln del 2012 a 350mln di euro. Siamo lontani dai 510mln del 2007 o i 536mln del 2008 ( fonte , V Rapporto sulla fiction ): una flessione superiore al 40% che va a incidere su un budget già di per sé inferiore a quello messo sul piatto da altri Paesi, anch'essi colpiti da tagli alla spesa. Il Regno Unito è passato, per esempio, da 913,8mln del 2007 a circa 505mln di euro nel 2013 (- 33% contro l'oltre -40% italiano), mentre la Francia è stata più costante, da 487,3mln a circa 463mln. Altri segnali positivi arrivano dalle nuove linee guida varate dal direttore di RaiFiction, Eleonora Andreatta e dalla parziale apertura di Mediaset a nuovi attori diversi da Ares e Taodue, ma quello che servirebbe è forse un radicale cambio di mentalità. Fa riflettere, infatti, che la vendita italiana che ha suscitato maggiore risonanza allo scorso MipCom non sia stata una fiction classica, bensì un prodotto transmediale come Una mamma imperfetta (in lavorazione la terza stagione, ndr. ). Il format prodotto da Indigo è stato già opzionato in Francia, Germania, Spagna (sono in corso ulteriori trattative) e soprattutto negli Usa, da Abc-Disney. A interessare i player è stata proprio la struttura del format, declinatosi sul web in una striscia giornaliera, cui è seguito il passaggio in tv e lo sviluppo di un tv movie. «La mia sfida è stata quella di affrontare una durata diversa rispetta a quelle canoniche, di 25, 50 o 100 minuti», racconta a Tivù il creatore e regista Ivan Cotroneo. Da sempre attento a raccontare la realtà del nostro Paese («Ho sempre ideato e scritto serie che piacessero a me, spesso utilizzando scenari e personaggi legati alla contemporaneità italiana»), riconosce l'impatto delle serie internazionali sul nostro mercato: «Abbiamo visto una televisione che ci piacerebbe fare e questo ci ha spinto a pensare a una sorta di linguaggio comune della narrazione. Ecco, il mio auspicio è di riuscire a inserirci in maniera consistente in un mondo di storie e personaggi raccontati nei vari Paesi, e a essere interessanti, da un punto di vista produttivo e creativo, anche per altri mercati, per un pubblico diverso da quello di casa». la logica dElla pay E il FUtUro dEl pilot Sarà però difficile uscire dal proprio "orticello" se si continuerà a produrre solo per RaiUno e Canale 5. Sky ha fatto il salto di qualità, senza però provocare quel vero e proprio scossone di cui il nostro mercato avrebbe bisogno. Ai risultati di Romanzo criminale (approdato, tra gli altri, in Francia, Spagna, Uk, Germania, Europa centro-orientale, Albania, Svizzera, Norvegia, Svezia, Paesi Bassi, Federazione Russa, Cina, Usa, Australia, America Latina, Canada e Medio Oriente, senza dimenticare il remake a cura di Starz), sono susseguiti quelli di Gomorra , venduto in Germania, Repubblica Ceca, America Latina, Francia, Uk, Norvegia, Svezia, Grecia, Australia, Nuova Zelanda, Asia, Usa e Canada. Accordi siglati ancor prima che fosse disponibile la serie ultimata e a prezzi più alti rispetto a Romanzo , assicura Riccardo Tozzi , produttore di entrambi i titoli con Cattleya. Un successo, soprattutto di immagine, per una fiction girata in italiano, a ulteriore conferma che più che la lingua è la qualità della recitazione a fare la differenza. Ecco, se proprio di lingua si vuole parlare, vale la pena citare il procedural Hinterland (Y Gwyll) , girato contemporaneamente in gallese per il pubblico locale e in inglese per lo sfruttamento all'estero. Viene da chiedersi quanti dei nostri attori (e sceneggiatori) saprebbero farlo…. Tornando alla fiction Sky, secondo Tozzi la dimensione internazionale è data proprio dal pubblico della pay tv: «Esistono tre tipi di prodotto audiovisivo, il cinema, la fiction per la tv generalista e quella per la tv pay, la cui caratteristica principale è proprio l'essere internazionale, perché si rivolge a una sorta di borghesia globalizzata i cui gusti, a differenza dei pubblici nazionali, sono molto simili». Queste produzioni, però, necessitano di investimenti adeguati, mentre il sistema tv italiano appare oggi improduttivo: «Corporativamente potrei dire che le televisioni devono investire di più, ma è più corretto dire che devono poter guadagnare di più per poterlo fare», prosegue Tozzi. Zambardino spinge su un'ulteriore leva, la produzione di nuovi piloti e format: in questo modo i produttori godrebbero della titolarità dei diritti (il prodotto finito viene rivenduto dai canali) e svilupperebbero finalmente linguaggi più freschi e appealing per i vari mercati (nonché per i canali italiani che non siano RaiUno o Canale 5). Anche in questo frangente, ci sono storiche eccezioni: R.i.s. è stato oggetto di un remake in Francia (otto stagioni), Germania (due) e Spagna (una). In questo senso, l'esperienza del web andrà studiata e analizzata in modo più organico, anche perché la rete appare oggi lo strumento più capace di raccontare la contemporaneità, abbandonando definitivamente l'effetto nostalgia. È quanto hanno saputo fare altri Paesi, non solo in tv, ma in tutto il sistema culturale: il giallo nordico, per esempio, nasce dai successi letterari che a loro volta mettevano in risalto il fallimento del welfare. L'affermazione de La grande bellezza p otrebbe forse riverberarsi sugli altri media. Anche se, ricorda Buonanno, il film, come in parte Montalbano «funziona perché è un po' l'idea che hanno di noi gli stranieri. Quindi, si deve anche modificare l'immagine dell'Italia nell'immaginario collettivo». E oggi che il Censis definisce la società italiana «sciapa e infelice in cerca di connettività» il compito appare ancora più arduo. ◆ In alto, "4 padri single" (Canale 5). In basso, da sinistra: "Pupetta" (Canale 5), "Volare – la vera storia di Domenico Modugno" (RaiUno) e "Gomorra" (SkyCinema), la produzione targata Sky è stata venduta prima ancora di essere ultimata.RAI E MEDIASET DOVREBBERO PRODURRE PER ALTRE RETI: I PUBBLICI DELLE DUE AMMIRAGLIE (ANZIANO qUELLO DELLA PRIMA E DI BASSO LIVELLO ECONOMICO/ SOCIALE qUELLO DELLA SECONDA) NON SONO IN GRADO DI RISPONDERE ADEGUATAMENTE A NUOVI LINGUAGGI NARRATIVI E PRODUTTIVI
Tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2013 Volare – la grande storia di Domenico Modugno ha registrato una media del 36,37% di share; seguita da Il commissario Montalbano con il 35,95% (28,01% le repliche). Dal 1° settembre 2013 al 31 gennaio 2014 (ultimo dato disponibile al momento di andare in stampa, ndr. ), è Don Matteo 9 il primo in classifica con il 29,55% di share, seguito dal 23,76% di Adriano Olivetti e dal 20,91% di Una grande famiglia 2 . La puntata d'esordio di Braccialetti rossi ha totalizzato il 20,02%, salendo al 26% nell'ultima. Tra i titoli Mediaset più visti dal 1° gennaio al 30 giugno 2013, il primo su Canale 5 è Ultimo – l'occhio del falco (28,01%), mentre Pupetta ha raccolto il 20,51%. Nel periodo successivo, il top title è stato Baciamo le mani – Palermo New York 1958 : 20,38% di share. Mediaset registra le performance migliori sul target commerciale, 15-64 anni: Ultimo , per esempio, ha registrato il 32,14% tra i 1524enni e il 29,67% tra i 25-54enni. Il clan dei camorristi il 25,25% tra i 15-24enni e il 24,66% tra i 25-34. Il bacino privilegiato di RaiUno sono gli over65: 50,51% di share per Volare , 34,47% per Che Dio ci aiuti 2 , 41,94% per Don Matteo 9 . Braccialetti rossi ha effettivamente svecchiato il target, con un buon 37% tra gli 8-14. Il pubblico della fiction è di istruzione elementare: quello di RaiUno è tendenzialmente di classe AB, alto livello economico e bassa dimensione sociale. Fa eccezione Il commissario Montalbano , con un'audience in prevalenza laureata e di classe AA (alta dimensione socioeconomica). Canale 5 raccoglie maggiori consensi nella classe BB, dimensione socioeconomica bassa. Da segnalare l'eccezione di 4 padri single , prodotto da Gabriele Muccino, che ha intercettato un maggiore interesse tra il pubblico con un'istruzione media superiore (15,20%) e di classe MA, dimensione socioeconomica medioalta (15,58%). Nota: i profili dei pubblici sono disponibili sulla versione digitale di Tivù . Dati: Fonte Auditel – Analisi GECA Italia – Elaborazione Nielsen Tv Audience Measurement
La telenovela spagnola "Il segreto" e la serie tedesca "Le indagini di padre Castell": due esempi di quella produzione internazionale che affolla i nostri palinsesti.
Best Movie 28/03/2014 N.4 – aprile 2014 p. 13 =
LA FESTA DEL CINEMA TORNA A MAGGIO
Dopo il successo della prima edizione, realizzata nel 2013, torna l'appuntamento con La Festa del Cinema. Otto giorni di biglietti scontatissimi aspettano infatti i cinefili nelle sale italiane dall'8 al 15 maggio 2014: 3 euro per tutti i film in 2D e 5 euro per quelli tridimensionali. Promossa da ANEC, ANEM, ANICA , insieme ad ACEF e FICE, ed organizzata da QMI, la manifestazione ha lo scopo di allargare il pubblico in sala, grazie alle agevolazioni sui prezzi e alle iniziative collaterali organizzate dagli esercenti per tutta la durata dell'evento. L'affluenza registrata grazie alla prima edizione ha spinto l'industria cinematografica italiana al bis. Basti considerare due dati su tutti: durante la settimana della Festa 2013 (9-16 maggio), rispetto all'omologo periodo del 2012, i biglietti venduti sono aumentati del 48%, mentre rispetto alla settimana immediatamente antecedente (2-9 maggio 2013) le presenze sono arrivate addirittura a un +66%. Risultati che ci si aspetta di replicare anche quest'anno. Tra i film in uscita nella settimana tra l'8 e il 15 maggio 2014 ci sono infatti dei titoli che sicuramente faranno gola a molti spettatori: dall'action Parker con Jason Statham al drammatico Fino a prova contraria , passando per il vampiresco B yzantium con Gemma Arterton e Saoirse Ronan, fino allo sci-fi Godzilla e al biopic Grace di Monaco con Nicole Kidman. In alto, il lucertolone campeggia sul poster di Godzilla . A sinistra, una scena di Fino a prova contraria e Nicole Kidman in Grace di Monaco
La Repubblica – TrovaRoma 28/03/2014 Sara Grattoggi N.1195 – 27 marzo 2014 p. 16 =
LE TRE GIORNATE DELLA CULTURA PERTUTTE LE TASCHE
CINEMA A3 EURO, LIBRI SCONTATI, RIDUZIONI PER CONCERTI E SPETTACOLI TEATRALI. PIÙ INCONTRI CON ARTISTI E SCRITTORI
c inema a 3 euro, libri scontati e riduzioni per concerti e spettacoli teatrali. Arrivano i "Culture Days 2014": fino al 30 marzo chi assisterà a uno spettacolo teatrale, musicale o alla proiezione di un film o acquisterà un libro in uno degli esercizi aderenti per un importo di almeno 10 euro riceverà un "Buono sconto cultura". Che potrà usare fra il 31 marzo e il 2 aprile per entrare al cinema a 3 euro, avere uno sconto fino al 60 percento sui biglietti dei teatri e delle sale da concerto e del 15 percento sui libri nelle strutture che aderiscono all'iniziativa (l'elenco completo è disponibile sul sito www. culturedays.it). Anche Conad, Decathlon, Eataly e le Botteghe storiche partecipano al progetto, dispensando buoni cultura ai loro clienti. Liniziativa – ideata dall'Agis-Anec Lazio, in collaborazione con l'assessorato comunale alla Cultura, la presidenza della Regione, Anem, Anica , Camera di Commercio, Confcommercio e l'Associazione librai italiani di Roma – coinvolge in tutto il Lazio 67 sale cinematografiche per un totale di 330 schermi, 24 teatri, 34 librerie, oltre a associazioni e imprese musicali e concertistiche che organizzeranno sei eventi musicali fra l'Auditorium Ennio Morricone, l'università La Sapienza, l'Alexanderplatz club e il Teatro De' Servi. Ma non è tutto: 11 librerie (Altroquando, le Arion Eritrea, Montecitorio, Monti, Prati,Testaccio, Via Veneto, Arte5, Giufà, la Mondadori di via Piave e Assaggi) saranno aperte il 2 aprile dalle 21 alle 24 e ospiteranno incontri con scrittori e artisti, fra cui Corrado Augias, Francesco De Gregori, Giorgio Montefoschi e Marco Lodoli. E, ancora, Gianrico Carofiglio, Aldo Cazzullo, Roberto Costantini e Franco Matteucci. Anche molte compagnie teatrali, il 2 aprile, dopo gli spettacoli incontreranno il pubblico per una vera e propria festa della cultura. Così l'evento CULTURE DAYS da lunedì 31 marzo al 2 aprile. Info: www.culture days.it

Foto: Da sinistra, Giorgio Montefoschi, Corrado Augias, Gianrico Carofiglio e Francesco De Gregori

Leggere: Tutti 27/03/2014 MARIACHIARA TARANTINO N.84 – marzo 2014 p. 76 =
Quest'anno leggo un bel film
CINEMA & LIBRI
Come ogni anno, anche nel 2014 sono diversi ifilm in uscita tratti da romanzi, e non solo dai best seller mondiali, che si trasformano in attese pellicole. Eccone alcuni.
Come ogni anno, anche nel 2014 sono diversi i film in uscita tratti da romanzi, e non solo dai best seller mondiali, che si trasformano in attese pellicole. Il 13 febbraio è arrivato nelle sale italiane Storia d'inverno di Mark Helprin, un romanzo del 1983 pubblicato proprio quest'anno da Neri Pozza. Diretto e prodotto da Akiva Goldsman, con Colin Farrell, Jessica Brown e Russell Crowe, racconta di Peter Lake, ladro nella Manhattan dei primi del Novecento dove imperversa una guerra tra bande. Gli danno la caccia i Coda Corta, una dozzina di sgherri guidati dal feroce Pearly Soames, e l'avrebbero eliminato da un pezzo, se il ladro non avesse un prezioso alleato: un cavallo che sembra una statua eroica, un enorme monumento bronzeo, capace di balzi e voli strabilianti… Contemporaneamente in Italia e in America esce il 14 febbraio il film basato sul primo libro della saga di Richelle Mead pubblicata da Rizzoli: Vampire Academy (L'Accademia dei vampiri), che narra le vicende della giovane Rose all'Accademia dei vampiri:il suo grande amore Dimitri sembra preferirle un'altra, l'amica Lissa passa tutto il tempo libero con il suo ragazzo, ed ecco arrivare la guardiana Janine, madre sempre assente con cui ha un rapporto difficile. Nel frattempo i temibili Strigoi sono alle porte. Con Zoey Deutch, Lucy Fry, Sarah Hyland, regia di Mark Waters. Esce in Italia (in America era nelle sale a Natale) il 6 marzo Un giorno come tanti: il romanzo è stato pubblicato nel 2010 da Piemme e l'autrice è Joyce Maynard. La regia è di Jason Reitman, con Kate Winslet e Josh Brolin. E la storia di Henry, tredicenne che al centro commerciale viene avvicinato da Frank, un uomo ferito ad una gamba e che finisce per tornare a casa con il ragazzino e sua madre Adele, entrando nelle loro vite – ferme e solitàrie dal divorzio dei genitori di Henry – e sconvolgendole. Attesissimo sempre a marzo è Non buttiamoci giù, tratto dall'omonimo, irresistibile romanzo di Nick Hornby (Guanda, 2005), con la regia di Pascal Chaumeil e protagonisti Aaron Paul, Pierce Brosnan, Imogen Poots, Toni Collette e Rosamund Pike. La vicenda inizia su un altissimo grattacielo londinese, la notte di Capodanno, quando per caso si incontrano un presentatore televisivo in crisi matrimoniale e professionale, una donna disperata sola e senza lavoro alle prese con un figlio autistico, una ragazzina di 15 anni sedotta e abbandonata, e un musicista americano fallito ora cameriere in pizzeria, con la stessa idea: suicidarsi gettandosi dal grattacielo. Esce il 27 marzo invece la trasposizione cinematografica de La bambina che salvava ì libri (Frassinelli, 2007) di Zusak Markus, col titolo(più fedele all'originale del romanzo The Book Thief) Storia di una ladra di libri. L'adattamento cinematografico, diretto da Brian Percival, vede come protagonisti Geoffrey Rush ed Emily Watson, oltre alla giovane Sophie Nélisse e racconta la storia di Liesel, una vivace bambina affidata a genitori adottivi che sarà testimone degli orrori della Germania nazista. Un giorno torna a casa con un libro rubato e inizia a collezionarne sempre di più appassionandosi alla lettura, mentre i genitori adottivi nascondono un ebreo rifugiato sotto le scale. Il 6 giugno è la volta di Tutta colpa delle stelle, tratto dal libro di John Green (Rizzoli 2012), storia d'amore tra Hazel (che grazie a un farmaco sperimentale sta vedendo regredire la malattia che anni prima le è stata diagnosticata, ma che per questo si trova sola e fuori sincrono rispetto alle coetanee) e Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate. Ma come una colpa scritta nelle stelle avverse, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato. Regia di Josh Boone, protagonisti Shailene Woodley e Ansel Elgort. In estate aspettiamo invece il film del romanzo di Lois Lowry, The Giver. Il donatore, scritto nel 1993, e primo capitolo di una trilogia. E considerato uno dei baluardi della letteratura distopica. La prima edizione italiana (dal titolo II mondo dì Jonas) è del 1995, per la Arnoldo Mondadori Editore, mentre nel 2010 è uscito con il titolo The Gìver, edito da Giunti Editore, nel contenitore editoriale Y. A fine anno (novembre 2014) un altro film molto atteso: prima parte del terzo capitolo dedicato alla saga Hunger Games, II canto della rivolta – parte 1 , per seguire ancora le avventure della coraggiosa Katniss Everdeen, sempre più simbolo di ribellione per i distretti di Panem contro la dittatura di Capitol City. Regia di Francis Lawrence, con Jennifer Lawrence, Liam Hemsworth, Josh Hutcherson. Questi sono solo alcuni dei film previsti per quest'anno le cui storie sono ispirate da libri. Una curiosità: esiste anche un portale online in cui i produttori possono trovare romanzi adatti per il cinema e incontrare gli editori indipendenti, che a loro volta possono mettere in vetrina i loro titoli più "cinematografabili". Si tratta di Bookciak nato da un progetto speciale del Mibact, in collaborazione con Anica , Apt, Anac e Premio Solinas.
Editoria e cinema, un legame forte È sempre più stretto il legame tra libri e film. Lo ha confermato anche un rapporto dell'AIE, secondo cui nel 2011 un film su 5 (il 22%) di quelli usciti in Italia era tratto da un libro. Nel 2011 rispetto ai due anni precedenti è aumentata la quota dei film tratti da libri (+ 11,9%). Importante anche la differenza tra i grandi gruppi e i piccoli e medi editori; nel 2010 il rapporto è stato addirittura del 63,6% a favore dei piccoli rispetto al 36,4% delle major. Per approfondire, potete leggere Film da sfogliare. Dalla pagina allo schermo (EDUCatt Università Cattolica), ultimo volume dei "Quaderni del laboratorio di editorìa" (a cura di V. La Mendola e M. Villano, con note di Roberto Cicala, Roberto Della Torre e Alessandro Zaccuri) che svela i retroscena e le curiosità del percorso – a volte difficile, altre divertente – che ha portato molti capolavori della letteratura italiana e straniera a diventare pellicole cinematografiche

Foto: Una scena del film "Non buttiamoci giù"

Giornale dell'Umbria 27/03/2014 p. 42 =
Torna la festa del Cinema
Torna la festa del Cinema. Dall'8 al 15 maggio il biglietto per l'ingresso nelle sale di tutta Italia sarà a prezzo ridotto: 3 euro per i film in 2D e 5 euro per quelli in 3D. L'iniziativa è promossa e organizzata dalle associazioni dell'industria cinematografica Anec, Anem, Anica , insieme a Acec e Fice.
La Voce di Romagna 27/03/2014 ed. Rimini p. 32 =
Nella Perla Conferma per Cinè Le giornate estive del cinema
Christian De Sica nel 2012 RICCIONE Cinè, le giornate estive del cinema, tornano al Cinepalace, la multisala al palacongressi. Come sempre nei giorni precedenti la Notte Rosa, precisamente dal 30 giugno al 3 luglio, l'appuntamento estivo con le convention delle case di distribuzione e con l'industria cinematografica, promosso dall' Anica in collaborazione con gli esercenti dell'Anec e dell'Anem, prevede alcune novità. Per esempio il calendario delle convention sarà definito da un regolamento per garantire un'adeguata ripartizione delle società nei tre giorni: in parole povere gli orari saranno assegnati mediante estrazione. Per gli spettatori è inoltre prevista una politica di prezzo con sconti per facilitare la partecipazione di amici e familiari.
Corriere di Romagna 27/03/2014 ed. Rimini p. 11 =
Ritorna Ciné dal 30 giugno al 3 luglio
RICCIONE. Cinè, tornano le Giornate estive di cinema, al Palazzo dei congressi dal 30 giugno al 3 luglio. Il Gotha del cinema italiano si ritroverà a Riccione per la sua convention annuale, un appuntamento ormai fisso per gli operatori professionali del settore, ma anche per gli appassionati di cinema, a cui verrà riservata una sezione di iniziative ed eventi collaterali. Cinè è l' appuntamento estivo con le convention delle case di distribuzione e con l' industria cinematografica, promosso dall' Anica in collaborazione con gli esercenti dell' Anec e dell' Anem: la prima giornata e la mattina della seconda sono dedicate ad attività formative e di aggiornamento professionale, con l' apertura anticipata del trade show, l' area mercato allestita all' interno del Palacongressi nei giorni di manifestazione, che mette in mostra le novità tecnologiche del settore. E le successive giornate sono riservate alle presentazioni dei listini e delle anteprime dei film della prossima stagione.
Nuovo Quotidiano di Rimini 27/03/2014 p. 17 =
Il gotha del cinema a Riccione dal 30 giugno
Tutte le novità tecnologiche, le anteprime, convention per gli operatori e ospiti d ' eccezione nella quarta edizione della rassegna
Cinè al Palas con prezzi scontati per il pubblico e format confermato per i distributori
RICCIONE – Cinè, tornano le Giornate estive di cinema a Riccione, previste al Palas dal 30 giugno al 3 luglio. Il Gotha del cinema italiano si ritroverà a Riccione per la sua convention annuale, un appuntamento ormai imperdibile per gli operatori professionali del settore ma anche per gli appassionati di cinema, a cui verrà riservata una sempre più ricca sezione di iniziative ed eventi collaterali Una conferma e due novità caratterizzano per il momento la quarta edizione di Cinè. L ' appuntamento estivo con le convention delle case di distribuzione e con l ' industria cinematografica, promosso dall ' Anica , riconferma il format della precedente edizione: la prima giornata e la mattina della seconda dedicate ad attività formative e di aggiornamento professionale, con l ' apertura anticipata del Trade Show, e le successive riservate alle presentazioni dei listini e delle anteprime dei film. La prima novità riguarda la messa a punto del calendario delle convention, che sarà definito da un regolamento, proposto dalla Cineventi. Al fine, infatti, di garantire un equilibrio al programma e un ' adeguata ripartizione delle società nei tre giorni di convention, le giornate di lavoro saranno suddivise in slot predefiniti che verranno assegnati mediante estrazione. Previste due fasce di early bird con sconti fino al 50% sul costo dell ' accredito e una card speciale, ad un costo contenutissimo, per facilitare la partecipazione di amici e familiari, con accesso alle diverse attività di Ciné, fatta eccezione per le convention e le presentazioni di listino. Agevolazioni anche per la presenza al Trade Show, l ' area mercato allestita all ' interno del Palacongressi nei giorni di manifestazione, che mette in mostra le novità tecnologiche del settore.
DailyMedia 27/03/2014 p. 9 =
Torna la festa del cinema: dall'8 al 15 maggio nelle sale a 3 euro
Anche quest'anno, dopo l'incredibile successo di pubblico dello scorso anno, torna la Festa del Cinema, importante iniziativa promozionale organizzata dalle associazioni degli esercenti Anec e Anem più Anica , insieme ad Acec e Fice. Da giovedì 8 maggio al 15 di maggio sarà possibile per tutti gli amanti della settima arte e non solo recarsi in sala ad un prezzo ridotto rispetto ai listini vigenti in tutto l'anno. Per una settimana sarà possibile infatti assistere a tutti gli spettacoli, senza limitazioni di giorno e orario, al costo di 3 euro e per le proiezioni in 3D a 5 euro. Lo scorso anno grazie alla Festa del Cinema e al prezzo vantaggioso proposto c'è stato un incremento di spettatori del 66% rispetto al box office dei sette giorni precedenti, e del 48% rispetto a un anno prima. 2,2 milioni sono stati i biglietti staccati complessivamente lo scorso maggio nel corso dell'iniziativa che, quest'anno, coprirà tutto il territorio nazionale. Il periodo dell'anno scelto è rimasto sostanzialmente invariato e vedrà l'uscita in sala di titoli come il fantasy di Neil Jordan Byzantium, del thriller con Reese Whiterspoon e Colin Firth Fino a prova contraria – Devil's Knot, l'action movie Brick Mansions, ultimo film compiuto con Paul Walker, dell'horror La Stirpe del Diavolo, dell'action con Jason Statham Parker e della commedia Vacanz…ieri, oggi e domani. Ancora in sala dal primo maggio Locke, la commedia Non dico altro, il film di animazione Nut Job, Vampire Academy. Usciranno proprio l'ultimo giorno della festa gli attesissimi kolossal Godzilla e il biopic Grace di Monaco: il pubblico dovrà perciò affrettarsi in sala per vederli a costo promozionale. Una bella iniziativa che a guardare e ad analizzare i dati delle ultime edizioni è gradita sia al pubblico, agli addetti ai lavori e a tutti gli investitori che scelgono questa settimana per realizzare campagne pubblicitarie sicuramente di grande impatto e di grande resa.
ANSA 26/03/2014 13:34 =
Torna la festa del cinema (8-15 maggio)
cinema
(ANSA) – ROMA, 26 MAR – Dopo il successo dell'anno scorso, torna la Festa del Cinema. Dall'8 al 15 maggio il biglietto per l'ingresso nelle sale cinematografiche di tutta Italia sarà a prezzo ridotto: 3 euro per i film in 2D e 5 euro per quelli in 3D. L'iniziativa è promossa e organizzata dalle associazioni dell'industria cinematografica Anec, Anem, Anica , insieme a Acec e Fice.
ADN Kronos 25/03/2014 14:32 =
Cinema: dall'8 al 15 maggio biglietti ridotti in tutte le sale italiane
tutte le notizie
Roma, 25 mar. (Adnkronos) – Torna la Festa del cinema: dall'8 al 15 maggio il biglietto per l'ingresso nelle sale cinematografiche di tutta Italia sarà a prezzo ridotto: 3 euro per i film 'normali' e 5 euro per quelli in 3D. L'iniziativa è promossa e organizzata dalle associazioni dell'industria cinematografica Anec, Anem, Anica , insieme ad Acec e Fice. La Festa ha l'obiettivo di "favorire, attraverso una riduzione del prezzo del biglietto, l'aumento dell'afflusso di pubblico nelle sale cinematografiche per far apprezzare la bellezza e il fascino del grande schermo e rilanciare l'importanza culturale e sociale del cinema". In occasione della Festa del cinema, oltre alla riduzione del prezzo del biglietto, le sale cinematografiche organizzeranno diverse iniziative per accogliere e coinvolgere il pubblico nei giorni della manifestazione. È online il sito ufficiale dell'iniziativa, www.festadelcinema.it, che anche per questa edizione conterrà informazioni, contenuti speciali, concorsi per gli appassionati cinefili e molto altro.
ADN Kronos 25/03/2014 14:26 =
Torna la 'Festa del cinema': dall'8 al 15 maggio biglietto a 3 euro, 5 per il 3D
tutte le notizie
Roma, 25 marzo (Adnkronos) – Dopo il successo dell'anno scorso, torna la 'Festa del Cinema'. Dall'8 al 15 maggio il biglietto per l'ingresso nelle sale cinematografiche di tutta Italia sarà a prezzo ridotto: 3 euro per i film in 2D e 5 euro per quelli in 3D. L'iniziativa è promossa e organizzata dalle associazioni dell'industria cinematografica ANEC, ANEM, ANICA , insieme a ACEC e FICE. La Festa del cinema, la cui promozione è affidata a QMI, ha l'obiettivo di favorire, attraverso una riduzione del prezzo del biglietto, l'aumento dell'afflusso di pubblico nelle sale cinematografiche per far apprezzare la bellezza e il fascino del grande schermo e rilanciare l'importanza culturale e sociale del cinema. In occasione della 'Festa', oltre alla riduzione del prezzo del biglietto, le sale cinematografiche organizzeranno diverse iniziative per accogliere e coinvolgere il pubblico nei giorni della manifestazione. Tutte le informazioni, con contenuti speciali e concorsi per i cinefili appassionati,. sono a disposizione sul sito della manifestazione www.festadelcinema.it.
Prima Comunicazione 25/03/2014 N.448 – marzo 2014 p. 70 =
Una grana per Franceschini
Si chiama tax credit, piace molto ai produttori e per niente ai broadcaster. Vi raccontiamo perché
Tra il crollo di un altro pezzo di Pompei e l'Oscar a Paolo Sorrentino per 'La grande bellezza' è salito alla guida del ministero dei Beni culturali e del turismo Dario Franceschini, già ministro dei Rapporti col Parlamento dell'ex governo Letta. Grande navigatore della politica (ex democristiano, fondatore della Margherita, poi esponente di peso del Pd), avvocato, autore di quattro romanzi, Franceschini conquista per la prima volta un ruolo di grande visibilità. "Il Mibact è il principale ministero economico del Paese", ha affermato insediandosi. Con una dichiarazione tanto impegnativa il neo ministro ha dato a intendere che vorrà fare molto e il mondo della cultura e dell'audiovisivo lo aspetta al varco. Tra le primissime scadenze da affrontare Franceschini dovrà infatti licenziare il regolamento per l'attuazione del tax credit che prevede uno sgravio fiscale del 15% sul costo delle produzioni cinetelevisive. Il tax credit è opera del suo predecessore; Massimo Bray, che lo ha reso stabile per un valore di 110 milioni, ed estendendolo dal cinema alla fiction e all'animazione ha vincolato il beneficio ai produttori indipendenti in possesso di diritti. La norma è finalizzata a rendere più solida la base industriale dell'audiovisivo e del resto Bray è stato, dopo Walter Veltroni, l'unico ministro ad avere avuto una visione dinamica del settore. Purtroppo non è riuscito a portarsi a casa i decreti attuativi del provvedimento impantanatosi in una lunga istruttoria rivolta principalmente a capire come risolvere il rompicapo dei diritti della fiction che sono tutti in mano ai broadcaster essendone i finanziatori. Il tax credit riapre i giochi perché consente a un produttore di poter concorrere almeno per il 15% al budget di una serie o di una miniserie. D'altra parte, in un momento in cui tutti hanno l'acqua alla gola, la riduzione dei costi di una fiction è un argomento molto convincente per le televisioni. Quale può essere lo scambio? L'Apt ha chiesto ufficialmente al ministero che dopo un certo periodo di tempo (si parla di sette o dieci anni) tutti i diritti tornino in mano al produttore. Da sempre questa posizione è la madre di tutte le battaglie dei produttori televisivi. Che ne pensano i network? Secondo quanto filtra da ambienti ministeriali di limitazione temporale dei diritti non ne vuol sentir parlare la Rai, che sarebbe disposta però a discutere quanto corrispondere su singoli diritti. Più pragmaticamente Mediaset e Sky sarebbero pronte a trattare secondo il valore della partecipazione del produttore al rischio di impresa. Le posizioni restano distanti e spetterà al nuovo ministro trovare la mediazione politica. Franceschini però non parte da zero: potrà cominciare a ragionare sulla bozza di regolamento preparata dalla tecnostruttura ministeriale che prospetta un ventaglio di opzioni diverse che vanno dalla limitazione temporale alla cessione di alcuni diritti che potrebbero essere per esempio quelli di sequel, prequel e spinoff con un diritto non lineare o sull'estero. Ma in questa architettura difficile da costruire due punti non da poco sembrano assodati. Il primo è che il tax credit non sarà un 'supercanone' a vantaggio delle emittenti, ma un assist per il produttore che potrebbe essere obbligato a reinvestire il credito d'imposta nello sviluppo di nuovi progetti o in alternativa metterlo a bilancio per rafforzare l'azienda o per aumentare l'investimento diretto nella produzione. Si potrà così innescare un circolo virtuoso per dare lavoro e far crescere una nuova generazione di autori ma anche per stimolare una maggiore libertà creativa da parte dei produttori incentivati ad agire anche autonomamente, cioè senza l'appoggio predeterminato di un broadcaster. L'altro fatto imprescindibile che si porrà è la valorizzazione delle singole tipologie di diritti con un'equa valutazione dei pesi economici corrispondenti. Sarebbe un bel passo avanti, ma ciò che conta è se alla fine verranno lasciati ai produttori dei diritti veri, quali possono essere quelli sul format, sulle repliche, sulla pay tv, su Internet, sul vod (video on demand). Solo così questa fragile industria potrà crescere e diventare un po' più indipendente. I diritti sono un tassello decisivo anche per accedere al cosiddetto 'tax credit esterno' che è un altro pilastro del provvedimento e ha lo scopo di invogliare investitori estranei alla filiera dell'audiovisivo a mettere soldi in un film o in una fiction. Un'azienda, un'assicurazione, una banca che partecipa a una produzione ha diritto a una defiscalizzazione del 40% per un importo massimo di 1 milione di euro rientrando in quota parte sui ricavi derivanti dalle modalità del suo sfruttamento. Per il cinema il tax credit esterno è disciplinato ed è molto più facile da realizzare perché i meccanismi produttivi e distributivi di un film sono completamente diversi da quelli di una fiction. Il film va nelle sale, sull'home video, in pay-per-view, nella pay tv, sul vod, sulle reti free in base a finestre codificate e, soprattutto, i diritti sono quasi sempre in mano al produttore. I cinematografari lo utilizzano già da due anni e ne fanno un uso intensivo. Nel clamore mediatico suscitato dall'Oscar a Sorrentino abbiamo appreso, per esempio, che 'La grande bellezza' si è avvalso di un finanziamento del Biscottificio di Verona che beneficerà di tutti i vantaggi derivanti dalla grande notorietà del film. La fiction invece è un sistema bloccato di cui i network hanno il lucchetto. Sarà indispensabile trovare il modo di mettere a valore le varie categorie di diritti ma se i produttori non riusciranno mai ad avere un pieno controllo del loro prodotto appare assai improbabile che la fiction diventi allettante per un investitore. Senza contare che la Rai, il maggiore finanziatore della fiction, sembra sia molto ostile all'idea di far entrare imprenditori privati. Per tutte queste ragioni legate alla televisione, ma anche e non ultimo il fatto che il ministero vuole aggiustare la norma del cinema che talvolta viene applicata in maniera impropria rispetto allo spirito della legge, si fa strada l'ipotesi che il tax credit esterno venga stralciato, in prima battuta, dal regolamento che tra l'altro deve obbligatoriamente passare al vaglio della Commissione europea. Anche su questo aspetto l'ultima parola la dirà Franceschini che dovrà pure decidere come ripartire la dotazione di 110 milioni tra la fiction e il cinema che ha finora goduto delle agevolazioni fiscali in esclusiva e non mostra una gran voglia di fare largo, più di tanto, agli altri settori dell'audiovisivo. Le tensioni che si sono aperte nella dura trattativa sul tax credit hanno mandato in tilt il fronte dei produttori televisivi. Un segnale luminoso è stata la decisione di Carlo Degli Esposti di lasciare l'Apt (Associazione dei produttori televisivi). Degli Esposti, presidente della Palomar, si è dimesso dalla carica di vice presidente e ha detto bye bye all'associazione di cui è stato un rappresentante di peso. Il produttore di 'Montalbano' e di 'Braccialetti rossi', un caratteraccio che è meglio non avercelo come nemico, sembra deciso a giocare una partita in solitaria. "Si è chiuso un ciclo", spiega laconicamente, ma bisogna vedere se resisterà alle pressioni dei colleghi che lo tempestano di telefonate chiedendogli di ripensarci, con il direttivo dell'Apt che con una lettera lo ha invitato a ritirare le dimissioni per non rompere il fronte tanto più in un momento di altissima fibrillazione. Le dimissioni di Degli Esposti sono piombate nel corso di un'infuocata discussione in cui alcuni soci sottolineavano con energia l'esigenza che tutte le decisioni venissero prese in maniera trasparente nel luogo naturale che è il direttivo dell'associazione. Il tax credit viene vissuto dai produttori come una partita per la vita perché apre la prima falla nel monolite dei brodcaster, mentre il presidente Fabiano Fabiani (il cui mandato sta per scadere) aveva tenuto coperte le carte col ministero per evitare fughe di notizie e giochi di sponda con la Rai, che considera il magazzino diritti della fiction un asset che incrementa il valore economico dell'azeinda e quindi non vuol sentir parlare di cessione, fosse pure dopo dieci anni dalla prima visione di una fiction Il direttore generale Luigi Gubitosi s e m b r a v a che a settembre fosse disponibile ad aprire un tavolo con i produttori per trovare un accordo sui diritti, ma non è stata organizzata neppure una riunione. Quando ha poi scoperto che l'Apt si era arroccata con il ministero sulla linea dura della limitazione temporale dei diritti, si racconta che abbia reagito chiamando i produttori uno a uno per spiegargli la pericolosità della loro posizione tanto che il direttivo dell'Apt ha dato a Fabiani il mandato di elaborare una proposta più articolata. Del resto molti associati sono aperti alla possibilità di trattare sulla titolarità di singoli diritti senza schemi rigidi precostituiti, evitando soprattutto sanguinose guerre di religione e seguendo la logica dell'accontentarsi di avere un uovo subito piuttosto che puntare alla gallina domani, col rischio di perdere tutto. In questo clima incandescente ci si è messa pure l' Anica che si sarebbe proposta come mediatrice tra la Rai e l'Apt sul tax credit esterno con l'effetto di far rialzare le barriere tra le due associazioni. Inoltre, non è stato gradito che alcuni produttori televisivi abbiano scelto, proprio in questa fase così calda, di iscriversi anche all' Anica . E come se non bastasse, in ballo c'è anche il problema di di trovare un nuovo presidente per sostituire Fabiani che – personaggio autorevole e ascoltato, conosce ministri e sottosegretari – nei suoi otto anni di presidenza è riuscito a tenere unita un'associazione formata da produttori di pesi diseguali e facili al malumore. C'è chi avrebbe voluto riconfermarlo, ma è prevalso l'orientamento di chiedergli una proroga per il tempo necessario a chiudere le partite in sospeso e a trovare un nuovo candidato. Ma Fabiani accetterà? Anna Rotili PRIMA/MARZO 2014 71

Foto: Dario Franceschini, neo ministro dei Beni culturali e del turismo. Nella foto a lato, Massimo Bray, ministro uscente del Mibact, che ha reso stabile il taxcredit per un valore di 110 milioni ed estendendolo dal cinema alla fiction e all'animazione ha vincolato il beneficio ai produttori indipendenti in possesso di diritti (foto Olycom).

Foto: Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, insieme a Tinni Andreatta, direttore di Rai Fiction. La Rai è il broadcaster più contrario alla limitazione temporale dei diritti. Nella foto a lato, Fabiano Fabiani, presidente dell'Apt (foto Olycom).

Key4Biz 24/03/2014 =
Culturedays.it
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Valorizzare e promuovere la cultura, da un punto di vista sociale ed economico, è l'obiettivo che ANEC Lazio, ALI Roma, Agis Lazio, Anem, Anica e Confcommercio Roma si sono date per avvicinare il pubblico ai cinema, ai teatri, alle librerie e alle sale concerti. Un'iniziativa di alto profilo culturale che prende il nome di 'Culture Days' e consentirà a tutti di vivere 3 giorni di grandi eventi e spettacoli a partire da 3 euro. Per ricevere il 'buono sconto cultura' e sfruttare quest'opportunità basterà assistere (da lunedì 24 a domenica 30 marzo) ad uno spettacolo teatrale, cinematografico o musicale, oppure acquistare un libro in una delle strutture aderenti, o ancora acquistare prodotti o servizi presso Conad, Decathlon, Eataly e nel circuito delle botteghe storiche di Roma. Il coupon sarà spendibile nelle successive giornate di lunedì 31 marzo, martedì 1° e mercoledì 2 aprile (3 giorni) e permetterà di accedere al cinema a soli 3,00 euro, per tutti gli spettacoli della giornata (escluso il 3D), oppure di andare a teatro o ad un concerto spendendo fino al 60% in meno, oppure di acquistare un libro con uno sconto del 15%. Per scoprire l'iniziativa nel suo complesso, verificare le strutture aderenti e prendere visione del regolamento, basta visitare il sito web ufficiale www.culturedays.it. Qui sarà possibile seguire tutte le novità dell'iniziativa promozionale, con l'aggiunta delle pagine ufficiali su Twitter, Facebook e YouTube, e leggere tutte le informazioni necessarie per il regolamento generale, l'accesso alla lista dei teatri e cinema aderenti, delle librerie e delle sale concerti. Le voci da selezionare per navigare le pagine del sito sono disposte nella parte superiore, divise in: 'Chi siamo', 'I Culture Days', 'Partner', 'Contatti'. Una piattaforma semplice da utilizzare e dedicata esclusivamente alla promozione online e sui social media della manifestazione culturale. Scopo a cui da sostegno anche la grafica, funzionale ad un utilizzo rapido e diretto del sito, e un efficace accesso ai contenuti. Contenuti: @@Grafica: @@Usabilità: @@ Legenda: @ sufficiente; @@ buono; @@@ ottimo
Corriere della Sera 23/03/2014 Emilia Costantini ed. Roma p. 15 =
Dieci giorni di festa per riflettere arrivano i «Culture Days»
L'evento Da domani al 2 aprile promossa da Arion, Teatro Eliseo, Agis e Anec Lazio, in collaborazione con Associazione librai e Anica
«Senza, che vita è?»scelto da Marcello Ciccaglioni, Massimo Monaci e Massimo Arcangeli Chi assisterà a uno spettacolo teatrale, cinematografico, musicale o comprerà un libro, riceverà un buono sconto
Calano le presenze nei cinema e nei teatri, le librerie chiudono i battenti o diventano negozi di scarpe: Roma, capitale della cultura a livello mondiale, sta diventando un cimitero della cultura. Ci vuole una scossa, un gesto forte che risvegli l'attenzione dei cittadini e delle istituzioni. Per questo nasce il «Culture Days 2014», un'iniziativa unica nel suo genere, e mai sperimentata altrove. Lo slogan: «Senza, che vita è?». Da domani al 2 aprile, tutti coloro che assisteranno a uno spettacolo teatrale, cinematografico o musicale, oppure acquisteranno un libro in una delle strutture aderenti, riceveranno in cambio un «buono sconto cultura» che permetterà di accedere poi ad altri spettacoli o acquistare libri a un prezzo fortemente ridotto.

«Senza cultura, che vita è?» sottolinea Marcello Ciccaglioni, patron delle librerie Arion, che insieme a Massimo Monaci direttore del Teatro Eliseo, e a Massimo Arcangeli, segretario Agis e Anec Lazio, ha ideato questa singolare manifestazione, realizzata in collaborazione con assessorati alla Cultura di Comune e Regione, con l'Associazione librai italiani, l' Anica , e la Camera di Commercio. «In questa nostra città, e non solo, – continua Ciccaglioni – la cultura langue e se la gente non avverte più la necessità di frequentare le sale teatrali, cinematografiche, da concerto e le librerie, siamo tutti più poveri: il nostro intero Paese diventa più povero. I cittadini devono tornare a frequentare i luoghi deputati alla cultura nelle sue varie declinazioni, per questo abbiamo deciso di metterci insieme, in una sinergia costruttiva, per creare un meccanismo virtuoso che responsabilizzi le istituzioni e i cittadini stessi». Interviene Arcangeli: «Non possiamo continuare ad aspettare i tempi della politica, perché sono lunghi e la situazione è al collasso: basti dire per esempio che, negli ultimi vent'anni, sono stati chiusi 45 cinema solo a Roma, che non sono stati mai riconvertiti, rigenerati in qualche maniera e che si trovano in uno stato di totale abbandono. Abbiamo sentito il bisogno, allora, di lasciar perdere le chiacchiere e di agire subito per dare un nuovo impulso, uno scatto significativo». E Monaci aggiunge: «Questa non è la solita protesta, semmai una festa, una azione concreta per smuovere le acque stagnanti che stanno ingoiando creatività e lavoro! Non va dimenticato, infatti, l'indotto economico che le attività culturali comportano e che coinvolgono le tante differenti professionalità: il settore spettacolo e cultura è uno dei settori di sviluppo più importanti in termini strategici e occupazionali della Regione Lazio».

I buoni sconto (ne verranno distribuiti oltre 1.500.000 su tutto il territorio regionale) garantiranno ai possessori di usufruire di: un biglietto d'ingresso a 3 euro per tutti gli spettacoli della giornata nei cinema(escluso il 3D); un biglietto scontato fino al 60% del prezzo intero nei teatri e nelle sale da concerto; uno sconto del 15% sull'acquisto di libri.

Tutta l'operazione è affiancata da partner commerciali: Conad, Decathlon, Eataly e Botteghe Storiche di Roma, che supportano la promozione dell'iniziativa attraverso i loro strumenti e canali di diffusione, ma soprattutto con la distribuzione capillare dei buoni.

«È stato difficilissimo mettere d'accordo tutti per organizzare il "Culture Days" – riprende Ciccaglioni – perché era necessario mediare le diverse esigenze e trovare una sintesi produttiva e soddisfacente, in funzione di un obiettivo comune: il mondo degli operatori culturali è molto complesso e variegato». Osserva Monaci: «All'inizio c'era anche un po' di diffidenza». Aggiunge Arcangeli: «Secondo una visione antica, la cultura deve essere fatta in una logica di perdita: chi fa cultura non deve guadagnare, non deve trarne profitto!».

A concludere il «Culture Days», una giornata speciale il 2 aprile che, fino a mezzanotte, coinvolgerà scrittori, attori, registi: hanno già aderito personaggi come Francesco De Gregori, Leo Gullotta, Corrado Augias. Spiega Monaci: «Nelle librerie, avremo gli scrittori che venderanno libri, nei teatri gli attori o i registi che venderanno i biglietti d'ingresso, così nei cinema o nelle sale da concerto, e poi incontri, performance…». Conclude Ciccaglioni: «Vorremmo che i romani si rendessero conto del patrimonio culturale-artistico di cui dispongono e che si riapproprino dei luoghi dove tale patrimonio si realizza. Deve essere una festa, sì, ma una festa che faccia riflettere».

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Foto: La prima volta Non è mai successo che una iniziativa di promozione coinvolgesse librerie, sale cinematografiche e teatri tutti a gestione privata

ADN Kronos 21/03/2014 20:03 =
Roma: al via 'Culture Days 2014', spettacolo e cultura con lo sconto
tutte le notizie
Roma, 21 mar. (Adnkronos) – Valorizzare ed incentivare il valore delle imprese culturali inteso, sia come fattore strategico di sviluppo economico-occupazionale, che come strumento di conoscenza e crescita individuale, nonché come collante sociale. E' questo l'obiettivo con cui nasce 'Culture Days 2014', progetto voluto dalle associazioni di categoria rappresentative del mondo dello spettacolo e della cultura Anec Agis Lazio, Ali-Confcommercio Roma, Anem e Anica , in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e la Presidenza della Regione Lazio e con il supporto di Camera di Commercio di Roma.
Repubblica.it 21/03/2014 =
Culture Days 2014: cinema a 3 euro, libri e teatro con lo sconto
Roma
Oh Happy Day, Oh Culture Days! Perchè infondo questi giorni devono essere una festa. Questo il concetto più ribadito durante il lancio dei Culture Days 2014, presso la Camera di Commercio. Ideata da Agis – Anec Lazio, in collaborazione con l'assessorato comunale alla Cultura, la presidenza della Regione, Anem, Anica , Camera di Commercio, Confcommercio l'Associazione Librai Italiani di Roma, la manifestazione si svolgerà dal 24 marzo al 2 aprile. Cinema a tre euro, concerti e spettacoli con sconti fino al 60% e libri al 15% in meno: questo il programma dei giorni della cultura, ai quali aderiscono 24 teatri, 67 cinema e 330 schermi, 34 librerie e 4 eventi musicali. La kermesse si avvale anche della collaborazione di Botteghe Storiche di Roma e di tre grandi marchi della media e grande distribuzione, Conad, Decathlon e Eataly, al fine di non circoscrivere l'iniziativa a coloro che già frequentano cinema e sale teatrali, espandendola di fatto anche ad appassionati di cibo, di sport o a coloro che si trovano per caso a fare un giro per una bottega storica. Il meccanismo è semplice: da lunedì 24 marzo a domenica 30 marzo, acquistando merce per un valore di 10 euro, si riceverà un buono sconto da utilizzare presso uno dei punti culturali aderenti esclusivamente dal 31 marzo al 2 aprile. Ma non è tutto: 11 librerie saranno aperte dalle 21 alle 24 del 2 aprile, offrendo al pubblico l'occasione di incontrare importanti scrittori ed artisti. Tra i nomi spuntano Corrado Augias, Francesco De Gregori, Giorgio Montefoschi e Marco Lodoli. E infatti "Roma deve rinascere – dichiara Marcello Ciccaglioni, presidente Gruppo Arion – non comprate libri su Amazon, venite in libreria. Ci sono librai straordinari. Questo è un modo per risollevare la città da questa crisi". Intanto già si parla di un'edizione successiva. "Spero che si possa ripetere, stimolando sempre più persone", spiega Leo Gullotta. Ma l'impegno c'è e lo dichiara Massimo Monaci, presidente Agis del Lazio: "Sì, mi auguro possa essere un evento annuo, regalando una festa della cultura nel 2015, 2016 e così via. Ci aspettiamo molto, un impatto formidabile sul territorio per quello che per noi è un piccolo miracolo, messo insieme con la volotà e la voglia di fare e cambiare le cose". Entusiasta anche l'assessore capitolino alla Cultura Flavia Barca: "E' un fortissimo obiettivo pubblico, c'è una grossa crisi di valori, forse dovuta anche ad una trasformazione della fruizione. Siamo contenti di abbracciare un progetto simile". C'è bisogno, insomma, di "riconoscere – spiega l'assessore della Regione Lazio alla Cultura e allo Sport Lidia Ravera – la centralità del servizio cultura per gli esseri umani". Tutti d'accordo sullo slogan dell'evento. Evviva la cultura. "Senza, che vita è?" Tags Argomenti: cultura teatro cinema spettacolo musica Protagonisti: corrado galeasso anec caldoro de magistris Confcommercio flavia barca Lidia Ravera marco lodoli Depfa © Riproduzione riservata 21 marzo 2014
Il Messaggero 21/03/2014 P.Pol. ed. Roma p. 57 =
APPUNTAMENTI
Fabrique du Cinéma Il giovane cinema italiano al centro di una tavola rotonda sull'audiovisivo per parlare della produzione italiana per il mercato internazionale con interventi da parte di Media desk Italia, Anica , Anes, e giovani produzioni cinematografiche. Spazio 900. Piazza Guglielmo Marconi, 26/B. Dalle 18,30. Anniversari Da oggi, Giornata Mondiale della Poesia, e fino al 23 aprile, Giornata Unesco del Libro, Radio 3 manda in onda la lettura di tutti i 154 sonetti di Shakespeare nel 450˚ anniversario della nascita. La versione in lingua originale è quella di alcune grandi voci del teatro britannico da Fiona Shaw a Jeremy Irons, cui viene accostata la versione italiana affidata a grandi interpreti. Oggi tutto il giorno, in ogni trasmissione www.radio3.rai.it Storie di architetti Si parla di architettura con Pippo Ciorra (Senior Curator MAXXI Architettura), Alessandra Cianchetta (studio AWP), Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori studio Labics. MAXXI B.A.S.E. Sala Graziella Lonardi Buontempo. Via Guido Reni 4 a. Ore 18. Ingresso libero. Giornata dell'Acqua In occasione della XIV Giornata mondiale dell'acqua convegno sulla Gestione sostenibile del Mediterraneo. Intervengono, tra gli altri, Michele Caputo, Nadia Pinardi, Riccardo Valentini, Angelo Tursi, Fabio Trincardi. Palazzo Corsini – Via della Lungara, 10. A partire dalle 9.
Pubblicom Now 19/03/2014 p. 18 =
in maggio tornerà la "Festa del cinema" con l'organizzazione di QMi
Eventi
Dopo il successo della prima edizione, tordall'8 al 15 maggio nelle sale di tutta Italia, tornerà la Festa del cinema". Nel 2013, con i 26 titoli nazionali e internazionali proposti, numerose iniziative e attività collaterali, ha registrato il numero record di 2.242.000 presenze (+66% rispetto alla settimana precedente), con un aumento del 190,7% dei biglietti staccati durante l'ultimo giorno della manifestazione. L'iniziativa ha infatti l'obiettivo di favorire, attraverso una riduzione del prezzo del biglietto, l'aumento dell'afflusso di pubblico nelle sale. Anche quest'anno, per una settimana, tutti i film in programmazione, in tutti i cinema italiani saranno a prezzo ridotto: 3 euro per i film in 2D e 5euro per quelli in 3D. Le associazioni dell'industria cinematografica Anec, Anem, Anica , insieme a Acec e Fice tornano anche nel 2014 ad affidare l'organizzazione dell'evento a QMI.
Pubblicita Today 19/03/2014 p. 17 =
Con QMI torna in tutta Italia la Festa del Cinema
dall'8 al 15 maGGio
Dopo il successo della prima edizione, torna, dall'8 al 15 maggio nelle sale di tutta Italia, la Festa del Cinema . Nel 2013, con i 26 titoli nazionali e internazionali proposti, numerose iniziative e attività collaterali, ha registrato il numero record di 2.242.000 presenze (+66% rispetto alla settimana precedente), con un aumento del 190,7% dei biglietti staccati durante l'ultimo giorno della manifestazione. La Festa del Cinema ritorna anche quest'anno: per una settimana tutti i film in programmazione, in tutti i cinema italiani, a saranno a prezzo ridotto, 3 euro per i film in 2D e 5 euro per quelli in 3D. L'iniziativa ha l'obiettivo di favorire, attraverso una riduzione del prezzo del biglietto, l'aumento dell'afflusso di pubblico nelle sale cinematografiche per far apprezzare la vera bellezza e il fascino del grande schermo. Le associazioni dell'industria cinematografica ANEC , ANEM , ANICA , insieme a ACEC e FICE tornano ad affidare l'organizzazione dell'evento a QMI .
DailyMedia 19/03/2014 p. 9 =
Eventi La Festa del Cinema torna dall'8 al 15 maggio
L'organizzazione porta ancora la firma di QMI
dopo il successo della prima edizione, torna dall'8 al 15 maggio nelle sale di tutta Italia, la Festa del Cinema. Nel 2013, con i 26 titoli nazionali e internazionali proposti, numerose iniziative e attività collaterali, l'evento ha registrato il numero di 2.242.000 presenze (+ 66% rispetto alla settimana precedente), con un aumento del 190,7% dei biglietti staccati durante l'ultimo giorno della manifestazione. Per una settimana tutti i film in programmazione, in tutti i cinema italiani, saranno visibili a prezzo ridotto: 3 euro per i film in 2D e 5 euro per quelli in 3D. L'iniziativa ha l'obiettivo di favorire, attraverso una riduzione del prezzo del biglietto, l'aumento dell'afflusso di pubblico nelle sale cinematografiche per far apprezzare la vera bellezza e il fascino del grande schermo. Le associazioni dell'industria cinematografica ANEC, ANEM, ANICA , insieme a ACEC e FICE tornano ad affidare l'organizzazione dell'evento a QMI. Nel 2013, la Festa del Cinema è stata realizzata grazie alla collaborazione di BNL Gruppo BNP Paribas e di Agos Ducato. I media partner della prima edizione sono stati: Sky, Mondadori, Radio Deejay, Radio Capital, Groupon, Coming Soon e Seat Pagine Gialle Italia.
ADV Advertiser.it 18/03/2014 =
Dall'8 al 15 maggio ritorna la Festa del Cinema. L'organizzazione è affidata nuovamente a QMI
People
ufficio stampaSquadra che vince non si cambia, così, dopo il successo dello scorso anno con più di 2 milioni e 200mila biglietti staccati, ritorna dall'8 al 15 maggio la Festa del Cinema. Le associazioni dell'industria cinematografica ANEC, ANEM, ANICA , insieme a ACEC e FICE hanno affidato nuovamente l'organizzazione dell'evento a QMI. Per una settimana tutti i film in programmazione saranno offerti in tutti i cinema italiani a un prezzo ridotto, 3 euro per i film in 2D e 5 euro per quelli 3D. L'iniziativa grazie all'operazione di cut-price mira all'aumento dell'afflusso di pubblico nelle sale cinematografiche per far apprezzare la vera bellezza e il fascino del grande schermo. . Nel 2013, la FESTA DEL CINEMA è stata realizzata grazie alla collaborazione di BNL Gruppo BNP Paribas e di Agos Ducato. I media partner della prima edizione sono stati: Sky, Mondadori, Radio Deejay, Radio Capital, Groupon, Coming Soon e Seat Pagine Gialle Italia attraverso 892424.
Primaonline.it 18/03/2014 00:30 =
La Festa del Cinema torna dall'8 al 15 maggio. Prezzo ridotto in tutte le sale
PrimaOnLine »
Dopo il successo dell'anno scorso si ripete per la seconda volta la Festa del cinema, evento organizzato da Qmi, società [...]
Dopo il successo dell'anno scorso si ripete per la seconda volta la Festa del cinema, evento organizzato da Qmi, società italiana attiva nel settore dell' entertainment marketing e comunicazione.Nei giorni che vanno dell'8 al 15 maggio l'ingresso nelle sale per i 26 titoli nazionali e internazionali sarà fissato in tutti i cinema italiani a 3 euro per i film in 2d e 5 euro per quelli in 3d."L'iniziativa ha l'obiettivo di favorire, attraverso la riduzione del prezzo, l'aumento dell'afflusso nelle sale cinematografiche per fare apprezzare la vera bellezza e il fascino del grande schermo" si legge in una nota.L'anno precedente si è registrata la presenza di 2.242.000 persone, il 66% in più rispetto alla settimana precedente, riscuotendo grande successo grazie anche a numerose iniziative e attività collaterali.Anche in questa occasione Anec, Anem e Anica insieme ad Acec e Fice hanno deciso di affidarsi a Qmi per l'organizzazione. Nel 2013 la Festa del Cinema è stata realizzata con la collaborazione di Bnl Gruppo Bnp Paribas e di Agos Ducato. I media partner della prima edizione sono stati: Sky, Mondadori, Radio Deejay, Radio Capital, Groupon, Coming Soon e Seat Pagine Gialle Italia.
e20express.it 18/03/2014 =
A QMI l'organizzazione della Festa del Cinema
Torna la settimana dedicata a tutti gli amanti del cinema, che dall'8 al 15 maggio potranno entrare nelle sale di tutta Italia e vedere i film in programmazione a prezzo ridotto. Obiettivo: aumentare l'afflusso di pubblico.
Dopo il successo della prima edizione, torna, dall'8 al 15 maggio nelle sale di tutta Italia, la Festa del Cinema. Nel 2013, con i 26 titoli nazionali e internazionali proposti, numerose iniziative e attività collaterali, ha registrato il numero record di 2.242.000 presenze (+66% rispetto alla settimana precedente), con un aumento del 190,7% dei biglietti staccati durante l'ultimo giorno della manifestazione. La festa del Cinema ritorna anche quest'anno: per una settimana tutti i film in programmazione, in tutti i cinema italiani, a prezzo ridotto: 3 euro per i film in 2D e 5 euro per quelli in 3D.L'iniziativa ha l'obiettivo di favorire, attraverso una riduzione del prezzo del biglietto, l'aumento dell'afflusso di pubblico nelle sale cinematografiche per far apprezzare la vera bellezza e il fascino del grande schermo. Le associazioni dell'industria cinematografica Anec, Anem, Anica , insieme a Acec e Fice tornano ad affidare l'organizzazione dell'evento a QMI. Nel 2013, la Festa del Cinema è stata realizzata grazie alla collaborazione di BNL Gruppo BNP Paribas e di Agos Ducato. I media partner della prima edizione sono stati: Sky, Mondadori, Radio Deejay, Radio Capital, Groupon, Coming Soon e Seat Pagine Gialle Italia attraverso 892424.
Il Gazzettino 18/03/2014 ed. Pordenone p. 29 =
Agevolazioni fiscali per chi investe nel multimediale
IL CONVEGNO Un convegno ieri a Trieste con l'esperto dell' Anica dedicato al "Tax credit"
È uno strumento nazionale ancora poco conosciuto in Friuli Venezia Giulia, eppure consente di beneficiare di rilevanti sgravi fiscali. Di "tax Credit" si è parlato per la prima volta ieri a Trieste, nel corso di un convegno organizzato dall'associazione 11 e ideato dal regista Manuel Fanni Canelles. A illustrare vantaggi e modalità è stato Andrea Pietra, responsabile Ufficio Tax Credit e finanziamenti dell' Anica , l' Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali . Cos'è il tax credit? «È un credito d'imposta utilizzato per la compensazione, tramite modello F24, di debiti erariali nel settore cinematografico, dalle spese di produzione per la realizzazione dell'opera filmica a quelle della distribuzione cinematografica ed esecutiva». Quali imprese possono godere del beneficio? «Tutte quelle imprese cinematografiche iscritte alla direzione generale per il cinema e con un capitale sociale o patrimonio netto di 40 mila euro». A quanto ammonta il capitolo di spesa accantonato dal Ministero per l'utilizzo di questo strumento? «Fino al 2013 oscillava tra i 70 e i 90 milioni di euro, mentre con la legge di stabilità, che ha permesso l'allargamento dei benefici fiscali anche al settore dell'audiovisivo, siamo passati a 110 milioni». In termini percentuali qual'è il valore del Tax Credit? «Il Tax Credit interno, ovvero la compensazione dei debiti erariali da parte dell'impresa di produzione che realizza l'opera filmica, vale il 15% del costo complessivo fino ad un massimo di 2,5 milioni. È un automatismo puro, al momento il più utilizzato anche da chi fa cortometraggi e documentari». E il Tax Credit esterno? «Viene utilizzato da chi riesce a trovare investitori esterni, che possono ottenere un credito d'imposta pari al 40% dell'apporto, anche in questo fino ad un massimo di 2,5 milioni». Quali sono i vantaggi per le imprese? «Questo strumento aiuta le imprese a diventare strutturate, l'impegno più grande di Anica in sinergia con il Ministero è quello di far sì che il settore diventi sistema». © riproduzione riservata
Il Piccolo di Trieste 18/03/2014 ed. Nazionale p. 19 =
Sgravi fiscali a chi investe nell'audiovisivo
Sgravi fiscali a chi investe nell'audiovisivo Il mondo del cinema a confronto sul "tax credit" previsto per i produttori di film, documentari e fiction
Sgravi fiscali a chi investe nell'audiovisivo
Il mondo del cinema a confronto sul "tax credit" previsto per i produttori di film, documentari e fiction
TRIESTE Sgravi fiscali fino al 40% per chi investe nel cinema. Il "tax credit", lo strumento voluto dal governo per sostenere il settore, può già vantare esempi riusciti sul territorio. Ieri, nella prima giornata di studi in Fvg dedicata al tema, ideata da Associazione 11 di Manuel Fanni Canelles in collaborazione con la Regione, il Comune di Trieste e l' Anica al Museo Revoltella del capoluogo, sono state passate in rassegna tutte le possibilità previste dalle norme. Opportunità ancora poco conosciute e su cui ieri si è voluto aprire un percorso di informazione e sensibilizzazione per le imprese del comparto e non solo. Per chi investe nella produzione di film, audiovisivi, documentari e fiction sono previsti agevolazioni concrete: compensare i debiti fiscali su Ires, Irap, Irpef e Iva, oltre che i contributi previdenziali e assicurativi, con il credito maturato a seguito di un finanziamento nel settore. Benefici fiscali estendibili con il "tax credit esterno" anche a soggetti privati che non appartengono alla filiera del cinema. Un imprenditore può quindi ottenere un credito di imposta del 40% fino a 1 milione di euro all'anno. Lo sgravio permette di ridurre drasticamente i rischi dell'operazione, come è stato ricordato nel corso del convegno. L'investitore, dal canto suo, ottiene visibilità nei festival, anteprime ed eventi pubblicitari. «Per far conoscere al meglio lo strumento dobbiamo costruire sull'intero territorio un tavolo di confronto tra produttori e possibili investitori perché le opportunità sono importanti», ha suggerito Andrea Pietra dell' Anica , intervenuto dopo i saluti di Francesco Russo e Pietro Paviotti, consigliere regionale dei Cittadini e vicepresidente della Commissione Cultura. Spazio, ieri, anche alcuni casi simbolo, risultati vincenti. A cominciare, per il Fvg, da "Zoran" di Matteo Oleotto. «La capacità di convincimento nei confronti degli investitori – ha spiegato il produttore del film Igor Princic – si gioca soprattutto sui livelli di distribuzione dell'opera ma anche nel coinvolgimento in un progetto più ampio sul lavoro realizzato». Hanno partecipato al dibattito Giampietro Preziosa, produttore di "Come il Vento" di Marco Simon Puccioni con Valeria Golino, e Nadia Trevisan di Nefertiti Film, società che ha lanciato "Tir", il film di Alberto Fasulo vincitore del Marc'Aurelio d'oro all'ultimo Festival di Roma. (g.s.)
Corriere delle Comunicazioni 18/03/2014 antonio N.5 – 17 MARZO 2014 p. 16 =
La carica della Tv digitale Anche l'Italia è a Risiko
► Aspettando Netflix: ecco come si preparano gli operatori sul mercato domestico
Negli Stati Uniti li chiamano i "cord cutters", quelli che hanno tagliato il cavo. Cioè che hanno staccato la televisione tradizionale. Nel 2009 erano più di un milione le famiglie che utilizzavano solo Internet per vedere la Tv, dopo il numero è solo salito, con impatti durissimi sul numero di abbonati dei servizi di Tv pay via cavo e satellite. BitTorrent per il download illegale e Netflix per lo streaming on de mand nel 2011 hanno per la prima volta fatto decrescere il numero di televisori nelle famiglie americane: da 116 milioni a 114 e mezzo. E il 9% degli abbonati alla tv via cavo ha lasciato il servizio. L'esplosione della tv via Internet è stata anticipata dai precursori tecnologici, come la produttrice di impianti di rete Cisco che segnalava già dal 2010 come i quattro quinti del traffico di rete diventeranno video. Nonostante questo ha colto di sorpresa un'industria consolidata modificandone alla radice il modello produttivo oltre che distributivo. Con un tweet il presidente Obama ha chiesto di non "spoilerare" (rivelare la trama in anticipo) la nuova stagione di House of Cards, telefilm-capolavoro sulla spietata politica di Washington con Kevin Spacey e Robin Wright, perché il produttore e distributore Netflix mette in rete tutti e 13 gli episodi contemporaneamente. "Questo cambia completamente il modello di fruizione del telefilm, il vero romanzo contemporaneo", ha scritto sul Corriere della Sera il critico televisivo Aldo Grasso. E cambia anche la geografia dei fornitori di servizi in ternet avanzati: per poter funzionare a pieno regime Netflix ha dovuto dotarsi, come Apple, Amazon e Google prima di lei, non solo di potenti centri di calcolo ma anche di impianti di connessione alla rete di primaria importanza. Soluzioni estremamente costose equivalenti ai tralicci e ponti radio della vecchia televisione analogica. Se in America è in corso la rivoluzione della televisione in streaming cosa succede in Italia? "Le pay tv di Sky e Mediaset – dice il ceo di Chili, Giorgio Tacchia – stanno cercando di crescere ma più di tanto non fanno perché c'è il blocco, hanno esaurito il mercato. Per questo, e per proteggersi da altri soggetti come Netflix, nascono le varie Infinity di Mediaset e Sky Online, che prima si chiamava River". Sky Online è un progetto portato avanti per due anni, pensata per un pubblico tecnologicamente maturo (la comunicazione recita: "arriva la cura allo stress da buffering", con riferimento al classico rallentamento della tv in streaming), offre cinema, serie tv ed eventi sportivi recenti su una pletora di canali: Pc, Mac, iPad, alcuni tablet Samsung, smart tv Samsung, Sony Playstation 3 e 4, dall'estate Xbox 360 e One. Solo que sto rende l'idea dello sforzo che devono fare gli Over the top per riuscire a raggiungere il loro pubblico. "L'abitudine delle nuove audience – dice Francesca Pasquali , sociologa della comunicazione dell'Università di Bergamo – è quella di guardare il programma preferito quando vogliono loro, dove vogliono loro, come vogliono loro". L'offerta di questo tipo di servizi è basata su cataloghi vecchi e nuovi: Mediaset con Infinity pesca un catalogo enorme: "Per questioni di diritti però – dice Chiara Tosato , capo progetto di Infinity – la parte che va dal 2010 in dietro pesa molto più che non gli ultimi due anni 2010-2012. Questo fa emergere il fenomeno della long tail nel consumo, caratteristico di questo tipo di fruizione: registi meno conosciuti, generi particolari. La tv basata su canali Tv tradizionali non ha la stessa ampiezza di scelta: ogni sera 4 canali fanno il 70-80% dell'audience con 4-8 programmi. L'on demand spalma l'audience su una coda lunga di nicchie". Anche l' Anica , associazione delle industrie cinematografi che, si prepara alla nuova era con "Anicaondemand" piattaforma per l'acquisto di film. Il sistema di pagamento ruota attorno a due punti chiave: abbonamenti per avere accesso ai cataloghi e affitto/ acquisto di singoli prodotti. Tutti tranne Chili: "Non chiediamo un abbonamento – dice Tacchia – né un costo di attivazione. Si paga per quello che si vede. E il catalogo è fatto di novità. Anziché 9 euro al mese di abbonamento che poi nessuno sfrutta, noi offriamo film da 2,99 fino a 5,99. Questo vuol dire che in un mese si possono guardare tre film per 9 euro sen za problemi".Nel futuro ci sono alcune incognite. Negli Usa Google e Amazon spingono per acquistare un ruolo maggiore. E se la cinese Htc chiude la sua tv pensata per i suoi apparecchi elettronici, Garry B. Trudeau, autore della strip giornaliera Doonesbury osannata dalla critica, sta lavorando da un anno a una serie tv per Amazon. Apple, che ha aperto la strada con il modello di noleggio e vendita di film e serie tv di iTunes (il primo anche in Italia) da tempo gioca con l'idea di presentare una sua "nuova" Apple Tv, mentre il suo piccolo media extender, definito "un hobby" da Steve Jobs, è diventato un fenomeno da alcuni miliardi di dollari l'anno. I produttori di apparecchiature per l'intrattenimento, cioè le Sony le Samsung e le Microsoft, stanno cercando di aggiungere contenuti acquistati da loro o da fornitori terzi. Sulle smart Tv oppure nelle console per videogiochi. È stata definita la battaglia per la conquista del soggiorno di casa: un vincitore ancora non è emerso. dini

Foto: house of cards La serie americana prodotta da Netflix sulla politica di Washington ha innescato una vera e propria mutazione nel modello di consumo del telefilm

Il Piccolo di Trieste 16/03/2014 ed. Nazionale p. 54 =
Cinema, investire nel tax-credit
Cinema, investire nel tax-credit revoltella
Cinema, investire nel tax-credit
revoltella
"Contemporanea 2.0-Giornata sul tax credit" domani dalle 9 Partecipazione gratuitaPoche imprese conoscono la possibilità di beneficiare di rilevanti agevolazioni fiscali – si parla di "tax credit" – se decidono di investire nella produzione di lungometraggi, prodotti audiovisivi, documentari, fiction. Per la prima volta in regione viene avviata una discussione su questi strumenti di grande efficacia ma ancora poco conosciuti: è Contemporanea 2.0, giornata-studio sul tax credit che si svolgerà domani, dalle 9 alle 18, all'auditorium del Revoltella. L'iniziativa, nata da un'idea di Associazione 11, conterà sulla presenza di un esperto fiscale nazionale Anica insieme a due produttori che porteranno esempi di tax credit risultati vincenti: Igor Princic per "Zoran" di Matteo Oleotto (nella foto), e Giampietro Preziosa per "Come il vento" di Marco Simon Puccioni, insieme ad aziende che hanno investito nel settore. La partecipazione è gratuita; è gradita la registrazione su nfo su http://contemporaneataxcr.wix.com/httpcontemporaneatrieste.
La Repubblica 16/03/2014 SARA GATTOGGI ed. Roma p. 12 =
Culture days
Cinema, teatri reading, concerti Dal 24 marzo ticket a metà prezzo L'iniziativa ideata da Agis Anec Lazio. Ciccaglioni, presidente delle librerie Arion "Lottiamo contro l'inaridimento dell'offerta"
CINEMA a tre euro, concerti e spettacoli teatrali a metà prezzo e sconti del 15% sui libri.
Per chi ha fame di cultura, l'occasione non è mai stata così ghiotta. Dal 24 marzo al2 aprile arrivano i "Culture Days 2014". Cinema, teatri, librerie e sale da concerto saranno coinvolti in un progetto promozionale ideato dall'Agis-Anec Lazio, in collaborazione con l'assessorato comunale alla Cultura, la presidenza della Regione, Anem, Anica , Camera di Commercio, Confcommercio e l'Associazione Librai Italiani di Roma.
L'iniziativa si articolerà in due fasi: dal 24 al 30 marzo chi assisteràa uno spettacolo teatrale, musicale o alla proiezione di un film o acquisterà un libro riceverà un "buono sconto cultura", che potrà usare fra il 31 marzo e il 2 aprile per entrare al cinemaa tre euro, avere uno sconto fino al 60% sui biglietti dei teatrie delle sale da concertoe del 15% sui libri. Anche Conad, Decathlon, Eataly e le Botteghe storiche aderiranno all'iniziativa, dispensando nella stessa settimana buoni cultura ai loro clienti. Dal 21 marzo sarà disponibile l'elenco completo delle strutture coinvolte e degli spettacoli, dei live e degli incontri con gli scrittori animeranno la tre giorni finale dei "Culture Days".
Al lancio della kermesse, venerdì 21, parteciperanno Corrado Augias e Leo Gullotta, ma sono molti gli attori, i musicisti e gli autori che andranno a popolare un ricco programma di appuntamenti «che si chiuderà il 2 aprile con una vera e propria festa, in cui le compagnie teatrali, dopo gli spettacoli, incontreranno anche il pubblico» racconta Massimo Arcangeli, segretario generale di Agis-Anec Lazio. «Vogliamo valorizzare i punti di forza della ricchezza culturale del nostro territorio, facilitandone la fruizione da parte dei cittadini – spiega Aracangeli – ma anche attrarre nuovo pubblico e mostrare il ruolo strategico delle imprese private in un settore, quello dello spettacolo e della cultura, fra i più importanti in termini economico-occupazionali della Regione». «Lottiamo contro l'inaridimento dell'offerta culturale, pensando soprattutto alle giovani generazioni», aggiunge Marcello Ciccaglioni, presidente delle Librerie Indipendenti Arion, fra le quali quella di via Veneto, mentre Massimo Monaci, direttore del Teatro Eliseo sottolinea come l'iniziativa possa fare «da volano e portare all'ampliamento della produzione e dell'offerta culturale con iniziative comuni».

Foto: PROTAGONISTI Sopra una sala cinematografica, una libreria ed il Teatro Eliseo.
Sotto Leo Gullotta e Corrado Augias ospiti venerdì 21 marzo

Il Venerdi di Repubblica 14/03/2014 (Elena Martelli) N.1356 – 14 marzo 2014 p. 147 =
è gradito l'originale almeno per i film d'autore
Il cAsO dI Her RIlAncIA lA dOMAndA: MA peRché In ItAlIA doppiamo tuttO?
a come si fa a doppiare un flm come Her , ci si domandava al festival di Roma a ottobre, ben prima che il flm di Spike Jonze vincesse l'Oscar per la migliore sceneggiatura originale. E il dilemma, anche oggi che Micaela Ramazzotti doppia quella voce sensuale, non è stato risolto. Perché il problema sta a monte direbbero gli integralisti, cioè quel pubblico che un flm, specie se è d'autore, lo vorrebbe vedere in lingua originale con i sottotitoli. Una popolazione che sta crescendo: dopo anni di flm e serie tv viste non doppiate, non solo su internet ma anche su Sky, tanti, e soprattutto i giovani, l'inglese lo parlano. E si aspettano che il cinema si adegui alla globalizzazione. «La domanda cresce, soprattutto nelle grandi città» dice Lionello Cerri, presidente di Anec e responsabile di Lumière «ma dal punto di vista numerico non c'è confronto. Anche nelle sale dove vanno bene, il rapporto fra flm doppiati e quelli in originale, rimane uno a venti. Insomma, c'è ancora una parte rilevante di pubblico che vuole il doppiaggio». Gli abitudinari sono restii ad accettare il cambiamento, e del resto non hanno la principale rete nazionale che, come in Svezia, trasmette flm in originale in prima serata. Oppure è il sistema – vale a dire mancanza di educazione multilinguistica più protezionismo nei confronti dei doppiatori più abitudine – che non permette di scuotere di un millimetro la pigrizia dello spettatore di maggioranza? E che dunque non consente che le copie in originale siano più di 4 o 5 sul mercato a fronte delle 150 con cui è distribuito un flm? «Dovremmo stare tutti, esercenti, distributori, politica e pubblico, dalla stessa parte della barricata, per far diventare la proiezione in lingua originale con sottotitoli un veicolo di marketing. Perfno Her, che per via della voce di Scarlett Johansson può diventare un caso, non va bene in inglese», dice Antonio Medici, direttore generale della Bim, che distribuisce il flm di Jonze in Italia: 150 copie di cui 2 in originale a Roma, una a Milano, una a Bologna, una a Firenze e una a Torino. Per Medici, spingere il pubblico alla visione del flm non doppiato signifca «chiedere agli esercenti di impegnarsi a proiettare almeno uno spettacolo in lingua a settimana o tutti i giorni». Briciole. Ma chissà se questi nano incassi potranno in futuro diventare una coda lunga del cinema in originale, come i nano share in tv. «La vera svolta potrà esserci quest'anno, visto che le sale di circuito cinema, quelle che un tempo erano gli essai, sono passate al digitale» aggiunge Andrea Occhipinti, presidente di Anica distribuzione e di Lucky Red. «Fare una copia originale ora costa solo 200 euro in più. Ma parliamo sempre di un fenomeno minoritario». «In un sistema perfetto» dice Cerri «ci vorrebbe un circuito misto: un doppiaggio con voci vicine a quelle degli attorie e sottotitoli ben fatti». E poi forse doppiare tutto non serve. Conclude Occhipinti: «La Francia doppia solo i flm commerciali, la Spagna anche quelli d'autore di lingua non inglese. Solo noi siamo così estremi».
Key4Biz 13/03/2014 =
Anica scommette sul web, online dal 31 marzo il servizio di film on demand
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Media – Anica punta sul web e, mentre si continuano a inseguire le indiscrezioni sul prossimo arrivo anche in Italia di Netflix, fissa la data di lancio della suo servizio, il 31 marzo, giorno fatidico in cui entrerà in vigore il Regolamento Agcom sul diritto d'autore online. Una casualità? Probabilmente no, visto la grande battaglia che c'è stata nel nostro Paese per avere regole fisse e certe per combattere la pirateria.L' Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali ( Anica ) ha così deciso di sfidare gli OTT e investire su internet e il 31 marzo nel corso di una conferenza stampa fissata alle ore 11 a Roma nelle sede di Anica verrà presentata ufficialmente la piattaforma Anicaondemand. Subito dopo si terrà una Tavola rotonda sul tema dell'offerta legale. Bocche cucite sul catalogo e sul prezzo del servizio. L'unica cosa che si sa è che l'offerta, a pagamento, sarà on demand e non bisognerà sottoscrivere un abbonamento. Grazie a internet è già possibile, in Italia, guardare sulla tv, comodamente seduti sul divano e gratuitamente, i video sul web, su YouTube ad esempio, ma anche, questa volta a pagamento, film o serie tv, grazie ai servizi Chili o Cubovision che consentono l'acquisto o il noleggio di contenuti, on demand o in abbonamento. Da un paio di mesi è arrivato sul mercato anche Infinity, il servizio lanciato da Mediaset che, con un costo mensile di 9,99 euro, consente di fruire degli oltre 5 mila film, serie e fiction in catalogo, non solo sulle smart tv, ma anche su altri dispositivi.Ma anche Sky Italia si sta muovendo e si attende nelle prossime settimane il lancio del progetto Sky Online. Un servizio simile a quello fornito da Mediaset che, oltre a film e serie tv, in più dovrebbe fornire anche qualche contenuto sportivo. Il costo, non ancora definito, dovrebbe essere nel range tra i 10 e i 20 euro mensili. Ma per far veramente decollare l'offerta sul web sarebbe il caso di rivedere i limiti posti dalle finestre temporali di distribuzione che impongono in Italia che dopo l'uscita in sala di un film si debbano aspettare almeno 15 settimane prima di poterlo avere on-demand o su Dvd.Il senatore Felice Casson del Pd nella sua proposta di legge sul diritto d'autore ne ha chiesto l'abbattimento, sostenendo che il sistema delle 'windows' sia una concausa certa della pirateria audiovisiva. Anche la Ue è su questa linea.
Il Piccolo di Trieste 12/03/2014 ed. Nazionale p. 23 =
Film e "tax credit", convegno al Revoltella
IL 17 MARZO
Si intitola "Contemporanea 2.0 impres&cinema: il tax credit" il convegno che si terrà lunedì 17 marzo dalle 9 alle 18 nell'auditorium del museo Revoltella. Si tratta – si legge in una nota – del primo incontro dedicato al tax credit nel Friuli Venezia Giulia. Non sono molte le imprese che sanno di poter beneficiare di rilevanti agevolazioni fiscali – "tax credit" – se decidono di investire nella produzione di lungometraggi, prodotti audiovisivi, documentari, fiction, ecc. Per la prima volta in regione viene dunque avviata una discussione su questi strumenti legislativi. L'idea della giornata di studio su tax.credit è nata da un'iniziativa di Associazione 11 per sensibilizzare le imprese attive in regione e nell'area dell'Alpe Adria sui vantaggi economici e fiscali derivanti da scelte di investimento nel settore audiovisivo. Le disposizioni sul credito d'imposta, da poco stabilizzate in legge, prevedono infatti la possibilità di compensare debiti fiscali (Ires, Irap, Irpef, Iva, contributi previdenziali e assicurativi) con il credito maturato a seguito di un investimento nel settore cinematografico: uno strumento per il risparmio, ma anche per la ricaduta pubblicitaria che può portare alle aziende. A illustrare vantaggi e modalità sarà un esperto fiscale nazionale dell' Anica – Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali insieme a due produttori che porteranno esempi di tax credit: Igor Princic per "Zoran" di Matteo Oleotto e Giampietro Preziosa per "Come il vento" di Marco Simon Puccioni. Contemporanea 2.0 è realizzata da Associazione 11 con il contributo della Regione in coorganizzazione con il Comune, e vede la collaborazione di Anica e Spazio5, insieme al patrocinio di Camera di commercio, Confartigianato Udine, AlaFvg, Bbc Banca Credito Cooperativo del Fvg, sistema Acli di Trieste, Auxilia Onlus, associazione Etrarte.
Tivu 13/03/2014 francesca d'angelo N.3 – marzo 2014 p. 28 =
"Call of papers" per la Grande Guerra
Diario di produzione
✒Oltre alla Bbc, anche il servizio pubblico italiano si sta muovendo per celebrare il Centenario della Prima Guerra Mondiale, previsto per il 2015. Tuttavia la schiera dei produttori di riferimento non sono riusciti, a oggi, a partorire un'idea all'altezza di tale ricorrenza. Così, il direttore di RaiFiction Eleonora Andreatta ( foto ) ha preso carta e penna inviando una doppia missiva ad Apt e Anica . Nella lettera, RaiFiction comunica il proprio interesse per una miniserie sull'entrata in guerra dell'Italia e invita tutti i produttori interessati (piccoli e grandi, televisivi e cinematografici) a inviare delle proposte entro metà marzo. Il testo indica anche il budget messo a disposizione: 4mln di euro. Un'iniziativa, questa, senza precedenti che si discosta dai classici bandi e concorsi Rai, e che è già stata ribattezzata "Call of papers". Singolare anche il coinvolgimento dell' Anica , anche se questa apertura sembra non aver entusiasmato l'Apt… Ma questa non è l'unica novità in arrivo. Anche quest'anno, infatti, Andreatta vorrebbe illustrare ai produttori le linee editoriali che ispireranno il prossimo PianoFiction, in modo da indirizzare al meglio le loro proposte. Stavolta, però, non incontrerà i produttori dal vivo, ma utilizzerà internet. © Assunta Servello

Foto: Amazon ha lanciato 10 nuovi pilot per i suoi servizi vod Prime Instant Video (Usa) e LoveFilm (Uk)

DailyNet 13/03/2014 p. 6 =
Agis, Anica , Fapav e Univideo per dire basta alle pubblicità sui siti pirata
Attualità
Le Associazioni si schierano a supporto della Guardia di Finanza per privare di importanti risorse i portali che mettono a disposizione contenuti illeciti
per contrastare la pirateria audiovisiva è oggi possibile intervenire su vari aspetti e in varie modalità. in considerazione del fatto che la maggior parte dei siti pirata basa il proprio guadagno tramite la pubblicità, riuscire a contrastare la presenza delle inserzioni su quei portali che mettono a disposizione illecitamente contenuti audiovisivi consentirebbe di privare i gestori dei siti della più importante fonte di profitto e al tempo stesso di tutelare gli investitori, garantendo loro di non apparire con propri spazi pubblicitari su siti divulgativi di contenuti illeciti. il settore della pubblicità online è in forte espansione, come confermato dall'ottimo lavoro condotto dall'agcom tramite l'indagine conoscitiva sul settore dei servizi internet e pubblicità online, e come evidenziato dal comunicato stampa della recente operazione "publifilm", condotta dal nucleo speciale per la radiodiffusione e l'editoria della guardia di finanza in collaborazione con il nucleo speciale frodi tecnologiche e diretta dall'autorità giudiziaria di roma, che fornisce spunti interessanti evidenziando chiaramente il problema della pubblicità online sui siti illeciti. si tratta di un aspetto fondamentale, da approfondire, poiché bloccare le risorse economiche di quei siti che sfruttano illecitamente il lavoro di altri significa dare una risposta concreta ed efficace a questo problema. l'operazione condotta denota da parte della guardia di finanza e delle autorità competenti una profonda attenzione per il settore audiovisivo, quale comparto industriale cruciale per l'economia del nostro paese, soprattutto dal punto di vista occupazionale e del gettito fiscale. agis (associazione generale italiana dello spettacolo), anica ( associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali ), fapav (federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali) e Univideo (Unione italiana editoria audiovisiva – media digitali e online), confermano il proprio sostegno e supporto all'importante lavoro posto in essere dalla guardia di finanza a tutela dei contenuti audiovisivi.
Il Sole 24 Ore 13/03/2014 Andrea Biondi p. 51 =
Anica lancia i film on demand
Audiovisivo. Dopo il 31 marzo al via il portale delle imprese del cinema per l'acquisto di singoli titoli
Il nuovo servizio è in concorrenza diretta con le tv in streaming I PLAYER SUL MERCATO Per Sky Online in dieci giorni 20mila preregistrazioni Infinity oltre le aspettative Chili aumenta la library e lancia le schede prepagate
Francesco Prisco
MILANO
Il prossimo 31 marzo si preannuncia un giorno importante per l'industria italiana dell'intrattenimento. Da un lato entrerà in vigore il tanto invocato regolamento dell'Agcom sul diritto d'autore, dall'altro farà il proprio debutto una nuova piattaforma online di video on demand, interamente dedicata al cinema.
E a giudicare dai presupposti non sarà un portale qualsiasi: si chiamerà "Anicaondemand" e nasce dalla collaborazione fra Anica – associazione che riunisce i produttori e distributori cinematografici – e una serie di partner. I dettagli dell'operazione saranno annunciati a Roma, nel corso di un evento pubblico, ma a quanto risulta al «Sole 24 Ore» la piattaforma ufficiale di Anica consentirà l'acquisto di titoli cinematografici à la carte, senza imporre all'utente l'obbligo di sottoscrivere un abbonamento. Il tutto fruibile sui più moderni supporti di riproduzione: dalle smart tv ai computer, dai tablet alle consolle di ultima generazione.
Arriva insomma un altro player – e di tutto rispetto – nel mercato dei servizi Ott che, per quanto ancora in fase embrionale, qui da noi mostra enorme vivacità a seguito del debutto sulla scena dei broadcaster Mediaset, con il portale Infinity, e Sky che ha lanciato Sky Online. «Rispetto alle aspettative iniziali – dicono da Mediaset – dall'11 dicembre, giorno in cui è partito, il servizio ha ottenuto registrazioni superiori del 70 per cento». Per quanto riguarda Sky, le preregistrazioni attraverso il sito skyonline.it (per usufruire di un periodo di prova e decidere poi, al prossimo avvio del servizio, se continuare a usare Sky Online) sono partite 10 giorni fa e dall'emittente del gruppo Murdoch mostrano soddisfazione facendo sapere che hanno toccato quota 20mila.
In attesa di Amazon e Netflix, gli altri player più importanti in Italia sono Cubovision di Telecom (sempre in abbonamento) e Chili, che invece, a differenza degli altri player utilizza il modello di business "Tvod": l'utente paga per il noleggio o l'acquisto di un contenuto. Anche per Chili (il cui azionariato è composto dal fondo Antares, Fastweb e management che ha la maggioranza) le ultime settimane hanno coinciso con un'accelerazione. «Abbiamo chiuso un accordo con Medusa – afferma Stefano Parisi, fondatore e presidente di Chili – grazie al quale i nostri titoli disponibili nella library sono saliti a quota 3.500» E non è l'unica novità visto che «dal 20 marzo faremo partire le carte prepagate acquistabili in 500 punti vendita» e visto anche che su Chili «da aprile avremo anche le serie tv, in base ad accordi con Rai, Universal e Fox».
L'esplosione del fenomeno video on demand avviene comunque in un momento particolarissimo per il settore dell'audiovisivo. Su un versante ci sono i risultati di box office che, dopo il triennio 2010-2012 caratterizzato dal segno meno, danno i primi segnali di ripresa (+15% nel 2013 e +25,7% nel primo bimestre 2014 gli incassi). Dall'altro c'è il dibattito sulle "finestre" di trasmissione dei film che ha visto spesso i gestori di sale contrapporsi alle scelte di produttori e distributori, da sempre favorevoli al più ampio sfruttamento possibile delle opere cinematografiche.
Ad accendere le polemiche negli ultimi giorni la trasmissione in chiaro de "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino a soli dieci mesi dall'uscita al cinema. Evento eccezionale – motivato dalla vittoria dell'Oscar e favorito dal fatto che coproduttore (Medusa) e rete di trasmissione (Canale 5) appartengano allo stesso gruppo Mediaset – che ha portato l'associazione degli esercenti Agis a gridare alla violazione di accordi esistenti che impongono una finestra di 15 settimane per l'home video e 24 mesi per i canali in chiaro. «Anche da noi come in Francia – dice il presidente Agis, Lionello Cerri – serve una legge che regoli le finestre. Lo impone un mercato in profondo mutamento che gli accordi in essere, basati perlopiù sulla consuetudine, non riescono più a leggere. Con la diffusione dei portali on demand – continua Cerri – c'è il rischio che le prime uscite si ritrovino sempre di più cannibalizzate. Un lusso che nessuno può permettersi. A partire dalle produzioni italiane che devono al botteghino il 50% dei loro introiti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA LAPAROLA CHIAVE Streaming 7Con il termine streaming si definisce il trasferimento di dati audio o video attraverso una rete telematica, inmodocontinuo ed ininterrotto. I dativengono trasmessida una sorgente a una o più destinazioni. Generalmente si possonoidentificare due tipi di streaming: lo streaming live (offerto anche da parte di diverse emittenti televisive) e lo streaming ondemand. a quest'ultima famiglia appartengono i flussi streaming di real video e real audio, windows media player, quick time, adobe flash video. Lo streaming è alla base dei servizi Ott forniti dai broadcaster che stanno avanzando negli ultimi tempi INCASSI In milioni di euro IL TREND DELL'ULTIMO ANNO Incassi (in euro) epresenze nei primidue mesi del2014e2013 IL QUADRO NEGLI ALTRI PAESI Lefinestre per la trasmissione dei titoli in paytv ehomevideo PRESENZE In milioni I numeri al botteghino Paese Window (Hv) Note Austria 4 mesi 6 mesi (con riduzioni) per film col sostegno pubblico Belgio 4 mesi Danimarca 4 mesi Previste riduzioni su alcuni film, mai a meno di 3 mesi Finlandia 4 mesi VOD 4-12 mesi Francia 4 mesi (regolamentati) La promozione HM e VOD non può precedere di più di 1 settimana l'uscita.Deroghe (meno di 200 spettatori alla IV settimana in sala) Germania 4 mesi 6 mesi per film tedeschi con fondi pubblici Italia 15 settimane Olanda 4 mesi Norvegia 4 mesi Regno Unito 4 mesi Spagna 3-4 mesi 3 mesi per film spagnoli, 4 negli altri casi Svezia 4 mesi Turchia 3-4 mesi 750 700 650 600 2009 2010 2011 2012 2013 111 104 97 90 2009 2010 2011 2012 2013 Incasso 2014 / 2013 Presenze 2014 / 2013 gen-feb 2014 gen-feb 2014 gen-feb 2013 gen-feb 2013 +24,11% +25,72% 17.805.144 22.097.267 112.450.544 141.373.801 Nota: aggiornamento2013 Fonte:Anec-Unic

I numeri al botteghino

INCASSI In milioni di euro

PRESENZE In milioni

IL TREND DELL'ULTIMO ANNO Incassi (in euro) e presenze nei primi due mesi del 2014 e 2013

IL QUADRO NEGLI ALTRI PAESI Le finestre per la trasmissione dei titoli in pay tv e home video

Key4Biz 12/03/2014 =
Pirateria online, il cinema all'attacco: stop alla pubblicità sui siti illegali
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Media – Per bloccare la pirateria non basta solo individuare i colpevoli e mettere i sigilli ai loro siti. Bisogna colpire alle radici, alla loro primaria, a volte unica, fonte di guadagno: la pubblicità.Ci ha pensato la Guardia di Finanza che la scorsa settimana con l'operazione Publifilm non solo ha oscurato 46 siti che distribuivano illegalmente migliaia di opere cinematografiche, ma per la prima volta è intervenuta con forza anche contro i brand che sostengono finanziariamente i siti pirata con la pubblicità, contro i quali sono in corso accertamenti (Slides).E adesso accanto alle Fiamme Gialle, per sostenere la loro azione, è scesa in campo anche l'industria del cinema.AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), ANICA ( Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali ), FAPAV (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali) e UNIVIDEO (Unione Italiana Editoria Audiovisiva – Media Digitali e Online) fanno ancora una volta fronte comune contro la pirateria audiovisiva e confermano il loro "sostegno e supporto all'importante lavoro posto in essere dalla Guardia di Finanza a tutela dei contenuti audiovisivi". Le quattro associazioni in una nota congiunta hanno ribadito: "Bloccare le risorse economiche di quei siti che sfruttano illecitamente il lavoro di altri significa dare una risposta concreta ed efficace a questo problema"."L'operazione condotta – aggiungono – denota da parte della Guardia di Finanza e delle Autorità Competenti una profonda attenzione per il settore audiovisivo, quale comparto industriale cruciale per l'economia del nostro Paese, soprattutto dal punto di vista occupazionale e del gettito fiscale". I dati presentati da Confindustria Radio Televisioni parlano chiaro: un italiano su tre scarica contenuti illegali (film, programmi tv, software), con un danno economico per l'Italia che si aggira intorno ai 3 miliardi di euro all'anno e di 500 milioni di euro per il solo settore televisivo. Sono 20 mila i posti di lavoro a rischio nei prossimi anni nel settore televisivo a causa della pirateria online. Cosa fare?Oggi è possibile intervenire su vari aspetti e in varie modalità, indicano le quattro associazioni: "In considerazione del fatto che la maggior parte dei siti pirata basa il proprio guadagno tramite la pubblicità, riuscire a contrastare la presenza delle inserzioni su quei portali che mettono a disposizione illecitamente contenuti audiovisivi consentirebbe di privare i gestori dei siti della più importante fonte di profitto e al tempo stesso di tutelare gli investitori, garantendo loro di non apparire con propri spazi pubblicitari su siti divulgativi di contenuti illeciti".
Primaonline.it 12/03/2014 03:04 =
Anica , Agis, Fapav e Univideo propongono nuove soluzioni per arginare la pirateria
PrimaOnLine »
Anica , Agis, Fapav e Univideo si sono unite per studiare nuove strade al fine di limitare il fenomeno della pirateria, [...]
Anica , Agis, Fapav e Univideo si sono unite per studiare nuove strade al fine di limitare il fenomeno della pirateria, attività che viola le norme sul diritto d'autore e che reca gravi perdite nel settore dell'audiovisivo. La soluzione trovata dalle associazioni consiste nell'isolamento dell'attività pubblicitaria dai siti pirata in modo da bloccare la principale fonte di guadagno da parte di questi siti.In una nota congiunta si legge che "Per contrastare la pirateria audiovisiva e' oggi possibile intervenire su vari aspetti e in varie modalità in considerazione del fatto che la maggior parte dei siti pirata basa il proprio guadagno tramite la pubblicita', riuscire a contrastare la presenza delle inserzioni su quei portali che mettono a disposizione illecitamente contenuti audiovisivi consentirebbe di privare i gestori dei siti della piu' importante fonte di profitto e al tempo stesso di tutelare gli investitori, garantendo loro di non apparire con propri spazi pubblicitari su siti divulgativi di contenuti illeciti.Il settore della pubblicita' online e' in forte espansione, come confermato dall'ottimo lavoro condotto dall'AgCom tramite l'indagine conoscitiva sul settore dei servizi internet e pubblicita' online, e come evidenziato dal comunicato stampa della recente operazione 'Publifilm', condotta dal nucleo speciale per la radiodiffusione e l'editoria della guardia di Finanza in collaborazione con il nucleo speciale frodi tecnologiche, che fornisce degli ottimi spunti evidenziando chiaramente il problema della pubblicita' on-line sui siti illeciti.Si tratta di un aspetto fondamentale, da approfondire, poiche' bloccare le risorse economiche di quei siti che sfruttano illecitamente il lavoro di altri significa dare una risposta concreta ed efficace a questo problema. L'operazione condotta denota da parte della guardia di finanza e delle autorita' competenti una profonda attenzione per il settore audiovisivo, quale comparto industriale cruciale per l'economia del nostro Paese, soprattutto dal punto di vista occupazionale e del gettito fiscale. Agis (associazione generale italiana dello spettacolo), Anica ( associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali ), Fapav (federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali) e Univideo (unione italiana editoria audiovisiva – Media Digitali e Online), confermano il proprio sostegno e supporto all'importante lavoro posto in essere dalla Guardia di Finanza a tutela dei contenuti audiovisivi".
Millecanali 06/03/2014 luca raffone N.441 – febbraio 2014 p. 49 =
In B/N, tendenti al colore
Presentati a Roma i dati 2013 relativi al mercato cinematografico nazionale. Evidenziano molti aspetti positivi, insieme però a situazioni negative che restano ancora irrisolte. Si tratta, in pratica, di risultanze in "bianco/nero", con trend futuro improntato al "colore"
Finalmente! Dopo due anni alquanto negativi, nel 2013 il mercato cinematografico italiano è tornato a "sorridere". La buona notizia ci è stata comunicata – il 15 gennaio scorso – da Michele Napoli, Presidente della Cinetel (società che rileva il 90% dell'intero comparto specifico nazionale), in apertura di una conferenza stampa, svoltasi a Roma nella sede dell' ANICA . Conferenza condotta dalla collega giornalista Marta Proietti e animata anche da Lionello Cerri, Riccardo Tozzi , Carlo Bernaschi e Andrea Occhipinti, rispettivamente alla Presidenza di Anc, Anica , Anem e Sezione Distributori Anica . In sintesi, i dati Cinetel evidenziano che durante l'anno da poco trascorso i biglietti venduti sono stati 97.380.572 (+ 6,56% rispetto al 2012), mentre gli incassi hanno raggiunto i 618.353.030 di euro, con un incremento dell'1,45%. In crescita anche la quota di mercato del Cinema italiano, che gnel 2013 in termini di presenze è arrivata al 31,02%, contro il 26,5% registratosi in media nei 12 mesi antecedenti. Lievitata altresì la quantità di film distribuiti: 453 nel 2013, contro 364 dell'anno addietro (+ 89 opere, aumento dovuto altresì alla crescita dei digital screen). Sette i film italiani nelle prime venti posizioni della classifica, due dei quali – "Sole a catinelle" e "Il Principe Abusivo" – attestatisi nell'ordine al primo e al terzo posto. In particolare, "Sole a catinelle" (distribuzione Medusa Film), con un incredibile introito di 51.839.357 di euro e un altrettanto incredibile numero di spettatori (8.004.163) ha letteralmente "stracciato" quasi tutti i record di film precedenti, persino "super-blasonati" come il celebre "Titanic" di James Cameron. Contribuendo così in misura significativa a risollevare le sorti economiche e… psicologiche del Cinema di casa nostra. Ora, al "mega-fenomeno" Zalone riamane solo da superare il primato di entrate e spettatori stabilito in Italia da "Avatar": un'impresa che il comico pugliese potrebbe magari compiere in occasione dell'uscita del suo prossimo racconto cinematografico. Il giorno fortunato è giovedì In attesa dell'evento, torniamo ai dati "sciorinati" da Michele Napoli, evidenziando che tra quelli positivi del 2013 c'è anche la diminuzione del prezzo medio del biglietto, pari a 6,08 euro, contro i 6,21 del 2012. In termini di presenze e di incassi, poi, sono lievitati sia i multisala da 5 a 7 schermi sia i multiplex, mentre alquanto stabile è rimasto il risultato dei monosala e delle strutture da 2 a 4 schermi. Particolarmente indovinata, inoltre, la decisione (presa due anni fa dalle associazioni di categoria) di anticipare al giovedì le uscite dei film di prima visione: infatti, sempre durante il 2013, c'è stato un aumento del 25,74% di biglietti staccati in tale giorno della settimana. Senza contare che un trend in ascesa rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente si è anche verificato dal 1° al 12 gennaio 2014, con un + 35% di biglietti acquistati (+ 36,5% di introiti) e con una quota di nuovi film italiani pari al 39,33%. Cinetel, infine, stima che la SIAE quantificherà in quasi 110 milioni (109,4 per l'esattezza) il numero complessivo di biglietti venduti durante il 2013. Le puntuali analisi di Tozzi e Cerri Totalmente positivo, quindi, l'andamento del mercato cinematografico nazionale? Beh, non proprio (nonostante la presenza di molti incoraggianti lati "rosei"), come hanno tenuto a specificare Tozzi, Cerri, Bernaschi e Occhipinti nei loro rispettivi commenti, seguiti allo speech di apertura tenuto da Michele Napoli. «Questi dati – ha dichiarato Riccardo Tozzi – seguono una tendenza che ha visto tra il 2000 e il 2008 una crescita della produzione italiana, insieme a una sostanziale stabilità di biglietti venduti, che mediamente si sono aggirati (e, credo, si aggireranno anche nei prossimi 2 o 3 anni) sui 110 milioni di unità, con una quota di film di produzione italiana oscillante intorno al 30%. Si tratta, quindi, di una tendenza definibile in "bianco/nero", in quanto il tetto dei 110 milioni di ticket è un risultato negativo, dipendente in primo luogo sia dalla stagionalità (tra ottobre e marzo si verifica un enorme addensamento di nuovi film, che finiscono con il "mordersi la coda" a vicenda) sia da un certo squilibrio del circuito delle sale, le quali in molte realtà metropolitane risultano essere particolarmente carenti ed equipaggiate con schermi non adeguati. Il fatto positivo, invece, è rappresentato dalla notevole quota di mercato di opere italiane (attestatasi quest'anno su oltre il 31%), che in un certo senso ci accomuna alla Francia. Con la differenza, però, che mentre questa nazione può contare su 180/200 milioni di biglietti annui venduti, noi possiamo fare affidamento solo su una media appunto di 110 milioni di spettatori». Tozzi, in un altro passaggio della sua attenta e articolata disamina, ha anche detto che i nuovi media e le nuove piattaforme disponibili in Home Video costituiscono una massiccia offensiva che tende a sottrarre ai cinema diversi spettatori. Perciò è necessario che un film rappresenti sempre più un evento (non necessariamente grande) capace di rivolgersi verso categorie mirate di pubblico. «Per valutare nel complesso i dati di mercato – siamo passati ora al pensiero di Lionello Cerri – va considerato che l'incremento del 2013 ("viziato" oltretutto dagli enormi incassi di "Sole a catinelle") non recupera in pieno il calo accumulatosi nei due anni precedenti. Tuttavia, tra gli aspetti positivi della passata stagione occorre considerare anche l'uscita di molti film di successo – forse anche troppi – tra maggio e giugno, periodo che rispetto al medesimo lasso di tempo del 2012 ha visto un incremento di presenze del 111,4%. Merita poi di essere sottolineata la decisione, premiata dal pubblico, di far esordire a maggio "La grande bellezza", di Paolo Sorrentino, subito dopo il Festival di Cannes. Mentre non è stato ripagante il lancio di nuovi film durante i mesi di luglio e agosto, un periodo decisamente "difficile", che credo si riproporrà anche quest'anno, soprattutto in occasione dei Mondiali di Calcio, in calendario tra giugno e luglio». Le sale sono ormai digitali Cerri ha poi affrontato l'aspetto della digitalizzazione, sottolineando che questa costituisce per il Cinema una grande opportunità, la quale però può trasformarsi in un "boomerang" per tutte quelle imprese non in grado di sostenere il costo di nuovi impianti, che rischiano la chiusura. Pertanto, sempre a parere del relatore, occorre un impegno più incisivo di Regioni e Stato tendente a scongiurare quanto più possibile determinate "sparizioni", che potrebbero inevitabilmente riguardare entro fine giugno (data procrastinata di 6 mesi per lo "switch-off" analogico degli schermi nazionali) circa un 15% degli screen che si prevede passeranno al numerico entro tale data. Al 31 dicembre scorso, comunque, aveva già completato questo passaggio il 75% delle 3.936 sale cinematografiche italiane, 3.250 delle quali aderenti all'ANEC. I risultati 2013 sono stati giudicati "in chiaroscuro" anche da Carlo Bernaschi, secondo il quale i dati Cinetel evidenziano interessanti aperture positive, segno che la crisi economica è stata affrontata con responsabilità e impegno da parte di tutte le componenti del settore cinematografico. «Alcuni nodi però – ha aggiunto Bernaschi – permangono. Mi riferisco, ad esempio: alla minacciata riduzione delle agevolazioni fiscali per l'esercizio cinematografico; alla totale mancanza di fondi per la ristrutturazione e l'adeguamento delle sale; all'impossibilità di pianificare campagne promozionali nazionali; all'assenza di un complessivo quadro organico favorevole all'apertura di nuove e moderne strutture di visione». Bernaschi, tuttavia, non ha mancato di segnalare ancora un paio di elementi positivi emergenti dai dati: il primo è riferibile al fatto che 3,7 milioni di spettatori, dei 6 incrementati nel 2013 all'interno del mercato, sono riconducibili ai due maggiori circuiti multiplex del Paese (The Space e UCI, entrambi associati ANEM); il secondo riguarda invece la favorevole dinamica economica conseguita dai locali a 5 schermi – i cosiddetti "multiplex cittadini" – , a testimonianza della felice scelta di frazionare strutture originariamente ideate a singola sala e oggi non più sostenibili come tali. Infine, Andrea Occhipinti ha rilevato che l'Italia, dal lato incremento del mercato Cinema, è tra i pochi Paesi europei ad attraversare un momento felice. «Ma – ha proseguito il manager – la battaglia contro la pirateria deve essere il nostro obiettivo comune, perché il volume illecito di affari che questa genera costituisce un atto continuato di inciviltà che colpisce il Cinema soprattutto nelle sue articolazioni più deboli. Dovremmo perciò lavorare di più sia sul versante giuridico, sia in particolare su quello culturale, per fronteggiare un fenomeno spesso non recepito come illegale, e far capire quanto sia centrale la fruizione del prodotto nelle sale. Ecco perché, a livello di associazione, stiamo cercando di dare tutto il nostro supporto alle istituzioni che si trovano a combattere contro questo specifico tipo di frode». Insomma, la "situazione" 2013 del Cinema italiano offre (per dirla con Tozzi "&C") tinte in "bianco/nero", sebbene aggiungiamo noi – non manchino diversi significativi aspetti improntati al "colore", aspetti che ovviamente auspichiamo lievitino e si amplino maggiormente nel prossimo futuro. ■Alcune comparazioni Cinetel 2013 2012 Presenze 97.380.571 (+6,56%) 91.388.569 Incassi 618.353.030 (+1,45%) 609.531.588 Totale film proiettati 453 364 Tra cui: – coproduzione italia+estero 161 127 – in 3D 37 36 Stima su biglietti Siae staccati 109.400.000 102.600.000 Contenuti complementari 69 61I "magnifici 7" made in Italy entrati nella "Top Twenty" di programmazione nazionale del 2013 Titolo Distribuzione Presenze Incassi 1 – Sole a catinelle Medusa Film 8.004.163 51.839.357 3 – Il principe abusivo 01 Distribution 2.380.475 14.349.429 10 – La migliore offerta W. Bros Italia 1.520.043 9.310.607 13 – Benvenuto Presidente! 01 Distribution 1.383.987 8.531.699 14 – Colpi di fortuna Universal Srl 1.315.028 9.034.926 18 – Un fantastico via vai 01 Distribution 1.131.589 7.611.909 19 – La grande bellezza Medusa Film 1.108.859 6.770.361

Foto: Personaggi in scena. I protagonisti dell'incontro stampa per la presentazione dei dati di mercato cinematografici 2013: Marta Proietti, Michele Napoli, Lionello Cerri, Riccardo Tozzi , Carlo Bernaschi, Andrea Occhipinti.

Foto: Intervistato dalla giornalista on line. Riccardo Tozzi , Presidente Anica , risponde alle domande di una reporter Web Tv.

Foto: Fenomenale! Una foto relativa a "Sole a catinelle", il film di Zalone che nel 2013 – con un incasso da 51.839.357 euro – ha risollevato le sorti economiche e… psicologiche del Cinema italiano.

Millecanali 06/03/2014 elena D'alessandri (*) N.441 – febbraio 2014 p. 33 =
Cosa bolle in pentola?
Primi fatti e fatterelli relativi alle Film Commission in Italia nel 2014. Partiamo dalla nuova Presidente dell'Italian Film Commissions, che è Stefania Ippoliti, da molti anni Responsabile Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana e Toscana Film Commission
Con il nuovo anno da poco iniziato sono stati rinnovati gli incarichi all'Italian Film Commissions (Ifc), la struttura di coordinamento che associa le principali Film Commission italiane – attualmente 18. A fine gennaio, l'Ifc si è riunita a Roma per rinnovare il proprio organo direttivo. È così che sono stati designati la nuova Presidente, Stefania Ippoliti, da molti anni Responsabile Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana e Toscana Film Commission e, in qualità di Vice Presidenti, Cristina Priarone, Direttrice della Roma e Lazio Film Commission, e Nevina Satta, Direttrice della Sardegna Film Commission. Si ricorda che il ruolo di Presidente – che resta in carica per due anni – era stato ricoperto dall'inizio del 2012 dal giovane e brillante Silvio Maselli, Direttore di Apulia Film Commission, che aveva però lasciato la poltrona a settembre 2013 a seguito della nomina a Segretario Generale dell' Anica . Intanto grande fermento in Piemonte, Regione che sembra essere nel mirino di Hollywood. L'interesse statunitense non si è rivolto questa volta tanto al capoluogo regionale, Torino, quanto al resto della provincia, ricca di location ideali a fare da sfondo ad un film d'azione. Il fatto che in regione sia arrivato un produttore americano legato alla Dreamworks fa ben sperare la Film Commission, che ambirebbe a convincere gli americani a puntare sulla Val di Susa… A breve si conosceranno gli esiti di questa "manovra", considerando che il primo ciak dovrebbe concretizzarsi a fine estate. Grande è stato l'entusiasmo della Regione e del suo Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Michele Coppola, che ha colto l'occasione per ricordare che proprio nelle scorse settimane un Premio Oscar – Murray Abraham – è giunto in città, dopo esser stato convinto dal regista italiano Louis Nero a partecipare al docu-film su un Dante segreto ed esoterico, "Il mistero di Dante". Il film sulla Brianza Volgendo lo sguardo alle sale, non sarà sfuggito a nessuno il gran polverone scatenato dal noir di Paolo Virzì "Il Capitale umano". A nostro modesto parere un vero capolavoro ma questo in verità non rileva. A Virzì è stato rimproverato – talvolta con toni anche molto aspri – di aver mostrato un'immagine non commendevole della Brianza, di aver insultato gente che lavora alacremente e di aver fatto tutto questo, per giunta, anche attraverso contributi pubblici "lombardi", ottenuti attraverso la Lombardia Film Commission che ha preso parte all'operazione (senza certamente dimenticare i 700mila euro ricevuti dal Mibac come lcontributo per la realizzazione). Intanto grandi attività fervono dalle parti della Lucana Film Commission. Il Direttore Paride Leporace ha invitato i nuovi Consiglieri Regionali (insediati alla fine di novembre) a prender parte ad un'azione che mira a far nascere in Basilicata un distretto di medie e piccole imprese del cinema e dell'audiovisivo. Leporace sembra ben determinato a fare della Regione – troppo a lungo sottovalutata, se non addirittura dimenticata – un cuore pulsante per tutto il comparto cinematografico ed audiovisivo. Ha infatti sostenuto: "In un anno di attività siamo riusciti, con il sostegno di un ottimo Consiglio d'amministrazione, e con la sensibilità della politica regionale, a costruire le fondamenta di una costruzione culturale ed economica che era attesa con trepidazione da molti settori dell'intellettualità lucana". Un augurio per il nuovo anno L'anno sembra esser iniziato sotto una buona stella. Si respira una maggiore sensibilità – da noi tante volte invocata – verso un comparto, quello cinematografico ed audiovisivo, che costituisce un traino importante per l'economia e la riscoperta dei territori. ■ (*) Responsabile di ricerca IsICult www.isicult.it
Gazzetta del Sud 06/03/2014 ed. Nazionale p. 15 =
E " La grande bellezza " fa il boom
un viaggio all ' estero non ancora concluso – tornerà in sala da Medusa raddoppiando le copie e arrivando a 100. Una risposta questa che mette definitivamente a tacere le polemiche della vigilia della messa in onda tv da parte degli esercenti dell ' Anec che sulla prima sulla free tv protestavano per lo stravolgimento del consueto percorso sala, home video, pay tv, free. «Una pagina importante di servizio per il pubblico – ha commentato Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset – Una scelta innovativa, per certi versi coraggiosa, che Mediaset ha compiuto per garantire agli italiani la possibilità di vedere subito, da casa propria, la pellicola che ha ricevuto gli applausi del mondo intero». «Una lezione a Sky che aveva rifiutato l ' acquisto dei diritti del pacchetto Medusa e una lezione alla Rai», ha sottolineato Carlo Freccero secondo cui l ' opera zione Grande Bellezza in tv «è stato uno scatto d ' orgoglio di Mediaset, che nobilita moltissimo il gruppo, e quindi vale come operazione marketing, ma anche la stessa tv generalista capace, quando vuole di avere quei contenuti premium che la riportano al centro del sistema televisivo». Il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi (Pd) definisce da servizio pubblica l ' operazione: «Un evento televisivo del genere sarebbe dovuto andare sul servizio pubblico. È vero che a produrre il film è stata Medusa, ma si tratta comunque di un ' operazione di mercato di Mediaset. La Rai ha fatto nulla per tentare di prendere il film alla concorrenza?». Riccardo Tozzi , presidente di Anica , ha commentato: «È la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari». Portare il film direttamente dalle sale alla prima tv in chiaro, sacrificando il passaggio in pay per view e pay tv, ha fatto felice anche Publitalia: gli spazi pubblicitari sono andati immediatamente sold out e sono stati venduti – si apprende – a circa il doppio rispetto al prezzo top della prima serata su Canale 5 (che da listino sfiora i 100 mila euro per 30 secondi). Gli spot sono stati accorpati in break più lunghi – sempre nel limite del 18% orario previsto dalla legge per " deturpare " al minimo " La grande bellezza " . Insomma un ' eccellente operazione di marketing su cui non trapelano cifre ufficiali, ma indiscrezioni di stampa stimano in 2 milioni di euro gli introiti.
La Prealpina 06/03/2014 ed. Nazionale p. 48 =
"La grande bellezza" ascolti tv da record L'EVENTO
C'è chi, top dell'irriverenza, l'ha ribattezzata «la grande schifezza». Colpa o merito di Facebook, per alcuni massima espressione della democrazia, per altri vetrina di una democrazia deviata. Con buona pace di chi agita ora la rete, va però detto che Paolo Sorrentino alle critiche, anche pesanti, dovrebbe essere abituato. Tante quelle ricevute dai critici di professione al momento dell'uscita nelle sale de "La grande bellezza". Solo una minoranza gridò al capolavoro, diversi non lo considerarono (e non lo considerano) il miglior film italiano degli ultimi anni e neppure il miglior film in assoluto di un regista che paga anche la partenza di carriera sin troppo lanciata con "L'uomo in più", quello sì ritenuto unanimamente un capolavoro.
"La grande bellezza" è un film destinato a far discutere. È accaduto quando era nei cinema, è accaduto anche ora. Soprattutto per la scelta di Medusa, che ha coprodotto e distribuito l'opera, di proporla in tv in pratica poche ore dopo la conquista dell'Oscar, anticipando notevolmente i tempi rispetto alla tradizione ed evitando la consueta riprogrammazione nelle sale del dopo trionfo.
Un lavoro quello dell'autore de "Il divo", non propriamente da piccolo schermo, specie per l'avvio di straordinaria potenza visiva, anche perché concepito come un affresco che non prevede spazi pubblicitari. Canale 5 l'aveva annunciato, anche in caso di sconfitta nella notte delle statuette, come un evento ed evento è stato. Lo dicono i numeri: martedì sera "La grande bellezza" è stato seguito da 8.861.000 telespettatori con il 36.12% di share. Risultando il film più visto in tv degli ultimi 10 anni. La prima parte è stata vista da 10.279.000, i picchi hanno toccato il 44% di share e 12 milioni e mezzo di telespettatori.
«I nove milioni circa di spettatori che hanno visto il film in tv si sommano al milione e duecentomila che l'hanno finora visto nelle sale cinematografiche», sottolinea Riccardo Tozzi , presidente del' Anica .
Inevitabile che in una platea così ampia le posizioni siano diverse e in più di un caso estreme. Il confronto tra i dati Auditel (perdipiù riferiti ad una sola serata) e i biglietti staccati dà, se ancora ce ne fosse bisogno, un'idea precisa del potere della televisione. Per una volta al servizio di una giusta causa. Di un film che ora approderà nuovamente nella sua sede naturale, il cinema. Ovvero un'arte che molti considerano, al pari dei luoghi che la ospita, in via di estinzione. Rassicurante il fatto che lo dicano sin dagli anni Settanta.
Diego Pisati
La Sicilia 06/03/2014 ed. Nazionale p. 20 =
"La grande bellezza" sbanca in tv e torna nelle sale
Alessandra Magliaro Roma. Effetto Oscar per La Grande Bellezza. Paolo Sorrentino rientra oggi dagli States riportando in Italia 15 anni dopo La vita è bella di Roberto Benigni la prestigiosa statuetta, a Roma si prepara l'accoglienza per festeggiarlo probabilmente in occasione della cittadinanza onoraria e in tv su Canale 5 il film fa record d'ascolti con numeri da Sanremo, mettendo sugli allori Pier Silvio Berlusconi e Mediaset, che lo hanno prodotto attraverso Medusa. La Grande Bellezza è stata seguita martedì sera in prima tv su Canale 5 da 8 milioni 861 mila spettatori con il 36.12% (dato che sale al 40% sul target 15-64 anni), con picchi di 12,5 milioni e del 44% nella prima parte, seguita nel complesso da 10,2 milioni di italiani. Parallelo il boom su Twitter, con quasi 70mila tweet legati a #LaGrandeBellezza e le prime posizioni nei trending topic anche nella giornata di ieri. È stato il film più visto dal 2005. Oggi il film – che in Italia è uscito il 21 maggio 2013 e ha incassato nelle sale italiane oltre 7 milioni di euro con 1 milione 179 mila ingressi e in tutto il mondo quasi 20 milioni di dollari (14,6 milioni di euro) con un viaggio all'estero non ancora concluso – tornerà in sala da Medusa raddoppiando le copie e arrivando a 100. Una risposta questa che mette definitivamente a tacere le polemiche della vigilia della messa in onda tv da parte degli esercenti dell'Anec che sulla prima sulla free tv protestavano per lo stravolgimento del percorso sala, home video, pay tv, free. «Una pagina importante di servizio per il pubblico» ha commentato Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset. «Una scelta innovativa, per certi versi coraggiosa, che Mediaset ha compiuto per garantire agli italiani la possibilità di vedere subito, da casa propria, la pellicola che ha ricevuto gli applausi del mondo intero». «Una lezione a Sky che aveva rifiutato l'acquisto dei diritti del pacchetto Medusa e una lezione alla Rai», ha sottolineato Carlo Freccero secondo cui l'operazione Grande Bellezza in tv, «è stato uno scatto d'orgoglio di Mediaset, che nobilita moltissimo il gruppo, e quindi vale come operazione marketing, ma anche la stessa tv generalista capace, quando vuole di avere quei contenuti premium che la riportano al centro del sistema televisivo». Riccardo Tozzi , presidente di Anica commenta: «È la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari». Portare il film direttamente dalle sale alla prima tv in chiaro, "sacrificando" il passaggio in pay per view e pay tv, ha fatto felice anche Publitalia: gli spazi pubblicitari sono andati immediatamente sold out e sono stati venduti – si apprende – a circa il doppio rispetto al prezzo top della prima serata su Canale 5 (che da listino sfiora i 100 mila euro per 30 secondi). Gli spot sono stati accorpati in break più lunghi – sempre nel limite del 18% orario previsto dalla legge – per "deturpare" al minimo La grande bellezza. Insomma un'eccellente operazione di marketing su cui non trapelano cifre ufficiali, ma indiscrezioni di stampa stimano in 2 milioni di euro gli introiti nelle casse dell'azienda. Intanto, secondo quanto riferisce Variety, partiranno a maggio le riprese del nuovo film di Paolo Sorrentino, intitolato In The Future. Protagonista della pellicola sarà Michael Caine. In primo piano l'amicizia tra due persone anziane. Il film, scritto dallo stesso Sorrentino, sarà prodotto da Nicola Giuliano e Francesca Cima della Indigo Films, con il cofinanziamento di Medusa. 06/03/2014
La Gazzetta Del Mezzogiorno 06/03/2014 ed. Nazionale p. 37 =
Grande bellezza da boom: ma è polemica sulla Tv
EFFETTO OSCAR PER CANALE 5 UN RECORD, È STATO IL FILM PIÙ VISTO DAL 2005
Spot alle stelle, 9 milioni di spettatori
Effetto Oscar per La Grande Bellezza . Paolo Sorrentino rientra oggi dagli States riportando in Italia 15 anni dopo La vita è bella di Roberto Benigni la prestigiosa statuetta e a Roma si prepara l'accoglienza per festeggiarlo probabilmente in occasione della cittadinanza onoraria. Intanto, in tv su Canale 5 il film ha fatto record d'ascolti con numeri da Sanremo, mettendo sugli allori Pier Silvio Berlusconi e Mediaset, che lo hanno prodotto attraverso Medusa. La Grande Bellezza è stata seguita martedì sera in prima tv su Canale 5 da 8 milioni 861 mila spettatori con il 36.12% (dato che sale al 40% sul target 15-64 anni), con picchi di 12,5 milioni e del 44% nella prima parte, seguita nel complesso da 10,2 milioni di italiani. Parallelo il boom su Twitter, con quasi 70 mila tweet legati a #LaGrandeBellezza e le prime posizioni nei trending topic anche nella giornata di ieri. E' stato il film più visto dal 2005. Oggi il film – ch e in Italia è uscito il 21 maggio 2013 e ha incassato nelle sale italiane oltre 7 milioni di euro con 1 milione 179 mila ingressi e in tutto il mondo quasi 20 milioni di dollari (14,6 milioni di euro) con un viaggio all'estero non ancora concluso – tornerà in sala da Medusa raddoppiando le copie e arrivando a 100. Una risposta questa che mette definitivamente a tacere le polemiche della vigilia della messa in onda tv da parte degli esercenti dell'Anec che sulla prima sulla free tv p ro t e s t ava n o per lo stravolgimento del percorso (sala home video, pay tv, f re e ) . «Una pagina importante di servizio per il pubblico» ha commentato Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset: «Una scelta innovativa, per certi versi coraggiosa, che Mediaset ha compiuto per garantire agli italiani la possibilità di vedere subito, da casa propria, la pellicola che ha ricevuto gli applausi del mondo intero». «Una lezione a Sky che aveva rifiutato l'acquisto dei diritti del pacchetto Medusa e una lezione alla Rai», ha sottolineato Carlo Freccero se condo cui l'operazione G ra n d e Belle zza in tv, «è stato uno scatto d'orgoglio di Mediaset, che nobilita moltissimo il gruppo, e quindi vale come operazione marketing, ma anche la stessa tv generalista capace, quando vuole di avere quei contenuti premium che la riportano al centro del sistema televisivo». Il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi (Pd) definisce da servizio pubblica l'ope razione: «un evento televisivo del genere sarebbe dovuto andare sul servizio pubblico. È vero che a produrre il film è stata Medusa, ma si tratta comunque di un'operazione di mercato di Mediaset. La Rai ha fatto nulla per tentare di prendere il film alla concorrenza?». Riccardo Tozzi , presidente di Anica commenta: «E' la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari». Portare il film direttamente dalle sale alla prima tv in chiaro, «sacrificando» il passaggio in pay per view e pay tv , ha fatto felice anche Publitalia: gli spazi pubblicitari sono andati immediatamente sold out e sono stati venduti – si apprende – a circa il doppio rispetto al prezzo top della prima serata su Canale 5 (che da listino sfiora i 100 mila euro per 30 secondi). [Alessandra Magliaro]
La Provincia di Cremona 06/03/2014 ed. Nazionale p. 49 =
Per La grande bellezza un boom di ascolti
ROMA – Con quasi nove milioni di spettatori (8.861.000) con il 36.12% di share, La grande bell ez za di Paolo Sorrentino , trasmesso martedì in prima visione assoluta su Canale 5 all'indo mani della vittoria agli Oscar, è il film più visto in tv dal marzo 2005. Nelle ultime dieci stagioni lo precede soltanto Io non ho paura, che il 21 marzo 2005 superò su Canale 5 i 9 milioni di spettatori (9.019.000 con il 35.4%). Numeri da record, anche se lontani dalle performance del precedente Oscar per miglior film straniero, La vita è bella di Roberto Benigni (che alla prima messa in onda, il 22 ottobre 2001 su Rai1, superò i 16 milioni e il 53% di share), o Il nome della rosa (14,6 milioni e 53% nel 1988) e Balla coi lupi (14,5 milioni e 53% nel 1993). «E ' la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari». E' questo il commento del presidente dell' Anica Riccardo To zzi alla notizia del boom di ascolti del film su Canale 5.«I nove milioni circa di spettatori che hanno visto il film si sommano al milione e duecentomila che l'hanno finora visto nelle sale cinematografiche, cifra q ue s t 'ultima che ovviamente speriamo sia destinata a crescere», ha continuato Tozzi.
Il Tempo 06/03/2014 Dina D'Isa ed. Nazionale p. 17 =
«La grande bellezza» fa il pieno di share in tv
Canale 5 Quasi 9 milioni di telespettatori conquistati dal premio Oscar napoletano Centenario del Coni Nella sera tra 9 e 10 giugno il regista realizzerà un filmato al Foro Italico Cittadinanza onoraria Sorrentino è atteso in Campidoglio la prossima settimana
«La Grande Bellezza» è stata vista martedì sera da 8.861.000 telespettatori con il 36.12% di share. È il film più visto in tv degli ultimi 10 anni. I numeri – spiega una nota di Canale 5 – si incrementano ulteriormente sul target 15-64, pubblico di riferimento per gli investitori pubblicitari, dove ha sfiorato il 40% di share. In particolare, la prima parte è stata vista da 10.279.000, i picchi hanno toccato il 44% di share e 12 milioni e mezzo di telespettatori. La scelta di Mediaset di proporre «La Grande Bellezza» subito dopo la vittoria agli Oscar, direttamente dalle sale cinematografiche alla prima serata di Canale 5, è stata vincente. La pellicola di Sorrentino ha fatto boom anche su twitter: sono stati quasi 70 mila i tweet legati alla pellicola dividendo ancora una volta il pubblico tra chi ha amato il film e chi invece lo ha criticato. «Canale 5 ha regalato ai suoi telespettatori "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino, vincitore del premio Oscar per il miglior film straniero – ha aggiunto in una nota Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5 La risposta è stata a dir poco strepitosa. È stata un'operazione che ha portato nelle case di moltissimi italiani (i contatti sono stati 21 milioni e mezzo) un capolavoro assoluto, l'opera di uno straordinario talento del cinema italiano. E premia la scelta di Mediaset di offrire al pubblico di Canale 5, direttamente dalle sale cinematografiche e a poche ore dalla proclamazione degli Oscar, un film meraviglioso. Grazie e complimenti ancora a Paolo Sorrentino, a tutto lo straordinario cast, ai grandi produttori Medusa e Indigo Film». Sarà intanto votata oggi in aula Giulio Cesare la delibera, sottoscritta da tutti i capigruppo sia di maggioranza sia di opposizione, per conferire la cittadinanza onoraria a Paolo Sorrentino, il regista neo-vincitore dell'Oscar per il miglior film straniero. Il regista è inoltre previsto in Campidoglio la prossima settimana per ritirare personalmente il riconoscimento. Per festeggiare al meglio il centenario del Coni, che sarà celebrato nella notte tra il 9 e il 10 giugno, il Comitato Olimpico affiderà, inoltre, la colonna sonora al maestro Ennio Morricone, con un concerto da lui diretto all'Auditorium Santa Cecilia a Roma, mentre Paolo Sorrentino realizzerà un filmato. La Rai, in prima serata, farà la diretta della cerimonia che si svolgerà al Foro Italico e che sarà condotta da Paolo Bonolis. Per il presidente dell' Anica , Riccardo Tozzi , tanto successo di share «è la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari. I nove milioni circa di spettatori che hanno visto il film si sommano al milione e duecentomila che l'hanno finora visto nelle sale cinematografiche, cifra quest'ultima che ovviamente speriamo sia destinata a crescere ancora. Quello del film vincitore dell'Oscar è un exploit, ma molti risultati recenti, soprattutto di Canale 5, stanno a confermarlo», ha sottolineato il presidente dell' Anica . In effetti negli ultimi mesi si sono segnalati i buoni ascolti di film trasmessi in prima serata, come «Quasi amici», «Il peggior Natale della mia vita», «Anche se è amore non si vede», «Benvenuti al nord», tutti con ascolti superiori ai 5 milioni di spettatori e – ha concluso Tozzi – tutto ciò «fa sperare che sia smentita la teoria secondo cui i film in tv non funzionano. È probabile infatti che in tv, come ovunque, funzioni tutto quello che è fatto con competenza e programmato con intelligenza».

Foto: Scene di culto Una immagine delle feste riprese da Sorrentino ne «La grande bellezza» e in alto il regista bacia la moglie a Los Angeles

Unione Sarda 06/03/2014 p. 28 =
I nove milioni di Sorrentino
Effetto Oscar per "La Grande Bellezza". Paolo Sorrentino rientra oggi dagli States riportando in Italia 15 anni dopo "La vita è bella" di Roberto Benigni la prestigiosa statuetta: a Roma si prepara l'accoglienza per festeggiarlo e in tv, su Canale 5, il film fa record d'ascolti con numeri da finale di mondiali di calcio – mettendo sugli allori Pier Silvio Berlusconi e Mediaset, che lo hanno prodotto attraverso Medusa. "La Grande Bellezza" è stata vista martedì sera in prima tv su Canale 5 da 8 milioni 861 mila spettatori con il 36.12 per cento di share (dato che sale al 40 per cento sul target 15-64 anni), con picchi di 12,5 milioni e del 44 per cento nella prima parte, seguita nel complesso da 10,2 milioni di italiani. Parallelo il boom su Twitter, con quasi 70 mila tweet legati a #LaGrandeBellezza e le prime posizioni nei trending topic anche nella giornata di ieri. È stato il film più visto dal 2005. Oggi il film – che in Italia è uscito il 21 maggio 2013 e ha incassato nelle sale italiane oltre 7 milioni di euro con 1 milione 179 mila ingressi e in tutto il mondo quasi 20 milioni di dollari (14,6 milioni di euro) con un viaggio all'estero non ancora concluso – tornerà in sala da Medusa raddoppiando le copie e arrivando a 100. Una risposta questa che mette definitivamente a tacere le polemiche della vigilia della messa in onda tv da parte degli esercenti dell'Anec che sulla prima sulla free tv protestavano per lo stravolgimento del percorso sala, home video, pay tv, free. «Una pagina importante di servizio per il pubblico», ha commentato Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset. «Una scelta innovativa, per certi versi coraggiosa, che Mediaset ha compiuto per garantire agli italiani la possibilità di vedere subito, da casa propria, la pellicola che ha ricevuto gli applausi del mondo intero». Spiega l'esperto di comunicazione Carlo Freccero: «Una lezione a Sky che aveva rifiutato l'acquisto dei diritti del pacchetto Medusa e una lezione alla Rai. In più, è stato uno scatto d'orgoglio di Mediaset, che nobilita moltissimo il gruppo, e quindi vale come operazione marketing, ma anche la stessa tv generalista capace, quando vuole, di avere quei contenuti premium che la riportano al centro del sistema televisivo». Il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi (Pd) definisce l'operazione "da servizio pubblico": «Un evento televisivo del genere sarebbe dovuto andare sulla Rai. È vero che a produrre il film è stata Medusa, ma si tratta comunque di un'operazione di mercato di Mediaset». Riccardo Tozzi , presidente di Anica , commenta: «È la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari». Portare il film direttamente dalle sale alla prima tv in chiaro ha fatto felice anche la pubblicità: gli spazi sono andati immediatamente sold out e sono stati venduti al doppio rispetto al prezzo top della prima serata di Canale 5.
Il Secolo XIX 06/03/2014 EMA. SCHE ed. Basso Piemonte p. 38 =
"La grande bellezza" è il film più visto in tv dell'ultimo decennio e ora torna al cinema
EFFETTO OSCAR
LA CASSA di risonanza della straordinaria vittoria di Paolo Sorrentino alla notte degli Oscar, come da previsioni, ha prodotto effetti miracolosi. Solo che, per la prima volta, a goderne è stata la tv e non il cinema. Già, perché il film "La grande bellezza", fresco della statuetta conquistata domenica al Dolby Theatre di Los Angeles, martedì è stato eccezionalmente trasmesso in prima visione assoluta da Canale 5. E, come auspicato dalla rete e temuto dalle associazioni degli esercenti cinema, è stato un trionfo senza precedenti. Il film ha letteralmente sbancato l'auditel con cifre da record paria a una media di 8 milioni e 861 mila spettatori e al 36.12% di share, con picchi dell 44% di share e di 12 milioni e mezzo di telespettatori, che lo proiettano al top dei film più visti sul piccolo schermo negli ultimi dieci anni. «È la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari». ha commentato il presidente dell' Anica Riccardo Tozzi . Cronaca di un successo annunciato, dunque, e di una debacle, forse, schivata per le sale cinematografiche che, comunque, non resteranno immuni dall'effetto Oscar e dall'ondata di orgoglio italico che sta investendo la penisola. Il film, infatti, torna anche al cinema in cento copie per dare la possibilità a tutti, anche ai soliti ritardatari, di apprezzare il capolavoro di cui tutti parlano in questi giorni. Con buona pace della querelle tra le associazioni di categoria e il gruppo Fininvest che, la settimana scorsa, ha monopolizzato l'attenzione dei media. La decisione di Canale 5 di trasmettere il film stravolge la logica degli accordi commerciali che regolamentano il settore» aveva spiegato Luigi Cuciniello presidente dell'Associazione nazionale esercenti cinema Liguria. Un'eccezione a una prassi ormai consolidata in materia di sfruttamento televisivo dei film che preoccupa non poco gli esercenti dei cinema. Ma l'esplosione della "Grande bellezza" è incontenibile e, c'è da scommetterci, durerà ancora a lungo. Intanto, la pellicola di Sorrentino ha fatto boom anche su twitter: sono stati quasi 70.000 i tweet legati a #LaGrandeBellezza.

Foto: Toni Servillo e Paolo Sorrentino agli Oscar

Foto: Sono stati quasi 70.000 i tweet legati al film

L Unita 06/03/2014 SALVO FALLICA ed. Nazionale p. 18 =
Una madre e una figlia specchio delle ferite tra Nord e Sud
«La continentale» il nuovo romanzo della scrittrice siculo-padovana Silvana La Spina . . . L'antimeridionalismo materno animato dal rapporto irrisolto col marito
PER CAPIRE PIENAMENTE LA PROFONDITÀ DEL NUOVO ROMANZO DI SILVANA LA SPINA, «LA CONTINENTALE» (PP. 210, EURO 16,00, MONDADORI), un contesto storico-culturale ormai plurisecolare, che da Verga giunge a Consolo, da De Roberto a Sciascia, da Pirandello a Camilleri. E non stiamo parlando di stile scritturale, così autenticamente diverso per ognuno degli autori citati, ma di una dimensione filosofico-culturale che in realtà assume l'aspetto di una grande tradizione che appartiene alla storia della letteratura italiana, ed allargando la visuale rientra di diritto nella storia culturale europea. Con la quale vi è una interazione, un rapporto di reciproca influenza che in realtà andrebbe maggiormente studiato. Partendo da questa cornice il nuovo romanzo di Silvana La Spina, oltre che per le sue specificità stilistico-narrative, diventa uno strumento per guardare all'Italia ed all'Europa e soprattutto alle contraddizioni del Meridione d'Europa, irrisolte da tempo e non slegate dall'interazione con il Settentrione, ma che proprio dalla non adeguata interpretazione culturale derivano. Nel suo romanzo con una scrittura piena di ritmo, vivace e dinamica, La Spina scandaglia i luoghi comuni, gli stereotipi, i pregiudizi del Nord d'Italia verso il Sud. Pregiudizi alimentati dal disprezzo e dalla mancanza di conoscenza profonda della realtà, per cui l'esaltazione di alcuni aspetti diventa una maschera per nascondere la realtà. Una manipolazione interpretativa nata da giudizi sommari, superficiali, che la scrittrice in maniera efficace racconta attraverso la narrazione di una storia familiare e dall'ottica del difficile rapporto tra una figlia e la madre. Una madre «continentale», nordiQuasi nove milioni per la «Grande bellezza» su Canale 5 Quasi nove milioni per «La grande bellezza» in onda l'altra sera su Canale 5. «È la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari». È il commento del presidente dell' Anica Riccardo Tozzi che aggiunge: «i nove milioni si sommano al milione e duecentomila che l'hanno finora visto nelle sale, cifra quest'ultima che ovviamente speriamo sia destinata a crescere ancora». Aprile a Perugia con gli scrittori di lingua spagnola Si terrà a Perugia dal 4 al 6 aprile la prima edizione di Encuentro. Festa delle letterature in lingua spagnola. La manifestazione si svolgerà tra la sede del Circolo dei Lettori presso il Centro di Cultura Contemporanea di Palazzo Penna, e nella Sala dei Notari, all'interno del Palazzo dei Priori e rientra nelle iniziative per la candidatura del capoluogo umbro a Capitale europea della cultura 2019. Tra gli autori Luis Sépulveda, Daniel Mordzinski, Paco Ignacio Taibo II. ca, padovana, una bionda che ricalca lo stereotipo della bella da cinematografo anni '50, che sposa un uomo del Sud, che crede benestante ma in realtà non lo è. Un uomo segnato dal dramma, ha perduto una mano in guerra. Un uomo che si è attaccato alla vita sognando la sua donna, che però non ha di certo un carattere facile, per nulla buono ed angelico. Una donna che gli rinfaccia di aver infranto i suoi sogni di diventare una signora del ricco Nord, come la sorella che invidia in maniera visibile. Una donna che soffre e fa soffrire la figlia, che per sua fortuna ha però un carattere forte e ribelle, ed ama la solarità e la vitalità del Sud. L'odio della «continentale» verso il Sud è alimentato dai pregiudizi, da impressioni deformanti, da concezioni sprezzanti, che in maniera paradossale tendono a nascondere le tante contraddizioni del Nord e le stesse aree di povertà che per diversi anni prima del boom (e non solo) vi furono presenti. La bambina che rivede la storia con l'occhio acuto e consapevole della scrittrice invece, non solo racconta squarci di vitalità solare, di umanità profonda, ma mostra anche l'importanza della lotta per i diritti della sinistra con il Pci che aiuta a far crescere la consapevolezza del proprio ruolo e della propria dignità ai contadini ed agli operai. Ed ancora, racconta realtà a macchia di leopardo, come alcuni meravigliosi luoghi della costa ionica. Non solo bellezza estetica ma vitalità sociale. Prima ancora del boom economico che più lentamente arrivò al Sud, ma arrivò come in tutto l'Occidente, anche in Sicilia vi erano aree ricche come l'Acireale raccontata in maniera vivida da La Spina. Tra memoria e storia individuale, invenzione narrativa e spunti della realtà, la scrittrice sicula-padovana (natia di Padova) sembra vivere in se stessa, nella propria famiglia, con un racconto intenso, le contraddizioni storiche Nord-Sud, scavando anche nelle origini psicologiche di contrapposizioni che spesso sono il frutto di incomprensioni reciproche. Ma è soprattutto nell'antimeridionalismo della madre «continentale», animato da una dialettica irrisolta con il marito a cui attribuisce colpe ingiuste, che vi è una metafora forte di ferite ancora vive o non del tutto cicatrizzate fra Nord e Sud. Di acqua sotto i ponti ne è passata, molte cose sono cambiate, ma non tutte le contraddizioni sono state chiarite perché spesso anche le classi dirigenti hanno preferito affrontare il tema con slogan, battute facili, insulti, rivendicazioni e vittimismi piagnoni. Così in una confusione generale i vittimismi si sono confusi. La letteratura con la sua forza creativa non può sostituirsi alla politica, ma è un contributo culturale alla politica intesa nel suo pieno e nobile senso di servizio alla collettività. Con questa storia narrativa che l'autrice in una nota finale tende a mostrare come non autobiografica perché «non esistono libri autobiografici, così come non esistono romanzi di genere o romanzi storici. Esiste solo il romanzo, l'invenzione, o se volete la menzogna da cui tutto nasce…». Ma proprio dalla «menzogna» o meglio dal disvelamento narrativo delle menzogne, può nascere una ricerca della verità, non nella sua presunta assolutezza, ma nella dimensione di umanità autentica, di vicinanza alle cose, ai sentimenti. Dalla decostruzione dei pregiudizi può nascere una vita migliore e magari un Paese migliore…
Corriere della Sera 06/03/2014 ed. Nazionale p. 49 =
Il film più visto in prima serata dal marzo 2005
Su Canale 5
Il film più visto dal marzo 2005, quasi dieci anni fa: La grande bellezza dopo gli americani conquista anche gli italiani. La prima tv su Canale 5 è stata vista da 8 milioni e 861 mila spettatori, con uno share del 36,1%. Nelle ultime dieci stagioni è preceduta soltanto da I o non ho paura di Salvatores , che il 21 marzo 2005 superò su Canale 5 i 9 milioni di spettatori (9.019.000 con il 35,4%). Numeri da record, anche se lontani dalle performance del precedente Oscar per miglior film straniero, La vita è bella di Roberto Benigni (che alla prima messa in onda, il 22 ottobre 2001 su Rai1, superò i 16 milioni e il 53% di share). Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, parla di «una scelta innovativa, per certi versi coraggiosa, che Mediaset ha compiuto per garantire agli italiani la possibilità di vedere subito, da casa propria, la pellicola che ha ricevuto gli applausi del mondo intero. Una pagina importante di servizio per il pubblico che si è rivelata vincente sotto tutti i punti di vista. Il pubblico infatti ha dato una risposta d'ascolto eccezionale e tutt'altro che scontata, come ben sanno i professionisti del mondo televisivo». «È la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari», commenta il presidente dell' Anica ( Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali ), Riccardo Tozzi .
La Repubblica 06/03/2014 SILVIA FUMAROLA ed. Nazionale p. 47 =
In 9 milioni per Paolo Sorrentino proteste contro la valanga di spot
R2
Record di ascolti per il premio Oscar "La grande bellezza" andato in onda su Canale 5
ROMA Da Hollywood alle case degli italiani per La grande bellezza di Paolo Sorrentino su Canale 5 è un trionfo. Otto milioni 861mila spettatori (36.12% di share) hanno seguito il film che si è appena aggiudicato l'Oscar.
Una grande serata di cinema, con ascolti record: la prima parte è stata vista da 10 milioni 279 mila spettatori (picchi di 12 milioni e mezzo col 44% di share). Il target 15-64 anni, pubblico di riferimento per gli investitori pubblicitari, ha sfiorato il 40% di share.
Un boom anche su Twitter: sono stati quasi 70.000 i tweet legati a #LaGrandeBellezza con un coro di proteste: troppa pubblicità.
Quasi nove milioni in tv più il milione e duecentomila spettatori al cinema (destinati a crescere) formano una platea eccezionale.
«Grazie a una scelta innovativa» commenta il vicepresidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi «abbiamo garantito agli italiani la possibilità di vedere subito, a casa, la pellicola che ha ricevuto gli applausi del mondo intero.
Una pagina importante di servizio per il pubblico che si è rivelata vincente». E il segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi (Pd) punta il dito sull'occasione perduta: «Gli ascolti record della Grande bellezza su Canale 5 sono l'ennesimo schiaffo alla Rai. I telespettatori si sarebbero attesi di vedere il film premio Oscar sul servizio pubblico. Cos'ha fatto la Rai per tentare di acquistare i diritti?».
Un bel film in tv non è garanzia di successo ( Quasi amici, per esempio, si sono fermati a 5 milioni), sicuramente in questo caso ha funzionato l'effetto evento anche se il presidente dell' Anica Riccardo Tozzi è ottimista: «È la prova che il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari». Ora La grande bellezza, già nelle sale, continua la marcia trionfale nei cinema con altre cento copie.

Foto: IL SET

Foto: Il set del film "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino

Il Giornale 06/03/2014 Paolo Giordano ed. Nazionale p. 1 =
Mediaset si gode l'Oscar E i soliti noti rosicano
«LA GRANDE BELLEZZA»
Inumeri parlano chiaro. La Grande Bellezza , trasmesso martedì sera da Canale 5, è diventato il film più seguito in tv negli ultimi dieci anni: 36.12% di share, 8 milioni e 861mila telespettatori medi. Un colpaccio che vale doppio. Mediaset, infatti, dopo aver esultato per l'Oscar (il film è distribuito da Medusa) ora festeggia per gli ascolti. E i soliti noti rosicano. a pagina 26 Le cifre, del resto, parlano chiaro. La Grande Bellezza, trasmesso martedì sera da Canale 5, è diventato il film più seguito in tv negli ultimi dieci anni. 36.12% di share. 8 milioni e 861mila telespettatori medi. Un colpaccio che vale doppio. Per capirci, nel 2005 (ossia in un'altra era televisiva) Harry Potter e la pietra filosofale , ha raggiunto su Raiuno quasi un milione di telespettatori in meno (share 32.4%). mentre La Bella e la Bestia (sempre Raiuno, ma nel 2012), 7 milioni e 655mila telespettatori con un 26.1% di share. Insomma La Grande Bellezza ha fatto numeri competitivi con il Festival di Sanremo (quest'anno poi). E non soltanto in tv. Il film è esploso anche nelle discussioni in radio (ad esempio su Rtl 102.5) e sui social network, che ormai sono una cassa di risonanza decisiva nel valutare l'impatto di un fenomeno. Su Twitter l'altra sera il film ha scatenato quasi settantamila tweet ed è diventato «topic trend», uno degli argomenti più discussi in assoluto. Se poi si valutano i dati più appetitosi per gli investitori pubblicitari, ossia quelli legati alla fascia di telespettatori compresi tra i 15 e i 64 anni, il risultato è ancora più eclatante: quasi il 40 per cento di share, con picchi del 44 e dodici milioni di telespettatori. I numeri di un successo clamoroso. E se il vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi sottolinea che si è trattato di «una scelta innovativa, per certi versi coraggiosa», il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri conferma che i «contatti sono stati 21 milioni e mezzo» per una operazione «che ha portato nelle case di moltissimi italiani l'opera di uno straordinario talento del cinema italiano». E a confermare il risultato arriva anche Carlo Freccero, ex direttore di Rai2, Rai4, Italia Uno e geniaccio televisivo super partes: «Scatto d'orgoglio vero, chapeau a Pier Silvio Berlusconi e a Mediaset. Sono stati bravi e soprattutto tosti. È stato uno schiaffo alla Rai, perché hanno fatto più ascolti, si può dire, del Festival di Sanremo incentrato sulla bellezza, e ancor di più a Sky, che ha rifiutato l'acquisto dei diritti dell'ultimo pacchetto Medusa con dentro La Grande Bellezza e Zalone, ad esempio». E anche Riccardo Tozzi , presidente dell' Anica che è l' associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali , conferma che «il film giusto programmato al momento giusto può dare risultati straordinari». Un coro di consensi che, alla vigilia del ritorno del film in cento sale, attutisce la polemica preventiva dei gestori dei cinema, preoccupati dal probabile minor incasso per lo sbarco in tv del film premiato dall'Oscar. «La prima tv sarà una spinta al film, non lo danneggerà, e anzi sarà un rilancio pubblicitario che porterà dei vantaggi, spingerà al gente ad andarlo a vedere nella sale», ha detto il presidente di Medusa Film Carlo Rossella a Renato Franco sul Corriere della Sera . Dunque per Paolo Sorrentino (che a inizio giugno festeggerà il centenario del Coni con un filmato, Morricone invece dirigerà un concerto all'Auditorium Santa Cecilia a Roma) è arrivato un altro Oscar a suggellare un'operazione artistica e commerciale che lascia l'amaro in bocca soltanto a chi è prevenuto. La Grande Bellezza , si sa, è prodotto da Indigo Film e distribuito da Medusa Film, società per azioni controllata dal gruppo Mediaset. Un peccato originale che a tanti ha provocato improvvise amnesie (ad esempio a Curzio Maltese di Repubblica nel suo articolo da Los Angeles non l'ha neppure citata). La conferma che, come spesso accade, il pregiudizio rimane la peggior lente per valutare un'opera d'arte.

LA TOP TEN DAL 2005

(in ordine di share) LA GRANDE BELLEZZA Canale 5 (4/3/2014) Spettatori 8.860.842 36,1% SHARE IO NON HO PAURA Canale 5 (21/03/2005) 9.019.217 35,4% IL PIANISTA Rai1 (27/01/2005) 8.403.541 34,8% HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE Rai1 (07/03/2005) 8.046.242 32,4% LA FINESTRA DI FRONTE Rai1 (14/03/2005) 8.268.154 31,0% SPIDER MAN Canale 5 (31/01/2005) 8.064.735 30,8% IL DIARIO DI BRIDGET JONES Rai1 (21/02/2005) 8.664.550 30,1% IL DIAVOLO VESTE PRADA Canale 5 (22/01/2009) 7.680.122 29,8% LA VITA È BELLA Rai1 (27/01/2013) 7.293.429 27,2% LA BELLA E LA BESTIA Rai1 (02/01/2012) 7.655.727 26,1%

Foto: L'EGO

Lettera43 05/03/2014 06:05 =
Fus, i (pochi) soldi pubblici a sostegno del cinema
Ultime Notizie Lettera43
(© GettyImages) Il regista de 'La grande bellezza' Paolo Sorrentino con Toni Servillo, protagonista del film. La grande bellezza di Paolo Sorrentino ha vinto l'Oscar 2014 come Migliore film straniero. E tutti, in Italia, sono pronti a saltare sul carro inneggiando al genio nostrano. Appena arrivato anche da noi l'annuncio della statuetta al film, sono fioccati i comunicati di congratulazioni da parte delle istituzioni. Tutti pronti a dire la propria sul grande successo del cinema italiano. Che rischia di essere la solita voce nel vento. LO SCONTRO SUI FONDI DEL FUS. Soltanto nel 2013, infatti, sui tagli imposti al Fondo unico per lo spettacolo (Fus) in capo al ministero per i Beni culturali (Mibac), aveva scatenato una bufera. Ma da sempre la questione del sostegno e della difesa alle produzioni cinematografiche nostrane divide il Paese, tra chi sostiene la linea del no ai fondi pubblici – che vale per questo come per altri settori – e chi si fa paladino della necessità che lo Stato sostenga un settore di così alto valore culturale (magari sognando l'Inghilterra o la Francia, dove la fetta di torta è ben più consistente). A SORRENTINO 1,1 MLN DI EURO. Al netto delle questioni ideologiche, c'è da dire che anche La grande bellezza ha ricevuto un consistente malloppo di soldi pubblici (leggi come funziona il finanziamento dello Stato): il film ha conquistato la qualifica di interesse culturale e il contributo di 1,1 milioni di euro stanziati dal ministero a fronte di un costo industriale dichiarato a preventivo di 9.235.169 euro, comprensivo del lancio in sala e delle copie. IN LISTA CHI HA RICEVUTO SOLDI. L'Italia sarebbe arrivata lo stesso sul palco hollywoodiano senza quei soldi? La domanda è lecita, così come leciti sono i dubbi di chi si interroga sulla loro destinazioni. Tra le opere «di interesse culturale», infatti, non ci sono solo film come La grande bellezza, ma anche Benvenuto presidente, Benvenuti al Sud e il suo sequel Benvenuti al Nord, Immaturi e Mai Stati Uniti. Nel 2001 c'erano 527 mln a disposizione del Fus (© GettyImages) Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. Il 2013 vide un lungo tira e molla tra mondo dello spettacolo e il Mibac sui fondi destinati al settore e vertiginosamente decurtati dall'allora ministro Lorenzo Ornaghi che aveva tagliato il fondo di circa 20 milioni di euro, con uno stanziamento pari a 389,8 milioni per il 2013: nel 2012 erano 411, 414 nel 2010, addirittura 527 nel 2001. Una decisione che fece alzare le barricate a sigle e sindacati di settore, che parlarono di «scelta suicida». «È esemplare il fatto che si continui a colpire comunque un settore, come quello della cultura e dello spettacolo, già falcidiato dalle continue riduzioni dell'investimento pubblico», lamentò tra gli altri l' Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali ( Anica ). A RISCHIO PURE IL TAX CREDIT. Non solo: a subire una bella sforbiciata fu pure il tax credit (il credito d'imposta, messo a disposizione del governo del 15%, sul debito fiscale) sceso a 45 milioni per il 2014, meno degli 85 del 2013, dei 99 del 2012 e dei 91 del 2011. E il governo di Enrico Letta, nel frattempo entrato a Palazzo Chigi, paventò pure il mancato rinnovo per il 2014: del resto le agevolazioni fiscali per il cinema, decise nel 2010, dovevano valere per tre anni. Attori, registi, produttori, praticamente l'intero settore saltò sulle barricate. «Il tax credit è stato istituito a fronte di un patto: abbiamo rinunciato al Fus che gradualmente ci viene tagliato, a favore di questo strumento più moderno e dinamico. Ma è una misura che richiede stabilità, per poter programmare gli investimenti», sottolineava il presidente dell' Anica , e vicepresidente di Cattleya, Riccardo Tozzi . Le proteste arrivarono al Festival di Taormina, e poi sul red carpet del Festival di Roma. ALLA LIRICA LA FETTA PIÙ GRANDE. Tanto rumore ebbe il risultato voluto: con il decreto Cultura dell'ex ministro Massimo Bray è stato rinnovato il tax credit fino al 2015, con lo stanziamento di 110 milioni di euro per il solo 2014. E per quanto riguarda il Fus, per il 2014 il ministero ha stanziato 406 milioni di euro contro i 380 che erano inizialmente previsti. La ripartizione approvata dalla Consulta per lo spettacolo su proposta di Bray è rimasta sostanzialmente invariata: il grosso della fetta, il 46%, è andato alle fondazioni liriche, che si sono aggiudicate 186,865 milioni di euro; alla musica 13,9%, ovvero 56,465 milioni; alla danza il 2,6%, pari a 10,562 milioni; alla prosa il 15,83%, cioè 64,306 milioni. Il circo ha portato a casa l'1,3%, 5,281 milioni. E il cinema il 20,2%, ovvero 82,060 milioni di euro. SORRENTINO CHIEDE ATTENZIONE. Basta? Assolutamente no, secondo gli operatori del settore. Che oltre alla scarsità di fondi e risorse (anche se accanto ai soldi ministeriali e al tax credit ci sono le 18 Film Commission regionali) lamentano la poca attenzioni delle istituzioni al cinema. Che nonostante le parole dei governi – ultimo, il neopremier Matteo Renzi, che ha assicurato di voler investire sulla cultura – continua a non essere considerato un settore strategico dell'economia italiana, cosa che invece avviene altrove. «Spero che l'Oscar serva da stimolo per il cinema italiano», ha detto Sorrentino, con la statuetta ancora in pugno. Chissà che a qualcuno, dalle parti del ministero della Cultura di Dario Franceschini, non fischino le orecchie. Mercoledì, 05 Marzo 2014
La Repubblica 05/03/2014 ROSARIA AMATO ed. Nazionale p. 9 =
Pressing su Franceschini: vari la tassa smartphone
Gino Paoli, presidente della Siae, incontra il nuovo ministro lunedì. Anche Sorrentino si schiera a favore. E Confindustria si divide Il caso
L'imposta, già discussa nell'era Letta, colpirebbe tutti i supporti che fanno una copia delle opere artistiche
ROMA – Per gli artisti, la Siae e Confindustria Cultura si tratta di un equo compenso. Per Confindustria Digitale e Altroconsumo si tratta di un balzello obsoleto e dannoso. Il decreto che aggiorna il «compenso per la copia privata di contenuti acquistati legalmente» è rimasto incagliato al ministero con le dimissioni del precedente governo. Adesso però la Siae chiede con forza al nuovo ministro Dario Franceschini di approvarlo. Un incontro è già fissato con il presidente della società, Gino Paoli, per lunedì 10. Il presupposto del pagamentoè che chi acquista determinati strumenti tecnologici, dallo smartphone al tablet alle chiavette Usb, utilizzandoli, prima o poi, compirà necessariamente una violazione del diritto d'autore, scaricando video o musiche per le quali non paga il diritto d'autore. E dunque la cifra pagata al momento dell'acquisto rappresenta un compenso forfettario, corrisposto in un'unica soluzione, di tale violazione. Va alla Siae, che lo distribuisce alle associazioni competenti (l' Anica , per esempio, per gli audiovisi). Il caso è esploso quando, alcune settimane fa, è stata diffusa una tabella che l'ex ministro Bray si è affrettato a sconfessare, che prevedeva aumenti molto consistenti per l'equo compenso. Confindustria Digitale ha contestato che in questo modo la Siae incasserebbe tra i 175 e i 200 milioni contro i 72 del 2012, e che tale aumento colpirebbe pesantemente l'innovazione nel Paese. Le dieci associazioni che riscuotono il compenso per la copia privata, e che hanno dalla loro parte Confindustria Cultura, hanno messo sul tavolo del Mibac una petizione che raccoglie 500 firme di artisti famosi, tra le quali spicca quella di Paolo Sorrentino, apposta alla vigilia della cerimonia degli Oscar. Inoltre la posizione della Siae, che chiede di tutelare gli autori, minacciati dagli interessi economici delle multinazionali, si è rafforzata con l'approvazione, da parte del Parlamento Europeo, della relazione Castex sulla copia privata che conferma la validità del modello italiano.
Altroconsumo ha inviato una "contropetizione" di 14.000 nomi decisamente poco noti, che chiedono però che non venga accolta la "bozza Siae", ma che si tenga conto invece dei risultati di un'indagine sulla effettiva fruizione dei contenuti digitali da parte dei consumatori. «L'indagine venne commissionata dall'ex ministro Bray, su nostra richiesta – spiega il responsabile relazioni istituzionali di Altroconsumo, Marco Pierani – dalle conclusioni emerge che è sicuramente vero, come chiede la Siae, che il compenso per la copia privata va aggiornato rispetto al vecchio decreto Bondi del 2009, però non nella misura indicata da loro. Adesso ci sono meccanismi di fruizione diversa rispetto a quelli di cinque anni fa, per esempio chi scarica qualcosa da iTunes ha diritto a un certo numero di copie. Così si finisce per far pagare ai consumatori una odiosa doppia tassa».

500

GLI ARTISTI Alla petizione degli artisti al Mibac hanno aderito in 500 Tra i primi firmatari il presidente della Siae, Gino Paoli

14.000

I CONSUMATORI L'associazione Altroconsumo ha promosso una sua contropetizione di "persone comuni" Superate le 14.000 firme

Foto: Il cantautore Gino Paoli è il presidente della Siae

Il Giornale 05/03/2014 Pedro Armocida ed. Nazionale p. 10 =
Sorrentino e Zalone La strana coppia che salvò il cinema
L'OSCAR ITALIANO Dopo la vittoria
All'apparenza distanti, hanno fatto tornare i conti sia artistici sia economici. Prendendo per i fondelli lo stesso mondo snob PROTAGONISTI Il maggiore incasso italiano e la statuetta mancante da 15 anni
"Titolo: La strana coppia che ha salvato il cinema italiano . Produzione: Medusa. Interpreti: Paolo Sorrentino e Checco Zalone. No, un film così non lo vedremo mai. Anche se in realtà in parte è già stato realizzato. Perché sono stati questi due protagonisti a salvare la stagione cinematografica italiana facendo tornare, in una botta sola, tutti i conti, quelli artistici e quelli del box office. Una strana coppia, quella di Sorrentino/Zalone, che non ha niente in comune se non il dato di fatto della provenienza «terrunciella» e, soprattutto, della casa di produzione che ha contribuito allaloro affermazione, Medusa. A cui va dato atto, in un suo momento di forte ristrutturazione con minori investimenti sia nella produzione sia nella distribuzione (soprattutto sui titoli stranieri), di essere riuscita a conquistare una doppietta veramente invidiabile (e dall'altra parte Rai Cinema che produce tanti film nazionali ovviamente si morde le mani). Sorrentino/Zalone hanno salvato quest'anno il cinema italiano, dandogli ossigeno e speranza, partendo da due mondi apparentemente opposti e lontani se leggiamo le loro opere con le normali categorie critiche, da una parte la qualità artistica di La grande bellezza che l'ha aiutato a vincere un Premio Oscar che non credevamo di ottenere ormai più (merito anche, e nessuno lo ha ricordato, della commissione dell' Anica che ha selezionato il film per l'Academy), dall'altra la grandezza popolare di Sole a catinelle con il più grosso e grasso incasso del cinema italiano, 52 milioni di euro che vale la pena scrivere bene come sugli assegni per rendersi conto di tutta la sua portata: «Cinquantaduemilioni». Ma è anche vero che tutte e due le opere scardinano, per la loro potenza intrinseca, qualsiasi categoria critica. Perché se un film complesso, ambizioso, sulla carta elitario, anche di lunga durata, come La grande bellezza ottiene al botteghino italiano, in attesa di conoscere non solo i dati di audience della messa in onda di ieri sera su Canale 5 ma anche dei futuri incassi del suo ritorno in sala, più di 7 milioni e 200 euro parliamo già di un fenomeno che è arrivato a larghe fette della popolazione italiana. Un successo che non sta solo nei numeri ma soprattutto sul fatto che, come capita a poche opere, La grande bellezza è una locuzione ormai entrata nell'uso comune e da lì è passata nell'immaginario collettivo che ne ha compreso taluni aspetti di rappresentazione barocca d'una certa italica miseria. Quella ben descritta dall'ormai famosa frase leitmotiv del film pronunciata dal protagonista Jep Gambardella/Toni Servillo: «È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l'emozione e la paura… Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile». Che poi è in qualche modo anche il core business di Sole a catinelle , diretto da Gennaro Nunziante e prodotto insieme a Tao Due di Pietro Valsecchi, con la sua micidiale presa per i fondelli dello stesso milieu culturale e intellettuale. E lo fa in maniera anche più esplicita di Sorrentino che si diverte a stigmatizzare il vuoto dietro a certi artisti di avanguardia mentre il figlio di Zalone spiega le grandi stranezze della famiglia dei ricchi con un ragazzo dal mutismo selettivo con un «so' comunisti». Che è proprio lo spauracchio del barese Luca Pasquale Medici in arte Checco Zalone, classe 1977. Quando il suo Nicolò gli chiede: «Papà, e se il parroco ti confessasse che sono…», «Sei cosa?», «Sonooo… Omosessuale!», «Ah, che bello, pensavocomunista!». Una sinistra ritratta in maniera terribile e definitiva anche da Paolo Sorrentino (Napoli, 1970), grazie al contributo critico di chi di quel mondo conosce bene le derive radical schiccose, ossia lo sceneggiatore Umberto Contarello iscritto al Pci fino al 1982 e oggi renziano, ultima speme. Come nella sequenza nel lussuoso attico con piscina, aggiornamento della terrazza di Scola, dove Gambardella ricorda, svelandone l'intima ipocrisia, la vera biografia della scrittrice che poco prima aveva declamato lo stanco decalogo della perfetta madre e donna di sinistra, con il suo impeccabile impegno civile, la vicinanza al partito…. Nel volto dell'attrice Galatea Ranzi, come nel mondo tutto finta spiritualità e benessere di Zoe, la madre così politicamente corretta del film di Zalone, la pietra tombale d'una certa italica sinistra. Amen.

Foto: ARTISTI DI SUCCESSO A sinistra il regista Paolo Sorrentino che l'altra notte ha vinto l'Oscar per il miglior film straniero con «La grande bellezza». A destra Checco Zalone, protagonista di «Sole a catinelle», film italiano che ha più incassato in assoluto al botteghino ed è risultato secondo, in Italia, solo ad «Avatar». Due artisti agli antipodi, due modi di fare cultura, entrambi senza piagnistei e lamentele

ANSA 04/03/2014 13:36 =
Paolo Sorrentino
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Orgoglio Italia per Paolo Sorrentino, che stringe l'Oscar per il miglior film straniero con La Grande Bellezza, ben 15 anni dopo La vita è bella di Roberto Benigni. Roma, che è protagonista del film in ogni scena – Cafonal dentro, ma talmente bella, nuda, monumentale, che te la immagini pulita e persino silenziosa tra il lungotevere e il Gianicolo, il Colosseo e dunque il cinema è ancora una volta sogno – lo aspetta per festeggiare. Il Campidoglio prepara l'accoglienza per i prossimi giorni – forse giovedì se come sembra il team Sorrentino rientrerà mercoledì. Il premio euforizza tutti, come dopo una partita vinta ai mondiali: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la definisce ''una splendida vittoria per l'Italia'' e da appassionato di cinema sottolinea che ''si e' giustamente colto nel film di Sorrentino il senso della grande tradizione del cinema italiano e insieme una nuova capacita' di rappresentazione creativa della realta' del costume del nostro tempo''. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi parla di ''orgoglio italiano'' e durante la notte ha chiamato dall'altra parte dell'oceano per congratularsi con il regista, "è un segnale importante perché non abbiamo paura di allargare le nostre ambizioni". Più o meno alla stessa ora Sorrentino ha ricevuto una chiamata dal ministro della cultura Dario Franceschini, ''se l'Italia crede in se stessa, ha fiducia nei propri mezzi investe in quello straordinari matrimonio di creatività, di intelligenza, di bellezza, arte, storia e cultura, può vincere tutte le sfide che ha davanti''. Sorrentino simbolo dell'Italia che vince, fa gridare al rilancio del cinema italiano tutto il mondo dello spettacolo. Lo stesso regista dal palco del Dolby Theatre stanotte se lo è augurato: "spero che questo film e questa vittoria siano una porta aperta affinché il cinema italiano diventi più cinema per il mercato internazionale''. Il presidente dei produttori Anica Riccardo Tozzi ne è convinto: ''è la punta di diamante e l'eccellenza di un lavoro che tutto il cinema italiano ha portato avanti in questi anni, conquistando stabilmente una quota di mercato sala di oltre il 25% e diventando una delle cinematografie più presenti e più premiate ai Festival internazionali''. Dati che anche l'Eurispes sottolinea: 145 film italiani in sala nel 2013, in aumento rispetto ai 112 del 2012, un cinema fatto di piccole e piccolissime produzioni, low e medio budget e con incassi e presenze in sala in lieve crescita. E tanti registi fanno festa con lui: Giovanni Veronesi, Gabriele Muccino, Paolo Virzì, Alessandro Gassman e tanti altri. E mentre Le Monde mette a confronto la vittoria di Sorrentino con il ventilato default della città, Carlo Verdone pur con le parole del cittadino amorevole è sulla stessa lunghezza d'onda ''dobbiamo volere più bene a questa citta e a tutta l'Italia''e riuscire ''a disseppellire questa grande bellezza umiliata dalla sciatteria''. L'Oscar ha il potere di una scossa di adrenalina anche per il mondo del turismo alle prese con la crisi e così mentre si raccolgono voci di una App del Comune di Roma per attirare gli stranieri nei luoghi del film, il presidente di Federturismo Confindustria, Renzo Iori sottolinea l'importanza del turismo cinematografico: ''ogni anno solo in Italia sono circa dieci milioni i turisti che decidono di visitare alcune città sulla scia delle suggestioni generate dalle produzioni cinematografiche. E' fondamentale capitalizzare il valore del cineturismo per promuovere il territorio e per destagionalizzare i flussi".
Gazzetta del Sud 04/03/2014 ed. Nazionale p. 28 =
E i cinema dicono addio alle " pizze " Il digitale è più pratico e costa meno
L ' INCHIESTA Distributori ed esercenti del catanzarese abbandonano le pellicole per i cd
Ma a Soverato e a Borgia resistono due sale con proiettore tradizionale
MONTEPAONE Sabrina Amoroso Saranno destinate a rimanere un ricordo caro agli amanti del " Nuovo cinema Paradiso " che nelle emozioni della poetica storia di Totò e Alfredo hanno scoperto il fascino della settima arte e di un cinema che da gennaio 2014 non è più lo stesso. Anche la Calabria si adegua all ' evoluzione digitale e, nel comprensorio soveratese, i piccoli cinema dicono addio alle " piz ze " . Niente più pellicole per i film che ormai si acquistano via satellite in un cambiamento epocale a cui in molti non hanno fatto caso, ma che ha già mutato la realtà del settore. L ' omino che in cabina cambiava la bobina è andato in pensione e non esisterà più e con esso è destinata a scomparire anche la figura professionale sostituita dalle nuove tecnologie digitali. Distributori ed esercenti hanno deciso: i film viaggeranno in formato digitale e la Calabria si adegua, cercando di mantenere attivi i presìdi culturali più antichi, in lotta con i moderni multisala. Come sempre sono pochi gli aiuti statali e la Calabria rischia a breve di limitare ancor di più il numero di sale cinematografiche che, secondo le statistiche elaborate da " Anica " , l ' associa zione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali, sono una ogni 49mila abitanti. Nella fascia jonica catanzarese gli unici superstiti ai multisala, dopo la chiusura della struttura girifalcese (avvenuta due anni fa), sono il Supercinema di Soverato e il Cinema Fusto di Borgia. Strutture che continuano a lavorare più per la passione dei loro proprietari che per logiche economiche, rendendo merito a chi mantiene vivo l ' amore per il cinema, tramandato da generazioni. È quello che ci conferma la giovane e intraprendente Rosalba Fusto che assieme al padre Domenico continua a far sopravvivere il cinema borgese inaugurato nel lontano 27 gennaio 1968. «Il cinema per la mia famiglia – ci spiega Fusto – è una passione e un atto d ' amore per la città di Borgia alla quale vogliamo continuare a offrire un servizio, nonostante le innegabili difficoltà. Siamo pronti per realizzare presto il passaggio al sistema digitale adeguando l ' impianto da cui scompariranno le vecchie care pellicole. Il proiettore tradizionale sarà sostituito dal proiettore digitale più piccolo e leggero. Sarà sostituito anche lo schermo per esigenze legate al 3D. Le " pizze " spariranno e i film saranno su un supporto simile ad un hard disk. A livello di maestranze il cambiamento più grande ci sarà per la figura del proiezionista. Diciamo che mentre prima questa figura era fondamentale in quanto il proiettore aveva diversi passaggi della pellicola nei vari ingranaggi che bisognava saper fare, ora invece basta schiacciare un bottone». Passaggio imminente per la struttura di Borgia che seguirà l ' evoluzione già realizzata dal " Supercinema di Soverato " che da mesi sta sperimentando il nuovo sistema digitale installato con un nuovo schermo e un moderno proiettore. Questione di costi o di qualità? I più tradizionalisti guardano con scetticismo l ' esclusivo uso del computer e, tra questi, troviamo anche il regista neo premio oscar Paolo Sorrentino che ne " La grande bellezza " sceglie di imprimere le immagini della Roma decadente su pellicola, salvo poi effettuare il montaggio con i sistemi computerizzati, più comodi e veloci. Ecco allora che il passaggio si profila principalmente come un vantaggio economico con costi dimezzati di produzione e distribuzione. Basti pensare che stampare la copia di un film in pellicola ha un costo che varia dai 500 ai 700 euro, mentre un hard disk digitale fa scendere il prezzo tra i 150 e i 200 euro. Per chi trasporterà il prodotto è il peso a fare la differenza, dai 35 chilogrammi della pellicola si passerà al chilo dell ' hard disk. La trasmissione avviene in alcuni casi via satellite con un codice dato al cinema che avvierà la visualizzazione di un film per il tempo stabilito dall ' accordo economico. I film saranno decriptati con un sistema che renderà più difficile la vita al mercato pirata che dovrà sicuramente impegnarsi di più rispetto al passato per ottenere riproduzioni illecite. Dopo un secolo di vita, quindi, il cinema abbandona la pellicola che però sembra destinata comunque a sopravvivere, ma come un prodotto di nicchia.
La Gazzetta Del Mezzogiorno 04/03/2014 ed. Nazionale p. 18 =
Italia, per una notte l'Oscar ti fa Bella
Un'iniezione di euforia per il nostro cinema. Verdone: stop alla sciatteria
di FRANCESCA SCORCUCCHI Non è salito sulle poltrone Paolo Sorrentino, come aveva fatto il suo collega Roberto Benigni esattamente 15 anni fa. Il regista de La Grande Bellezza ha avuto reazioni molto più pacate nel sentire pronunciare il nome del suo film alla 86ma edizione degli Oscar, ma il sollievo e la felicità erano visibili sul suo volto. L'emozione poi è emersa nel corso del brevissimo discorso sul palco, quando ha ringraziato Toni Servillo, il produttore Nicola Giuliano, la moglie Daniela e quelli che ha definito le sue fonti di ispirazione: Federico Fellini, Martin Scorsese, i Talking Heads e Maradona. Poi, più tardi, in sala stampa ha spiegato: «Sono quattro campioni nella loro arte che mi hanno insegnato tutti cosa vuol dire fare un grande spettacolo, che è la base di tutto lo spettacolo cinematografico. Sono molto emozionato e felice, non era scontato questo premio, i concorrenti erano temibili ora sono felice e sollevato». Lo stesso Maradona si è sentito «onorato» e decisamente sorpreso dalla citazione (che sul web ha provocato non poche polemiche e ha commentato: «Grazie a Sorrentino… è Napoli che ci ispira tutti!». Grande Bellezza Italiana a parte, è stato 12 Anni S ch i a v o a portarsi via la statuetta più attesa, quella per il miglior film, era il secondo premio importante per il film sullo schiavismo prodotto da Brad Pitt. Prima aveva ottenuto l'Oscar per la migliore attrice non protagonista Lupita Nyong'o (e dopo avrebbe vinto ancora l'Oscar per la migliore sceneggiatura adattata). Per il resto tutto è andato secondo le previsioni: migliore attore protagonista Matthew McConaughey, dimagrito e bravissimo in Dallas Buyers C l u b , che ha fatto assaggiare l'ennesima sconfitta a Leonardo DiCaprio che concorreva per Wolf of Wall S t re e t . Sempre per Dallas Buyers Club Jarred Leto ha portato a casa la statuetta per il migliore attore non protagonista e sempre secondo previsioni è andato anche il premio per la migliore attrice protagonista: Cate Blanchett per Blue Jasmine . La Blanchett è l'unica fra gli attori ad avere già in bacheca una statuetta. Nel 2004 aveva vinto l'Oscar per la migliore attrice non protagonista per il suo ruolo in The Aviator . Se i numeri contano è stato G ra v i t y a vincere di più: sette statuette, la più importante delle quali è andata a Alfonso Cuaron, il regista del film sul naufragio nello spazio. Leggera e divertente la serata portata avanti da Ellen De Generes che ha anche battuto in record. Con un selfie che la ritraeva insieme ad un gruppo di star sedute in prima fila, ha creato l'evento più ritwittato della storia dei social network. Un modo divertente per ironizzare sulle manie di comunicazione social che sta invadendo il mondo. Ma torniamo all'Italia. Già all'alba di ieri l' «Or goglio Italia» si è scatenato. Roma, che è protagonista del film in ogni scena «Cafonal» dentro, ma talmente bella, nuda, monumentale, è una Roma che s'immagina pulita e persino silenziosa tra il lungotevere e il Gianicolo, il Colosseo. E dunque il cinema è ancora una volta sogno. Il Campidoglio prepara l'accoglienza per i prossimi giorni, forse giovedì se come sembra il team Sorrentino rientrerà mercoledì. Il premio euforizza tutti, come dopo una partita vinta ai mondiali: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la definisce «una splendida vittoria per l'Italia» e da appassionato di cinema sottolinea che «si è giustamente colto nel film di Sorrentino il senso della grande tradizione del cinema italiano e insieme una nuova capacità di rappresentazione creativa della realtà del costume del nostro tempo». Il presidente del Consiglio Matteo Renzi parla di «orgoglio italiano» e durante la notte ha chiamato dall'altra parte dell'oceano per congratularsi con il regista, sottolineando che «è un segnale importante perchè non abbiamo paura di allargare le nostre ambizioni». Più o meno alla stessa ora Sorrentino ha ricevuto una chiamata dal ministro della cultura Dario Franceschini, «se l'Italia crede in se stessa, ha fiducia nei propri mezzi investe in quello straordinari matrimonio di creatività, di intelligenza, di bellezza, arte, storia e cultura, può vincere tutte le sfide che ha d ava n t i » . Sorrentino simbolo dell'Italia che vince, fa gridare al rilancio del cinema italiano tutto il mondo dello spettacolo. Lo stesso regista dal palco del «Dolby Theatre» se lo è augurato: «Spero che questo film e questa vittoria siano una porta aperta affinchè il cinema italiano diventi più cinema per il mercato internazionale». Il presidente dei produttori Anica Riccardo Tozzi ne è convinto: «è la punta di diamante e l'eccellenza di un lavoro che tutto il cinema italiano ha portato avanti in questi anni, conquistando stabilmente una quota di mercato sala di oltre il 25% e diventando una delle cinematografie più presenti e più premiate ai Festival internazionali». E tanti registi fanno festa con Sorrentino: Giovanni Veronesi, Gabriele Muccino, Paolo Virzì, Alessandro Gassman. Carlo Verdone: «Dobbiamo volere più bene a questa citta e a tutta l'Italia» e riuscire «a disseppellire questa grande bellezza umiliata dalla s c i at t e r i a » . ANSA Il Divo La grande bellezza L'amico di famiglia 2001 2004 2006 2008 2011 2013 This Must Be the Place L'uomo in più Le conseguenze dell'amore I film di Sorrentino Emozionato, Paolo Sorrentino ha ringraziato Fellini, Scorsese, i Talking Heads e Maradona. Ma sull'ultima «musa» è polemica Il «lupo» Leonardo DiCaprio è lo sconfitto di questa edizione. Occhi puntati sulla Roma «cafonal» ma pulita del film. Giovedì in Campidoglio

I premiati

Film straniero Attore protagonista Attrice protagonista Glenn Freemantle Gravity Steven Price Gravity Montaggio sonoro Corto d'animazione Cate Blanchett Blue Jasmine Alfonso Cuaron Gravity John Ridley 12 anni schiavo Lupita Nyong'o 12 anni schiavo Jarred Leto Dallas Buyers Club Attore non protagonista Attrice non protagonista Catherine Martin e Beverley Dunn Il grande Gatsby Catherine Martin Il grande Gatsby Adruitha Lee e Robin Mathews Dallas Buyers Club 20 Feet from Stardom Morgan Neville Lievsay, Adiri, Benstead e Munro Gravity Frozen C. Buck e J. Lee Cortometraggio Matthew McConaughey Dallas Buyers Club Emmanuel Lubezki Gravity La grande bellezza Paolo Sorrentino (Ita) A. Cuaron/M. Sanger Gravity Webber, Lawrence, Shirk e Corbould Gravity K.A. Lopez/ R. Lopez Let it go (Frozen) Mr. Hublot L. Witz e A. Espigares The Lady in Number 6 M. Clarke e N. Reed Helium A. Walter/K. Magnusson Montaggio Effetti visivi Costumi Colonna sonora 12 anni schiavo Spike Jonze Lei Film Sceneggiatura originale Regista Sceneggiatura non originale Fotografia Trucco Canzone Film d'animazione Scenografia Sonoro Documentario Corto documentario

La Repubblica 04/03/2014 (a.fi.) ed. Nazionale p. 24 =
La campagna americana per il successo
Il retroscena Dal produttore a Giorgio Armani tutti quelli che si sono impegnati per arrivare all'Oscar
ROMA – Giorgio Armani nel talento di Paolo Sorrentino ci ha creduto fin dagli esordi: «Collaborare con lui mi emoziona, una sfida in cui sento di aver puntato sul cavallo giusto. A ogni film il suo sguardo diventa più lucido e preciso. E oggi Paolo è colui che sta riportando l'arte cinematografica italiana ai vertici mondiali a cui deve appartenere», dichiara lo stilista, che ha organizzato e finanziato due eventi americani importanti per la campagna americana di La grande bellezza. «È uno di quelli che ha creduto nella possibilità dell'Oscar fin dalla prima fase, quella più rischiosa», racconta il produttore Nicola Giuliano da Los Angeles. La vittoria di oggi è il frutto di una marcia che arriva da lontano, «abbiamo fatto con Paolo il primo cortometraggio – rivendica la produttrice Francesca Cima – il rush finale, quello degli ultimi dieci mesi, è stato un grande lavoro di concerto e di determinazione». «Ho iniziato a pensare agli Oscar subito dopo Cannes, sulla base delle ottime critiche della stampa americana. Poi c'è stato Toronto, tappa fondamentale: abbiamo ingaggiato due "publicist", due strateghi di pubbliche relazioni, uno per i Golden Globes, l'altro per gli Oscar e un distributore piccolo ma che si occupava solo di noi.
Siamo tornati negli Stati Uniti una volta al mese: festival, eventi, incontri. Paolo ha fatto fino a quattro presentazioni al giorno.
Poi ci siamo iscritti per correre in tutte le categorie per poter mandare con grande anticipo il dvd ai membri dell'Academy, magari accompagnato da un biglietto scritto a mano da Paolo, e poi c'erano gli annunci sulle riviste specializzate. Ci hanno aiutato istituzioni e singole persone: il console ha messo a disposizione la sua casa». Una campagna che costa: «Non volevamo avere rimpianti.
Alla fine abbiamo speso 400 mila dollari, cui se ne sono aggiunti altri 250 mila dell'Ice, l'istituto per il commercio estero. I concorrenti avevano più soldi e mezzi». Rivendica l'amministratore delegato Luce-Cinecittà Roberto Cicutto: «Questa volta si è fatto quadrato: imprenditori ( Anica ), politica (Mibact e Ice) e sistema di promozione (Luce Cinecittà) hanno sostenuto anche gli aspetti commerciali della distribuzione all'estero». «Il nostro cinema incassa in patria e circola ai festival. Ma- spiega il presidente dell' Anica Riccardo Tozzi – fino a poco tempo fa è mancato il sostegno. I francesi dispongono per la promozione di venti milioni, noi di poche centinaia di migliaia di euro. Lavorando insieme abbiamo ottenuto un risultato che ha un grande valore economico per l'Italia: un'immagine positiva che si riflette su tutto il made in Italy».

Foto: "Paolo Sorrentino =l (non?) sperato oro"

Avvenire 04/03/2014 Alessandra De Luca ed. Nazionale p. 20 =
OSCAR Sorrentino, una bellezza da
La vittoria Hollywood conquistata da una pellicola cruda e amara: per gli americani è "La dolce vita" 2.0. Napolitano e Renzi hanno telefonato al regista: «Orgoglio italiano»
A quindici anni da La vita è bella di Roberto Benigni e a cinquantadue dalla delusione di Fellini, che con La dolce vita era candidato per la regia, l'Oscar per il miglior film straniero torna in Italia, grazie a La grande bellezza di Paolo Sorrentino che dalla Croisette ha cominciato il suo fortunato percorso tra festival e premi come i Golden Globe e i Bafta. A dispetto delle più rosee previsioni, quasi nulla è scontato quando si ha a che fare con le scelte dell'Academy, soprattutto per quanto riguarda i film stranieri, ma tutto faceva pensare nelle ultime settimane che il regista napoletano avrebbe riacciuffato la statuetta con quello che gli americani hanno definito La dolce vita 2.0. Il peregrinare dello scrittore e giornalista sessantacinquenne Jep Gambardella, che osserva il vuoto morale di una città e di un Paese intero, ha dunque convinto oltreoceano e lo dimostra il caloroso applauso seguito all'annuncio fatto da Ewan McGregor e Viola Davis. L'ultima nomination per l'Italia risale al 2006 con La bestia nel cuore di Cristina Comencini: neppure l'apprezzatissimo Gomorra ce l'aveva fatta a entrare nella cinquina. Anche Sorrentino, come Benigni, verrà ricordato per i ringraziamenti fuori dal comune: non che sia arrivato sul palco camminando sulle spalliere delle poltrone, ma una volta davanti al microfono, intorno alle quattro del mattino ora italiana, il regista raggiante ha ringraziato, come nella migliore tradizione moglie e figli (la sua personale grande bellezza), attori e produttori (Toni Servillo – che questa sera sarà già sul palco del Verdi di Padova con il suo Le voci di dentro – e Nicola Giuliano erano sul palco con lui), Napoli e Roma (le sue due città del cuore), ma poi passa ai Talking Heads, Federico Fellini, Martin Scorsese e Diego Armando Maradona. Bizzarro quartetto. Poi spiega: «Sono quattro campioni nella loro arte che mi hanno insegnato cosa vuol dire fare un grande spettacolo, che è alla base del fare cinema». E continua: «Sono molto emozionato, questa vittoria era tutt'altro che scontata. Gli altri film erano forti, mi sento felice e sollevato». Carlo Verone, tra i protagonisti del film, commenta: «L'Italia aveva bisogno di una grande finestra internazionale e sono felice che sia arrivata con la cultura, dal momento che non ce la facciamo con l'economia». E aggiunge: «Questo film, struggente e spirituale, è stato compreso meglio all'estero che in Italia: hanno capito il dramma umano che non è solo del nostro Paese, ma di tutto il mondo occidentale». «Una splendida vittoria per l'Italia»: il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – che ieri ha telefonato al regista – , sottolinea come si sia «giustamente colto nel film di Sorrentino il senso della grande tradizione del cinema italiano e insie me una nuova capacità di rappresentazione creativa del nostro tempo». Il primo ministro Matteo Renzi si congratula con il regista personalmente al telefono e via Twitter, scrivendo: «In queste ore dobbiamo pensare ad altro, e lo stiamo facendo. Ma il momento orgoglio italiano per Sorrentino e La grande bellezza ci sta tutto». E aggiunge: «La competizione internazionale non si misura solo sull'economia, ma sulla capacità di sognare», mentre per il ministro della Cultura, Dario Franceschini, il trionfo dimostra «che se l'Italia crede in se stessa e ha fiducia nei propri mezzi, investe in quello straordinario patrimonio di creatività, di intelligenza e di bellezza, arte, storia e cultura, può vincere tutte le sfide». A esprimere la propria gioia sono anche le associazioni dello spettacolo, da 100autori a Sngci, dall' Anica alla Siae, il cui presidente, Gino Paoli, esalta «un premio che ribadisce il talento e il ruolo primario della cultura e dell'arte nel nostro Paese». Miglior film straniero 1948 1950 1957 1958 1964 1965 1971 1972 1975 1990 1992 1999 2014 Vittorio De Sica Vittorio De Sica Federico Fellini Federico Fellini Federico Fellini Vittorio De Sica Elio Petri Vittorio De Sica Federico Fellini Giuseppe Tornatore Gabriele Salvatores Roberto Benigni Paolo Sorrentino Sciuscià Ladri di biciclette La strada Le notti di Cabiria Otto e mezzo Ieri, oggi e domani Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto Il giardino dei Finzi-Contini Amarcord Nuovo cinema Paradiso Mediterraneo La vita è bella La grande bellezza

Foto: LOS ANGELES Il regista Paolo Sorrentino riceve l'Oscar per il suo "La grande bellezza"

Il Sole 24 Ore 04/03/2014 p. 12 =
COSÌ SORRENTINO E SERVILLO RIPORTANO L'OSCAR IN ITALIA
Eurispes: «Ma l'industria del cinema è ancora in difficoltà»
Secondo l'Eurispes «ben
il 66,6% degli italiani,
nel quadro di una riduzione generale delle proprie spese
per il tempo libero, ha preso l'abitudine di guardare un film
in dvd o in streaming invece di andare al cinema (dati 2014)». «Grazie a Fellini, Scorsese, Maradona, Roma e Napoli»
«Grazie alle mie fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona, a Roma, a Napoli e alla mia più grande bellezza personale, Daniela, Anna e Carlo», queste sono state le parole di Paolo Sorrentino (a destra, con Toni Servillo) dopo aver ricevuto l'Oscar. Dopo 15 anni da Benigni,
Italia in testa nel palmarès
Dopo 15 anni da La vita è bella (a destra) torna in Italia l'Oscar per il film straniero. L'Italia è il Paese che ha vinto più premi per pellicole non in inglese: 14, di cui 3 premi speciali (2 per De Sica e uno per una collaborazione italo-francese). Segue la Francia con 12 premi. Il gioco di squadra tra imprese, politica e sistema di promozione
«Questa volta si è fatto quadrato: imprenditori ( Anica ), politica (Mibac, Mise e ICE) e sistema di promozione (Luce-Cinecittà).
È un punto da cui non si deve più tornare indietro», questo è stato
il commento di Roberto Cicutto,
ad Luce-Cinecittà. «Il coronamento di 15 anni
di nuove energie e idee»
Per il presidente dell' Anica , Riccardo Tozzi , «il successo di Sorrentino è la punta di diamante e l'eccellenza di un lavoro che tutto il cinema italiano ha portato avanti in questi anni». Per Gino Paoli, presidente Siae, è «una vittoria per tutti i creativi italiani». 14,7 milioni di tweet. Renzi: «Momento orgoglio italiano»
14,7 mln di tweet per #Oscars. Selfie della conduttrice Ellen Degeneres: tweet più retwittato di sempre (2,4 mln di retweet). Renzi ha twittato: «In qs ore dobbiamo pensare ad altro e lo stiamo facendo. Ma il momento orgoglio italiano ci sta tutto». Gli altri premi per Anna Magnani,
Sophia Loren (e ancora Benigni)
Come migliori attrici sono state premiate con l'Oscar Anna Magnani per La rosa tatuata
nel 1955 e Sophia Loren nel 1962 per La Ciociara (a sinistra). Roberto Benigni, nel 1999, oltre al premio per il film straniero, ottenne anche il riconoscimento come attore. Servillo subito in scena con
Le voci di dentro di De Filippo
Dall'Academy al Teatro Verdi
di Padova in meno di 48 ore: Servillo, dopo aver fatto festa
negli Stati Uniti, è subito ripartito per l'Italia. Stasera sarà al Verdi con Le voci di dentro, di Eduardo
De Filippo (a sinistra), opera che lo vede regista e attore protagonista.

Foto: PHOTOMOVIE OLYCOM PUBLIFOTO AFP

Il Sole 24 Ore 04/03/2014 Marco Mele p. 12 =
Per l'audiovisivo meno Stato più mercato
L'industria del cinema. Nel 2013 la quota nazionale nelle sale è salita al 31%
I PROBLEMI Sono pirateria e rapporto con le piattaforme distributive, tv in testa – Angelo Barbagallo (produttori): «Più regole ma senza proibizionismo»
È l'industria del cinema, bellezza! Dopo aver rischiato la scomparsa negli anni Novanta, a partire dallo scorso decennio la produzione nazionale ha trovato di nuovo il suo pubblico. Nel 2013 la sua quota all'interno del mercato sala è pari al 31% delle presenze, coproduzioni incluse. Non è un caso, forse, che questo processo di riconquista del proprio mercato sia coinciso con la progressiva riduzione del finanziamento diretto dello Stato (segnato da un intreccio di interessi personali e clientelari ma anche dall'affermazione di nuovi soggetti) e la progressiva affermazione di altre risorse, dagli incentivi fiscali ai fondi regionali sino al product placement. .
È . un'industria che deve confrontarsi con una rivoluzione nelle modalità di diffusione e consumo degli audiovisivi, ricca di pericoli (la pirateria come costume nazionale, come normalità) ma anche di potenziali opportunità. Quella italiana, da sempre, ha dovuto convivere con un sistema televisivo oligopolista e conservatore.
La politica, recentemente, ha smesso di considerare il settore come assistito e privilegiato: «La stabilizzazione del tax credit – spiega Angelo Barbagallo, presidente dei produttori – fatta dal ministro Bray, e la sua apertura dal cinema all'audiovisivo è stata una cosa giusta e moderna. Soprattutto oggi c'è un pubblico che ha voglia di vedere il cinema italiano». I produttori sono preoccupati dai rischi di disinvestimento da parte delle reti televisive: «Il decreto sulle quote di programmazione e d'investimento delle reti tv nel cinema – continua Barbagallo – va attuato. La Rai assolve i suoi obblighi. Il forte ridimensionamento di Medusa da parte di Mediaset però ha provocato un terremoto nel mercato. È rimasta solo la Rai sul mercato e 01 distribuisce solo un certo tipo di prodotto».
Su quest o .aspetto i distributori indipendenti hanno un punto di vista diverso: «L'assurda guerra tra 01 e Medusa finalmente è finita – commenta Andrea Occhipinti della Lucky Red, presidente dei distributori. I prezzi dei film sono scesi del 50% rispetto all'inflazione causata da quella guerra. Si creano così molti spazi per accedere ai film da parte degli indipendenti. La digitalizzazione delle sale dà poi l'opportunità di puntare su contenuti alternativi e soprattutto su eventi anche di derivazione televisiva (come Warner che ha portato Peppa Pig nelle sale, ndr)».
I dati: il 2013 è condizionato dal successo di Sole a catinelle, quasi 52 milioni di incasso e otto milioni di presenze (l'8% di quelle totali). La discesa del prezzo medio del biglietto è dovuta alla minor incidenza dei film in 3D, il cui prezzo è maggiorato. Le presenze sono comunque aumentate del 6,5% annuo mentre ha funzionato l'anticipo al giovedì sera delle uscite dei nuovi film.
I problemi restano la pirateria e il rapporto con le altre piattaforme distributive, tv in testa. «Le finestre di uscita dei film vanno ridiscusse – aggiunge Barbagallo. Dopo l'Oscar non si può che essere ottimisti ma resta un problema di accesso al mercato per certe produzioni. Servono più regole ma senza proibizionismo». Proprio sul film di Sorrentino, Lionello Cerri, presidente dell'Anec, l'associazione degli esercenti, commenta: «La grande bellezza sta per uscire in televisione (Canale 5, ndr) contravvenendo alla consuetudine, ma continueremo a sostenere questo stupendo film al cinema».
Occhipinti sottolinea: «Ormai per i film restano la sala e la pay tv, che vanno tutelate a fronte di una pirateria dilagante. L'home-video è scomparso. L'offerta legale sul w .eb è una strada in salita in tempi in cui si spende poco per l'intrattenimento. Piuttosto: vi è una distanza tra ciò che si compra all'estero, penso ad esempio alla serialità televisiva, e ciò che si produce in Italia. C'è un atteggiamento conservatore in chi determina le nostre produzioni. Certe tematiche, che piacciono al pubblico, si accettano solo se vengono dall'estero».
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Foto: Le presenze e gli incassi nelle sale nel 2013 divisi per aree geografiche (fra parentesi il dato 2012). In percentuale

Foto: – Fonte: Cinetel per Agis e Anica

Key4Biz 03/03/2014 19:30 Paolo Anastasio =
#LaGrandeBellezza, export e turismo possono volare sulle ali dell'Oscar
Secondo stime di Confindustria Turismo e Coldiretti, la vittoria de 'La Grande Bellezza' agli Oscar produrrà un incremento del 15% delle esportazioni di prodotti agroalimentari del nostro paese e una crescita del 4% di arrivi nella Capitale.
Media – L'Oscar a La grande bellezza volano per il sistema economico dell'Italia, in particolare per il turismo e per l'export agroalimentare del nostro paese. Ne è convinto Renzo Iorio, presidente di Federturismo Italia, secondo cui la statuetta conquistata dal film di Paolo Sorrentino avrà risvolti positivi nell'attrazione di nuovi turisti nella Capitale in termini di presenze e arrivi. Federturismo: 'Industria del cinema vetrina per la Capitale' "La vittoria di questo prestigioso premio – ha detto Iorio – grazie al quale l'Italia dopo 15 anni di assenza torna alla ribalta del grande cinema, è un'evidente dimostrazione di come l'industria del cinema rappresenti un'importante vetrina per i luoghi che ospitano i set cinematografici: basti pensare che ogni anno solo in Italia sono circa dieci milioni i turisti che decidono di visitare alcune città sulla scia delle suggestioni generate dalle produzioni cinematografiche. Consapevoli delle consistenti ricadute economiche che la sinergia tra turismo e cinema è in grado di produrre sull'indotto – conclude Iorio – è quindi fondamentale capitalizzare il valore del cineturismo per promuovere il territorio e per destagionalizzare i flussi". Soddisfazione è stata espressa anche dal ministro dei Beni culturali e Turismo Dario Franceschini secondo cui "è la dimostrazione che se l'Italia crede in se stessa, ha fiducia nei propri mezzi investe in quello straordinari matrimonio di creatività, di intelligenza, di bellezza, arte, storia e cultura, può vincere tutte le sfide che ha davanti". E quindi "bisogna investire su questo, crederci e il Governo – ha assicurato il ministro – crede che questa sarà la sfida centrale per la propria azione". Coldiretti: +15% da export di wine & food e +4% da arrivi di turisti La vittoria dell'Oscar, da parte del film "La grande bellezza", avrà anche un importante impatto economico per l'Italia, come dimostra il fatto che, nell'anno dell'ultimo successo italiano agli Academy Awards, si è registrato un +15% del valore delle esportazioni agroalimentari e un incremento del 4% delle presenze di turisti stranieri in Italia, dopo il salto sul palco di Roberto Benigni con "La vita è bella" nel 1999. E' quanto emerge da da un'analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Istat. "Il successo cinematografico – sottolinea la Coldiretti – oltre a riempiere di orgoglio gli italiani potrebbe avere anche un effetto positivo sulla situazione di crisi in cui si trova il Paese, come dimostrano le esperienze del passato. In questo caso il successo del regista Paolo Sorrentino e di tutta la sua "squadra" ha – continua la Coldiretti – un valore ancora maggiore perché rappresenta una occasione per far conoscere e tornare a parlare della grande bellezza dell'Italia che conserva il maggior patrimonio artistico e culturale a livello internazionale, ma è anche leader mondiale nel turismo enogastronomico". "Nel Belpaese si trova – conclude la Coldiretti – il maggior numero di prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) riconosciuti in Europa, ben 4.698 i prodotti alimentari tipici presenti sul territorio nazionale che sono ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, ma anche il maggior numero di aziende agricole che coltivano biologico (50.000)". Anica : 'La grande bellezza punta di diamante dell'industria cinematografica' L'Oscar al film di Sorrentino 'E' il coronamento di quindici anni in cui il cinema italiano ha sperimentato nuove energie e nuove idee – ha detto il presidente dell' Anica , Riccardo Tozzi – L'industria cinematografica nazionale è orgogliosa di rappresentare in questo modo l'Italia all'estero. Il successo di Sorrentino all'Oscar la punta di diamante e l'eccellenza di un lavoro che tutto il cinema italiano ha portato avanti in questi anni, conquistando stabilmente una quota di mercato sala di oltre il 25% e diventando una delle cinematografie più presenti e più premiate ai Festival internazionali. Le nostre congratulazioni a Paolo Sorrentino, ai suoi coraggiosi produttori, Francesca Cima e Nicola Giuliano e a Medusa', ha concluso Tozzi. Anche Angelo Barbagallo, presidente dei produttori cinematografici dell' Anica , festeggia il trionfo del film: 'mi congratulo, oltre che con Paolo Sorrentino e Toni Servillo, con Nicola Giuliano e Francesca Cima della Indigo Film, che hanno prodotto 'La grande bellezza'. E' per noi produttori italiani un esempio felice e una conferma della nostra capacità di sostenere e valorizzare il lavoro degli autori e dei talenti del nostro cinema'. Andrea Occhipinti, presidente dei distributori dell' Anica , che di Sorrentino ha coprodotto e distribuito 'Il divo' e coprodotto 'This must be the Place', ha detto: 'Sono davvero molto contento per la meritatissima affermazione de 'La grande bellezza' all'Oscar. Festeggio il talento di un grande artista che fa onore al nostro cinema e fa grande l'immagine della cultura italiana nel mondo intero. Bravo Paolo e congratulazioni a Indigo e Medusa'. Medusa Film: 'Con la vittoria de 'La grande bellezza' siamo nella storia' "Siamo nella storia. Quella del cinema ma non solo" hanno commentato Carlo Rossella e Giampaolo Letta, presidente e amministratore delegato di Medusa Film che ha coprodotto e distribuito "La grande Bellezza" di Paolo Sorrentino. Un risultato sperato che dà ancora più valore a tutto il lavoro dietro le quinte del film, che è pieno di "storie nascoste" che vanno che "partono da molto lontano e che hanno a che fare con la storia della nostra cultura". "L'Oscar a "La grande bellezza" non è dunque soltanto il massimo riconoscimento che mai avremmo pensato di poter raggiungere, ma anche il coronamento di una linea editoriale coraggiosa e aperta a ogni tipo di sfida. E insieme a tutto ciò, l'affermazione definitiva di Paolo Sorrentino – al quale abbiamo sempre creduto – quale nuovo maestro del cinema contemporaneo. Ma anche e forse soprattutto la volontà di continuare a inseguire un cinema che sappia raccontare il mondo, un cinema popolare e al tempo stesso sofisticato. Un cinema come finestra dalla quale leggere la realtà che ci circonda per poi affrontarla, magari, con strumenti nuovi. Con occhi diversi" hanno aggiunto Carlo Rossella e Giampaolo Letta. Il lavoro di Sorrentino ha ottenuto il massimo riconoscimento per un regista al quale si aggiungono le congratulazioni della società del gruppo Mediaset: "Non possiamo che gioire, unirci ai festeggiamenti per un cinema italiano che torna al suo ruolo di protagonista assoluto sulla scena internazionale. E con il cinema, di sicuro, anche un po' tutta l'Italia, nelle sue componenti più diverse, arricchisce la sua immagine nel mondo".
Key4Biz 03/03/2014 19:30 =
#LaGrandeBellezza, Eurispes: 'Bene l'Oscar ma il cinema resta in crisi'
Secondo i dati di Eurispes, il 66,6% degli italiani preferisce guardare i film in dvd o in streaming invece che andare al cinema.
Media – L'Italia festeggia ancora l'Oscar al regista Paolo Sorrentino per il film 'La Grande Bellezza' ma l'industria del cinema è ancora in difficoltà e stenta a risalire la china. Commentando la vittoria di Sorrentino, Eurispes osserva che si tratta 'decisamente' di "un buon segno per l'industria cinematografica italiana anch'essa alle prese ormai da anni con la crisi economica". Tuttavia la crisi resta: ben il 66,6% degli italiani, nel quadro di una riduzione generale delle proprie spese per il tempo libero, ha preso l'abitudine di guardare un film in dvd o in streaming invece di andare al cinema (dati Eurispes 2014). La quota, indica ancora Eurispes, fa registrare un evidente calo rispetto al biennio precedente (nel 2011 era il 53,7%), a indicare che anche un settore tradizionalmente anticiclico, come il cinema, e dal costo relativamente contenuto rispetto ad altri svaghi, ha iniziato a soffrire all'accentuarsi della crisi economica. L'Eurispes ha quindi effettuato un'analisi sulla base dei dati resi disponibili da Mibac-DGCinema – Anica . Nel 2013 sono stati distribuiti in Italia 453 nuovi film (in aumento rispetto ai 364 del 2012), di cui 161 quelli a capitale interamente italiano o coprodotti (erano 127 nel 2012). Esaminando la nazionalità dei film di nuova uscita si riscontra il primato degli Usa, con 148 nuove pellicole, seguiti da vicino dai film italiani (145, in aumento rispetto ai 112 del 2012). Terza la Francia (46), quarta l'Inghilterra (30). Le caratteristiche dell'industria cinematografica italiana, composta da pochissime major (sostanzialmente solo Medusa e Rai Cinema) e numerose case produttrici di piccole dimensioni, determinano un volume importante di film low budget. Nello scorso anno, continua Eurispes, si contano nel nostro Paese 1.063 cinema, per un totale di 3.256 schermi. Il mercato cinematografico nazionale, caratterizzato da tempo da scarsa salute, a dispetto di sporadiche e isolate buone stagioni, fa registrare nel 2013 risultati non entusiasmanti, ma pur sempre più positivi rispetto al 2012. Sia gli incassi sia le presenze in sala fanno segnare una crescita rispetto all'anno precedente: rispettivamente 618.353.030 euro (+1,4% rispetto ai 609.531.588 del 2012) e 97.380.572 presenze (+6,5% rispetto ai 91.388.569 del 2012). Tra le poche eccezioni nel 2013 si annovera l'affermazione, persino inattesa, di due film d'autore d insoliti come 'La migliore offerta' di Tornatore (9.301.607 euro di incasso e 1.520.043 presenze) e 'La Grande Bellezza' di Sorrentino (6.770.361 euro e 1.108.859 presenze). Le difficoltà incontrate in numerose stagioni dal cinema nazionale sono anche effetto della sempre maggiore marginalità delle monosale cittadine rispetto alle multisale. E', infatti, soprattutto nelle sale tradizionali, frequentate da un pubblico più maturo rispetto a quello dei multiplex, che trovano spazio le pellicole italiane. Le monosale continuano però a perdere pubblico e a chiudere anche perché senza le risorse necessarie a finanziare la conversione al digitale, con un ulteriore indebolimento del mercato italiano. nell'ultimo decennio in Italia hanno chiuso ben 800 sale, il 20% delle quali d'essai. (R.N.)
WallStreetItalia 03/03/2014 16:33 =
Oscar: Scarpati (Sai), speriamo dia nuova visibilità per categoria attori e indotto
Roma, 3 mar. (Labitalia) – "Questo Oscar mi auguro che dia nuova linfa e nuova visibilità al cinema italiano. Non solo alla categoria degli attori, ma anche a tutto l'indotto che ruota attorno al settore". Così Giulio Scarpati, attore e coordinatore nazionale del Sindacato attori italiano (Sai), commenta con Labitalia la vittoria del film italiano 'La grande bellezza'. "Siamo stracontenti: la commissione di selezione per il film italiano istituita dall' Anica , su invito degli organizzatori dell'Oscar dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences', di cui io stesso ho fatto parte, ha votato all'unanimità", sottolinea."E' una grande occasione di rilancio – spiega Scarpati – per il cinema italiano. Si parla di noi, con le zone di ombra e di luce, e soprattutto del fatto che il cinema italiano può dare ancora tanto e, per questo, ha bisogno di tanti incentivi in più".
WallStreetItalia 03/03/2014 16:35 =
Eurispes, Sorrentino trionfa ma l'industria è ancora in affanno
Roma, 3 mar. (Labitalia) – Il trionfo di Paolo Sorrentino con la sua 'Grande Bellezza' nella notte degli Oscar è decisamente un buon segno per l'industria cinematografica italiana, anch'essa alle prese ormai da anni con la crisi economica. Del resto, ben il 66,6% degli italiani, nel quadro di una riduzione generale delle proprie spese per il tempo libero, ha preso l'abitudine di guardare un film in dvd o in streaming invece di andare al cinema, secondo i dati Eurispes 2014. E meno della metà della popolazione dai 6 anni in su (49,8%) afferma di essere andata al cinema, anche solo una volta, nel corso del 2012, secondo i dati Istat. La quota fa registrare un evidente calo rispetto al biennio precedente (nel 2011 era il 53,7%), ad indicare che anche un settore tradizionalmente anticiclico, come il cinema, e dal costo relativamente contenuto rispetto ad altri svaghi, ha iniziato a soffrire all'accentuarsi della crisi economica. Del resto, dal 2011 al 2012 anche altri consumi culturali hanno fatto registrare un'importante flessione: le mostre (-19%), il teatro (-7%), gli spettacoli sportivi (-3%), secondo i dati della Siae. L'Eurispes ha effettuato proprio in occasione della Notte degli Oscar un'analisi sulla base dei dati resi disponibili da Mibac-DgCinem a/ Anica . Nel 2013 sono stati distribuiti in Italia 453 nuovi film (in aumento rispetto ai 364 del 2012), di cui 161 quelli a capitale interamente italiano o coprodotti (erano 127 nel 2012). Esaminando la nazionalità dei film di nuova uscita si riscontra il primato degli Usa, con 148 nuove pellicole, seguiti da vicino dai film italiani (145, in aumento rispetto ai 112 del 2012). Terza la Francia (46), quarta l'Inghilterra (30).Le caratteristiche dell'industria cinematografica italiana, composta da pochissime major (sostanzialmente solo Medusa e Rai Cinema) e numerose case produttrici di piccole dimensioni, determinano un volume importante di film low budget. Tra i film prodotti nel 2012 con capitale interamente italiano ben 36 hanno avuto un costo inferiore ai 200.000 euro e 25 un costo compreso tra 200.001 e 800.000 euro. Solo 24 pellicole sono costate più di 3,5 milioni di euro, cifra comunque relativamente contenuta. Quello italiano si conferma un cinema fatto di piccole e piccolissime produzioni, con alcune produzioni medie e pochissime grandi produzioni che rappresentano una vera eccezione. Se per una piccola casa produttrice anche il fallimento di un prodotto di medio budget può essere un colpo da cui risulta difficile rialzarsi, non mancano i casi di piccoli film che a fronte di costi decisamente bassi garantiscono, spesso inaspettatamente, guadagni soddisfacenti. Nel 2013 le prime 3 case di distribuzione (Warner Bros Italia, Universal e Medusa) hanno raccolto quasi la metà degli incassi totali della stagione.
ADN Kronos 03/03/2014 17:14 =
Oscar a 'La grande bellezza', Verdone: ''Il film capito meglio all'estero che da noi''
tutte le notizie
Roma, 3 mar. (Adnkronos/Ign) – "Questo film è stato compreso nella sua bellezza e nella sua drammaticità meglio all'estero che in Italia ed è questo che ha fatto la differenza''. Così Carlo Verdone, tra gli interpreti del film 'La grande bellezza', commenta all'Adnkronos l'assegnazione dell'Oscar alla pellicola di Paolo Sorrentino. ''Hanno capito la potenza di immagini che ha Sorrentino, sorretta dalla bellezza di Roma, che è una scenografia per raccontare un'umanità senza futuro, senza orizzonte – continua – il film di Sorrentino è un film sulla solitudine, anche molto spirituale. Un film sul dramma umano, che non è solo italiano ma di tutto il mondo occidentale". "Per me è una soddisfazione grande perché io faccio commedie e per me questo era il primo film drammatico" sottolinea l'attore. "Questo Oscar è un successo straordinario, che arriva in un momento molto importante. Dobbiamo volere più bene al nostro Paese. L'Italia aveva bisogno di una grande finestra internazionale – aggiunge Verdone – e sono felice che sia arrivata con la cultura visto che non ce la facciamo con l'economia. Quello ricevuto da Sorrentino è un premio che aiuta l'industria, dà credibilità, almeno sul piano artistico, all'Italia e sicuramente aiuterà tutti i produttori a trovare più coraggio". L'attore confessa di non aver guardato in diretta la consegna degli Oscar: "Veramente ho dormito. Poi alle 7:30 mi sono svegliato, ho guardato su internet la notizia e ho telefonato a Paolo. Per la prima volta ho sentito Paolo umano perché di solito è glaciale. Mi ha detto: 'questo successo è di tutto il cast, è di tutti voi. Io non avrei potuto far nulla se ognuno di voi non mi avesse dato l'apporto'. E' stato affettuoso con tutti", conclude Verdone. Di "emozione incredibile, indescrivibile" parla Sabrina Ferilli, per la quale "aver fatto parte di un progetto così importante, straordinario mi onora. Finalmente il cinema italiano torna ad occupare un posto di primo piano nel panorama cinematografico mondiale, tutto questo può solo essere motivo di orgoglio. La forza di questo film è anche la coralità e la capacità di parlare una lingua universale. È un film dallo stile riconoscibile, unico". Poi, parlando del suo personaggio, aggiunge: "Ramona, con la sua forza, la sua volontà e anche le sue debolezze, farà sempre parte di me, della mia storia e del mio percorso. Grazie a Sorrentino, alla mia Roma e alla bellezza del nostro Paese, grazie a tutti quelli che hanno reso possibile questo successo. Un bacio e un pensiero va anche a chi ci ha preceduto: Giuseppe Tornatore, Gabriele Salvatores e Roberto Benigni, eccellenze italiane nel mondo". Mario Martone osserva: "Certo, fa impressione la coincidenza fra gli ultimi crolli a Pompei e l'Oscar a 'La grande bellezza' di Paolo ma, in fondo, il film mostra la grande bellezza dell'Italia nelle sue incrinature progressive, che portano a cose come queste di Pompei e a centomila altre". Il regista parla di "un film coraggioso'', ''molto 'parisiano': è difficile riuscire a trovare uno sguardo sulla realtà che si avvicini a quello di Goffredo Parise, molto avanti rispetto al suo tempo, e Sorrentino ha questa sensibilità". Per Nino D'Angelo "è difficile fare ogni cosa a Napoli ma il talento vero non si ferma di fronte a niente" dice all'Adnkronos, commentando l'Oscar. "Sono molto contento, ultracontento, contentissimo. Lo conosco Paolo e, con un certo orgoglio, potrei dire che è anche un mio fan. Lui è un grandissimo talento, un grande regista. Sono contento per l'Italia e per Napoli. E' difficile fare ogni cosa a Napoli ma il talento vero non si ferma di fronte a niente". "La vittoria di un Oscar per un napoletano vale dieci volte tanto. E' una premiazione alla vita oltre che all'artista" aggiunge. E dedica al regista la sua canzone 'Senza giacca e cravatta', "perché – dice – è un brano che rappresenta la vittoria di tutti quelli che ce la fanno senza scendere a compromessi. Il talento è come la morte: non te lo puoi comprare", conclude il cantante napoletano. Napoli festeggia anche nelle parole di Gigi D'Alessio che, all'Adnkronos, si dice orgoglioso "come italiano ma soprattutto come napoletano. Abbiamo molto da imparare ma anche molto da offrire e, in questi giorni, il mondo e l'America, ce lo hanno confermato". ''La vittoria di Sorrentino la sento come una vittoria per tutti i creativi italiani – dichiara Gino Paoli, presidente della Siae – è un premio che ci rende orgogliosi e ribadisce, ancora una volta, il talento e il ruolo primario della cultura e dell'arte nel nostro Paese: un'eccellenza italiana nel mondo da difendere e tutelare''. Per Carlo Rossella e Giampaolo Letta, presidente e amministratore delegato di Medusa Film, che ha coprodotto e distribuito 'La grande bellezza', "si può dire che siamo nella storia. Naturalmente quella del cinema, ma non solo''. E aggiungono: ''Con il cinema, di sicuro, anche un po' tutta l'Italia nelle sue componenti più diverse arricchisce la sua immagine nel mondo". Soddisfatto anche il presidente dell' Anica , Riccardo Tozzi : "E' il coronamento di quindici anni in cui il cinema italiano ha sperimentato nuove energie e nuove idee". Aurelio De Laurentiis, presidente del Calcio Napoli, ringrazia Sorrentino: "Sei un napoletano che ci onora". "Congratulazioni" anche da Rafael Benitez per Sorrentino, "grande tifoso e appassionato del Napoli" scrive l'allenatore spagnolo sul suo sito web. "Congratulazioni Paolo, hai raggiunto l'obiettivo partita dopo partita e alla fine possiamo dire che il bilancio è stato davvero fantastico".
ADN Kronos 03/03/2014 16:34 =
Oscar: Scarpati (Sai), speriamo dia nuova visibilità per categoria attori e indotto
labitalia
Roma, 3 mar. (Labitalia) – "Questo Oscar mi auguro che dia nuova linfa e nuova visibilità al cinema italiano. Non solo alla categoria degli attori, ma anche a tutto l'indotto che ruota attorno al settore". Così Giulio Scarpati, attore e coordinatore nazionale del Sindacato attori italiano (Sai), commenta con Labitalia la vittoria del film italiano 'La grande bellezza'. "Siamo stracontenti: la commissione di selezione per il film italiano istituita dall' Anica , su invito degli organizzatori dell'Oscar dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences', di cui io stesso ho fatto parte, ha votato all'unanimità", sottolinea. "E' una grande occasione di rilancio – spiega Scarpati – per il cinema italiano. Si parla di noi, con le zone di ombra e di luce, e soprattutto del fatto che il cinema italiano può dare ancora tanto e, per questo, ha bisogno di tanti incentivi in più".
ADN Kronos 03/03/2014 16:36 =
Eurispes, Sorrentino trionfa ma l'industria è ancora in affanno
labitalia
Roma, 3 mar. (Labitalia) – Il trionfo di Paolo Sorrentino con la sua 'Grande Bellezza' nella notte degli Oscar è decisamente un buon segno per l'industria cinematografica italiana, anch'essa alle prese ormai da anni con la crisi economica. Del resto, ben il 66,6% degli italiani, nel quadro di una riduzione generale delle proprie spese per il tempo libero, ha preso l'abitudine di guardare un film in dvd o in streaming invece di andare al cinema, secondo i dati Eurispes 2014. E meno della metà della popolazione dai 6 anni in su (49,8%) afferma di essere andata al cinema, anche solo una volta, nel corso del 2012, secondo i dati Istat. La quota fa registrare un evidente calo rispetto al biennio precedente (nel 2011 era il 53,7%), ad indicare che anche un settore tradizionalmente anticiclico, come il cinema, e dal costo relativamente contenuto rispetto ad altri svaghi, ha iniziato a soffrire all'accentuarsi della crisi economica. Del resto, dal 2011 al 2012 anche altri consumi culturali hanno fatto registrare un'importante flessione: le mostre (-19%), il teatro (-7%), gli spettacoli sportivi (-3%), secondo i dati della Siae. L'Eurispes ha effettuato proprio in occasione della Notte degli Oscar un'analisi sulla base dei dati resi disponibili da Mibac-DgCinem a/ Anica . Nel 2013 sono stati distribuiti in Italia 453 nuovi film (in aumento rispetto ai 364 del 2012), di cui 161 quelli a capitale interamente italiano o coprodotti (erano 127 nel 2012). Esaminando la nazionalità dei film di nuova uscita si riscontra il primato degli Usa, con 148 nuove pellicole, seguiti da vicino dai film italiani (145, in aumento rispetto ai 112 del 2012). Terza la Francia (46), quarta l'Inghilterra (30). Le caratteristiche dell'industria cinematografica italiana, composta da pochissime major (sostanzialmente solo Medusa e Rai Cinema) e numerose case produttrici di piccole dimensioni, determinano un volume importante di film low budget. Tra i film prodotti nel 2012 con capitale interamente italiano ben 36 hanno avuto un costo inferiore ai 200.000 euro e 25 un costo compreso tra 200.001 e 800.000 euro. Solo 24 pellicole sono costate più di 3,5 milioni di euro, cifra comunque relativamente contenuta. Quello italiano si conferma un cinema fatto di piccole e piccolissime produzioni, con alcune produzioni medie e pochissime grandi produzioni che rappresentano una vera eccezione. Se per una piccola casa produttrice anche il fallimento di un prodotto di medio budget può essere un colpo da cui risulta difficile rialzarsi, non mancano i casi di piccoli film che a fronte di costi decisamente bassi garantiscono, spesso inaspettatamente, guadagni soddisfacenti. Nel 2013 le prime 3 case di distribuzione (Warner Bros Italia, Universal e Medusa) hanno raccolto quasi la metà degli incassi totali della stagione.
ADN Kronos 03/03/2014 =
Oscar a 'La Grande Bellezza', Verdone: ''Il film capito meglio all'estero che da noi''
Oscar a 'La Grande Bellezza', Verdone: ''Il film capito meglio all'estero che da noi'' (03/03/2014 – 13:38:53)
Roma, 3 mar. (Adnkronos) – "Questo film è stato compreso nella sua bellezza e nella sua drammaticità meglio all'estero che in Italia ed è questo che ha fatto la differenza''. Così Carlo Verdone, tra gli interpreti del film 'La Grande Bellezza', commenta all'Adnkronos l'assegnazione dell'Oscar alla pellicola di Paolo Sorrentino. ''Hanno capito la potenza di immagini che ha Sorrentino, sorretta dalla bellezza di Roma, che è una scenografia per raccontare un'umanità senza futuro, senza orizzonte – ha continuato -. Il film di Sorrentino è un film sulla solitudine, anche molto spirituale. Un film sul dramma umano, che non è solo italiano ma di tutto il mondo occidentale". "Per me – sottolinea l'attore – è una soddisfazione grande perché io faccio commedie e per me questo era il primo film drammatico". "Questo Oscar è un successo straordinario – aggiunge Verdone – che arriva in un momento molto importante. Dobbiamo volere più bene al nostro Paese. L'Italia aveva bisogno di una grande finestra internazionale e sono felice che sia arrivata con la cultura visto che non ce la facciamo con l'economia. Quello ricevuto da Sorrentino è un premio che aiuta l'industria, dà credibilità, almeno sul piano artistico, all'Italia, e sicuramente aiuterà tutti i produttori a trovare più coraggio". L'attore ha confessato di non aver guardato in diretta la consegna degli Oscar: "Veramente ho dormito. Poi alle 7.30 mi sono svegliato, ho guardato su internet la notizia e ho telefonato a Paolo. Per la prima volta ho sentito Paolo umano perché di solito è glaciale. Mi ha detto: 'questo successo è di tutto il cast, è di tutti voi. Io non avrei potuto far nulla se ognuno di voi non mi avesse dato l'apporto'. E' stato affettuoso con tutti", conclude Verdone. Nino D'Angelo commenta così all'Adnkronos l'Oscar a Sorrentino: "Sono molto contento, ultracontento, contentissimo. Lo conosco Paolo e con un certo orgoglio potrei dire che è anche un mio fan. Lui è un grandissimo talento, un grande regista. Sono contento per l'Italia e per Napoli. E' difficile fare ogni cosa a Napoli ma il talento vero non si ferma di fronte a niente". "La vittoria di un Oscar per un napoletano vale dieci volte tanto. E' una premiazione alla vita oltre che all'artista", aggiunge. E poi dedica al regista la sua canzone 'Senza giacca e cravatta', "perché – dice – è un brano che rappresenta la vittoria di tutti quelli che ce la fanno senza scendere a compromessi. Il talento è come la morte: non te lo puoi comprare", conclude il cantante napoletano. Gigi D'Alessio dichiara all'Adnkronos: "Come italiano ma soprattutto come napoletano, sono orgoglioso della vittoria di Sorrentino. Abbiamo molto da imparare ma anche molto da offrire, e in questi giorni, il mondo e l'America, ce lo hanno confermato". Carlo Rossella e Giampaolo Letta, presidente e amministratore delegato di Medusa Film, che ha coprodotto e distribuito 'La grande Bellezza', hanno dichiarato: "Si può dire che siamo nella storia. Naturalmente quella del cinema, ma non solo''. ''Con il cinema, di sicuro, anche un po' tutta l'Italia – aggiungono -, nelle sue componenti più diverse, arricchisce la sua immagine nel mondo". Il presidente dell' Anica , Riccardo Tozzi , commentando l'Oscar, ha dichiarato: "E' il coronamento di quindici anni in cui il cinema italiano ha sperimentato nuove energie e nuove idee". Aurelio De Laurentiis, presidente del Calcio Napoli, ringrazia Sorrentino: "Sei un napoletano che ci onora" . Salvatore Bagni, ex calciatore del Napoli e vecchio amico del campione argentino, commenta così all'Adnkronos i ringraziamenti a Maradona da parte del regista partenopeo: "Il ringraziamento a Maradona da parte di Sorrentino nella notte degli Oscar farà certamente piacere a Diego, testimonia il rapporto viscerale che c'è tra lui e Napoli, un legame che rimane per tutta la vita". "Congratulazioni" anche da Rafael Benitez per Sorrentino, "grande tifoso e appassionato del Napoli". "Congratulazioni Paolo, hai raggiunto l'obiettivo partita dopo partita e alla fine possiamo dire che il bilancio è stato davvero fantastico", scrive l'allenatore spagnolo sul suo sito web.
Eurosat 03/03/2014 N.254 – marzo 2014 p. 8 =
Segno più anche grazie a Zaione
Cinema italiano
La giornalista Marta Proietti ha condotto una recente conferenza stampa, animata da Michele Napoli, Lionello Cerii, Riccardo Tozzi , Carlo Bernaschi e Andrea Occhipinti, rispettivamente alla Presidenza di Cinetel, ANEC, ANICA , ANEM e Sezione Distributori ANICA (sigle nazionali tutte a carattere cinematografico) Scopo della conferenza: comunicare che, dopo due anni di andamento alquanto negativo, nel 2013 il mercato del Cinema italiano è tornato a "sorridere". In sintesi, i dati evidenziano che nello scorso anno i biglietti venduti sono stati 97.380.572 (+ 6,56% rispetto al 2012), mentre gli incassi hanno raggiunto i 618.353.030 di euro, con un incremento dell'1,45%. Parte del merito va anche al film Sole a catinelle, di Checco Zaione, che con un introito di 51.839.357 di euro e un numero di 8.004.163 spettatori ha letteralmente "stracciato" quasi tutti i record di film precedenti, incluso il celebre litanie di James Cameron. Ora al "fenomeno" Zaione rimane solo da superare il primato di entrate e spettatori stabilito in Italia da Avatar: un'impresa che il comico barese potrebbe compiere magari in occasione dell'uscita del suo prossimo racconto cinematografico. Intanto, evidenziarne che sempre nel 2013 l'escalation digitalizzazione delle sale nazionali è stata meno… "sorridente", considerando che queste avrebbero dovuto completare il passaggio verso la proiezione numerica entro il 31 dicembre scorso. Ma in tale data solo il 75% delle 3.936 sale italiane era passato al digitale, non essedo in grado – soprattutto i circuiti di periferia e quelli parrocchiali – di sostenere il costo di nuovi impianti, rischiando pertanto la chiusura. Per venire incontro ai "ritardatari", lo "switch-off" analogico degli schermi è stato prorogato al 31 giugno 2014. Ciò nonostante, però, Lionello Cerri ha stimato che soltanto un ulteriore 8% circa delle 3.936 sale avrà compiuto il "grande passo" al termine del presente semestre.
La Sicilia 01/03/2014 ed. Nazionale p. 23 =
La squadra di Sorrentino alla veglia degli Oscar
Villoresi: «Grande occasione per il nostro cinema». Galatea Ranzi: «Una grande energia positiva»
Maria Lombardo L'Italia si mobilita davanti alla tv e nelle sale per vivere l'emozione di Paolo Sorrentino e de «La grande bellezza» in pole position per la statuetta dell'Oscar come miglior film straniero nella cerimonia che si svolgerà domenica notte a Los Angeles. Una vittoria che sarebbe un risultato entusiasmante per la nostra intera cinematografia. Già da diversi giorni numerosi scommettitori, danno vincente nettamente Sorrentino. I suoi rivali sono il belga «Alabama Monroe – Una storia d'amore» di Felix Van Groeningen, il danese «Il sospetto» di Thomas Vinterberg, il cambogiano «The Missing Picture» di Rithy Panh e il palestinese «Omar» di Hany Abu-Assad. In televisione Sky Cinema Oscar parte in prima serata, alle 20.45, con Sky Cine News seguito alle 20.55 da «Argo», premiato nel 2013 come miglior film, miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio. Alle 22.50 comincia il collegamento in diretta dagli studi Sky con Gianni Canova, Francesco Castelnuovo e Denise Negri, con l'introduzione alla serata. Dopo il Red Carpet, dalle 2.30 la cerimonia di premiazione. Una visione «veglia» collettiva è stata organizzata alla Casa del Cinema di Roma a partire dalle 23. «La grande bellezza del cinema italiano. Roma-Hollywood aspettando la Notte delle Stelle» è l'evento promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, dall' Anica con la collaborazione di Sky Cinema e Cineteca Nazionale. Una giornata speciale con una serie di proiezioni che cominciano alle 10 del mattino: cortometraggi e lungometraggi di Paolo Sorrentino, dagli esordi con «L'uomo in più» fino a «La grande bellezza» e i film italiani che hanno ricevuto il premio Oscar come miglior film o miglior film in lingua straniera da «L'ultimo Imperatore» fino a «La vita è bella». Iris propone due film di Sorrentino: «Le conseguenze dell'amore» e «L'amico di famiglia». Un'intervista a Sorrentino, ne ripercorre la carriera. Infine MYmovies. it e IWonder Pictures celebrano domenica l'86/a edizione degli Academy Award con una maratona di cinema online. In fibrillazione gli attori, numerosi davvero, che hanno lavorato a «La grande bellezza». Abbiamo sentito Galatea Ranzi e Pamela Villoresi, interpreti di rango apprezzatissime e famose sulla scena teatrale per aver lavorato con Strehler e con Ronconi per le quali questo film ha rappresentato una grande occasione di visibilità che non cercavano ma che fa sempre piacere. Pamela Villoresi in treno ritorna a casa a Roma. Si prepara a mettere in scena uno spettacolo sulle stragi civili di 70 anni fa – Sant'Anna, Marzabotto- che debutterà il 25 aprile ed ha appena finito a Mantona le repliche di «Il mio Coppi» («pedalo per un'ora su uno spinnig»). «Sarebbe un riccchezza per il cinema italiano vincere la statuetta e già è una vittoria la nomination, ce la siamo meritata assiema al Golden Globe. Paolo è un grande capitano coraggioso e attento, noi attori e tecnici e maestranze una ciurma affiatata. Ho sentito Paolo prima che partisse, in tanti avremmo voluto accompagnarlo ma ci sono forti restrizioni per i posti in sala specialmente per la categoria miglior film straniero. Così seguiremo alla Casa del cinema e sarà molto emozionante». Galatea Ranzi: «Purtroppo domenica sera non potrò stare con gli altri attori alla Casa del cinema. Sono entrata nel cast della soap opera "Cento vetrine" una fetta di pubblico a me sconosciuta. Lunedì andiamo in onda (Canale 5, alle 14 da marzo a giugno) con questo genere che non è per niente facile, ha le sue regole. Seguirò a distanza la cerimonia dell'Oscar, penso che stiamo emanando tutti energie positive. Eravamo tanti! ». Sorrentino sollevando una delle tante statuette finora vinte, il Golden Globe, un paio di mesi fa, aveva definito l'Italia strana ma bella: «È pazza ma bella e vorrei che la sua pazzia fosse indirizzata verso la bellezza anzichè essere sprecata in cose che dimenticano che le risorse dell'Italia sono insite proprio nella sua bellezza». 01/03/2014
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